Agricoltura sociale: bando 2022

BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

22 giugno 2022

Numero e parte del BURT

Numero 25 parte III

Data di scadenza presentazione domande

30 settembre 2022

Con decreto dirigenziale 11821 del 15 giugno 2022, la Regione ha attivato, per l'annualità 2022, il bando “Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'agricoltura sostenuta dalla comunità e l'educazione ambientale e alimentare”, che attua la sottomisura 16.9 del Psr Feasr 2014-2022.

Il  bando è promosso nell'ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

Finalità del bando
L’intervento prevede la costituzione e l’operatività di partenariati per la realizzazione di progetti finalizzati a sviluppare la multifunzionalità delle imprese agricole per lo sviluppo di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi, allo scopo di facilitare l'accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio regionale ed in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.

Scadenza e presentazione della domanda
La domanda di aiuto deve essere presentata, a partire dal 30 giugno 2022 ed entro le ore 13.00 di venerdì 30 settembre 2022, esclusivamente mediante procedura online impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it. Le domande ricevute oltre il suddetto termine di scadenza non sono ammissibili a finanziamento.

Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria del presente bando è pari a euro 8.898.674,00   interamente finanziati attraverso le risorse messe a disposizione dallo strumento dell’Unione europea per la ripresa (EURI – European Recovery Instrument) del Next Generation UE (NGEU), istituito dal Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio, anche con l’obiettivo di far fronte all’impatto della crisi COVID-19 e alle sue conseguenze per il settore agricolo e le zone rurali dell’Unione.

Beneficiari
I beneficiari del sostegno sono nuovi gruppi di cooperazione che aggregano più soggetti formalmente costituiti o che si impegnano a costituirsi sottoforma di Raggruppamento Temporaneo di impresa (RTI).

Il gruppo di cooperazione deve comprendere obbligatoriamente almeno due aziende appartenenti al settore agricolo o forestale di cui all’art.2135 del c.c. in forma singola o associata.

Il gruppo di cooperazione può inoltre comprendere altre tipologie di soggetti che possono svolgere, in associazione con i soggetti di cui sopra, attività di agricoltura sociale quali:

  • Cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n.381 e smi ed iscritte all’Albo della Regione Toscana di cui alla l.r 58/2018;
  • Imprese sociali di cui al decreto legislativo n.112 del 03/07/2017 e smi “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”;
  • Soggetti di cui all’art. 1, comma 5, della legge 8 novembre 2000, n.328;
  • Enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, che svolgono attività di interesse generale di cui all’art.5, comma s, del D.L.g.s 117/2017;  
  • Università degli Studi e/o Enti di ricerca;
  • Soggetti pubblici con funzioni di programmazione e gestione dei servizi socio-sanitari e socio assistenziali per gli ambiti territoriali di riferimento del progetto.

Il Raggruppamento temporaneo di impresa (RTI) deve costituirsi in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata, con durata almeno pari a quella del progetto e quindi almeno fino alla liquidazione del saldo del contributo. La costituzione formale del RTI deve avvenire successivamente alla pubblicazione del presente bando sul BURT.

Interventi finanziabili
I Progetti di Agricoltura Sociale devono sviluppare un’idea progettuale per la costituzione di una rete per lo sviluppo dell’agricoltura sociale che si riferisca ad uno degli ambiti sotto indicati al fine di creare e valorizzare modelli organizzativi che possano garantire modalità di inclusione efficaci anche in un’ottica di trasferibilità delle buone pratiche realizzate.

Gli ambiti di riferimento dei Progetti di Agricoltura Sociale sono i seguenti:

  1. Prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l'utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell'agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana.
  2. Prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l'ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante.
  3. Progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica. 

Investimenti ammissibili

A) Costi di cooperazione
Sono considerati “Costi di Cooperazione” le seguenti tipologie di costo ammissibili, ognuna finalizzata al progetto di agricoltura sociale:
a. studi preliminari e di contesto che comprendono l’analisi dei fabbisogni e studi di fattibilità;
b. attività di animazione (incontri, focus group, workshops, seminari);
c. costi di costituzione, funzionamento e gestione del partenariato di progetto compreso il compenso del coordinatore del progetto;
d.  costi per la redazione e presentazione del progetto;
e. costi per le attività di divulgazione dei risultati ottenuti.

B) Costi di progetto
Sono considerati “Costi di progetto” i seguenti costi ammissibili relativi alla realizzazione dei servizi e delle pratiche di agricoltura sociale previsti nel progetto di agricoltura sociale per interventi che ricadono nelle seguenti tipologie:

  1. acquisto di piccole attrezzature (esempio motocoltivatore con relativi accessori per la preparazione del terreno e l’esecuzione delle operazioni colturali, decespugliatore, agevolatori manuali per la raccolta a terra, e altre piccole attrezzature per l’esecuzione manuale dei lavori agricoli quali vanghe, forbici per la potatura etc) necessari alla realizzazione dei servizi e delle pratiche di agricoltura sociale, presso le aziende agricole, previsti nel progetto di agricoltura sociale;
  2. acquisto di attrezzature e/o impianti da impiegare presso le aziende agricole per attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli necessari alla realizzazione dei servizi e delle pratiche di agricoltura sociale previsti nel progetto di agricoltura sociale secondo le seguenti modalità:
    • attrezzature e/o impianti per la trasformazione di prodotti agricoli destinati alla somministrazione di pasti e bevande in ambito agrituristico ai sensi della l.r. 30/2003 e ssmmii.
    • attrezzature e/o impianti per la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli che, sia in entrata che in uscita, appartengono all’’Allegato I al Trattato di Funzionamento della UE (TFUE). Nel processo di “trasformazione” sono incluse le attività di trasformazione/lavorazione, di conservazione/immagazzinamento e di confezionamento dei prodotti agricoli primari e/o dei prodotti ottenuti dal processo di trasformazione. Il sostegno è riconosciuto anche nel caso di impiego di prodotti agricoli di provenienza extra aziendale nei limiti di 1/3 del totale dei prodotti lavorati.
  3. allestimento, nelle aziende agricole, di aree da destinare ad attività di coltura e/o allevamento di animali anche attraverso l’erogazione di prestazioni di terapia assistita, (es. ortoterapia, pet therapy, ippoterapia etc) per la realizzazione dei servizi e delle pratiche di agricoltura sociale previsti nel progetto di agricoltura sociale (esempio recinzioni, percorsi didattico-naturalistici, ricoveri per animali con esclusione degli interventi in muratura);
  4. costi diretti per la realizzazione di servizi e pratiche di agricoltura sociale dettagliati nei singoli progetti che non possono essere coperti da altre misure del PSR (costo assicurazione dei soggetti accolti, spese per accompagnatore/tutor, dispositivi di protezione individuale, noleggio di mezzi mobili per il trasporto dei soggetti in condizioni di disabilità e/o svantaggio,  per la realizzazione dei servizi e delle pratiche di agricoltura sociale previsti nel progetto di agricoltura sociale).

In sede di determinazione dell’ammissibilità di ciascuna spesa sarà valutata la sua compatibilità e adeguatezza con le finalità del progetto di agricoltura sociale presentato.

I costi di progetto di cui ai punti 1) 2) e 3) sono ammissibili per le sole aziende agricole.

C) Costi indiretti
Costi sostenuti per l’attuazione del progetto relativi a spese telefoniche, postali, elettriche, di cancelleria, di riscaldamento e di pulizia, le spese di personale dipendente impiegato nelle attività di rendicontazione e nelle attività amministrative.

Per la determinazione dei costi indiretti si applica un tasso forfettario del 15% alle spese sostenute per il personale dipendente e non dipendente di cui al punto 2 “Personale dipendente e non dipendente del presente paragrafo, come previsto dal Reg.(UE) n.1303/2013, articolo 68, comma 1 lettera b). Trattandosi di spese indirette, calcolate forfettariamente non è richiesta la presentazione di giustificativi di spesa.

Tipo di agevolazione

Per i costi di cooperazione e per i costi diretti per la realizzazione di servizi e pratiche di agricoltura sociale dettagliati nei singoli progetti che non possono essere coperti da altre misure del PSR l’intensità del sostegno è pari al 90% della spesa sostenuta e ammessa a finanziamento.

Per quanto riguarda le spese per interventi relativi al progetto che possono essere coperti da altre misure del PSR, le percentuali di contribuzione sono quelle fissate per le singole Misure ed operazioni del PSR.

L’intensità del sostegno per ciascuna tipologia di spesa è quella riportata nella Tabella che segue:

Tipologia di spesa

Tasso di contribuzione

Maggiorazione

Costi di progetto

 

 

Acquisto di piccole attrezzature


 

 

40%

10% per gli investimenti in zona montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg. (UE) n.1305/2013

Acquisto di attrezzature, impianti e strumenti per attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

40%

10% per gli investimenti in zona montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg. (UE) n.1305/2013

Allestimento di aree da destinare ad attività di coltura e/o allevamento di animali

40%

10% per gli investimenti in zona montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg. (UE) n.1305/2013

Costi diretti per la realizzazione di servizi e pratiche di agricoltura sociale che non possono essere coperti da altre misure del PSR

90%

NO

Costi di cooperazione

 

90%

NO

Costi indiretti

Per la determinazione dei costi indiretti si applica un tasso forfettario del 15% alle spese sostenute per il personale dipendente e non dipendente come previsto dal Reg. (UE) n.1303/2013, articolo 68, comma 1 lettera b)

 

Massimali e minimali di contributo
L’importo massimo del contributo pubblico ammissibile per singola domanda di aiuto è di 150.000,00 euro.
Non sono ammesse domande di aiuto che prevedono un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 20.000,00 euro.

Per tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consulta:
il testo integrale del bando (allegato A del decreto 11821 del 15 giugno 2022)

e tutti gli allegati in formato editabile

Per saperne di più
È possibile compilare e inviare online una richiesta di informazioni utilizzando il servizio "Scrivici"

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
02.08.2022
Article ID:
116451313