Agricoltura e foreste

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Obiettivi e finalità
Oltre a sostenere le imprese e le produzioni agricole e zootecniche, la Regione si occupa di qualità dei prodotti agricoli, agriturismo, tutela e valorizzazione del patrimonio agro-forestale e faunistico-venatorio, caccia e pesca.
L’obiettivo principale è l’integrazione con la Politica agricola comunitaria (PAC).
Questo tramite interventi finalizzati a: sviluppare la competitività delle imprese agricole sostenendo i processi di innovazione e di ricerca, il ricambio generazionale, l’accesso al credito e la diversificazione degli investimenti verso le agroenergie; rafforzare le  opportunità occupazionali e di reddito nelle aree rurali; salvaguardare la biodiversità e la tutela del paesaggio; sostenere e promuovere le produzioni florovivaistiche; tutelare la risorsa forestale e la sua multifunzionalità; conservare e migliorare il patrimonio  faunistico e ittico.

Sistema di governance
Le politiche regionali agricolo-forestali sono ispirate ai principi della concertazione e del decentramento amministrativo, e ai criteri di semplificazione e funzionalità.
Gli atti adottati sono pertanto condivisi con i rappresentanti delle organizzazioni professionali del mondo agricolo e cooperativo. Inoltre, le azioni sono attuate con il concorso di enti locali, autonomie funzionali, ed altri soggetti preposti (es. l’Agenzia Regionale Toscana per l’Erogazione in Agricoltura).

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 39/2000 – Legge forestale della Toscana
▪ LR 53/2000 – Disciplina regionale in materia di organismi geneticamente modificati (O.G.M.)
▪ LR 30/2003 – Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana
▪ LR 1/2006 – Disciplina degli interventi regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale
▪ Piano agricolo regionale (Par) 2008-2010
▪ Piano regionale dei servizi di sviluppo agricolo e rurale 2007-2010
▪ Piano faunistico-venatorio 2007-2010
▪ Programma forestale regionale 2007-2011
▪ Programma pluriennale della pesca professionale e dell’acquacoltura 2007-2010
▪ Piano regionale della pesca nelle acque interne 2007-2012
▪ Programma di intervento della LR 64/04 “Tutela e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale”
▪ Programma straordinario degli investimenti - interventi per migliorare la dotazione infrastrutturale del sistema rurale toscano

Risorse attivate

(V. Tab. Risorse attivate Agricoltura e foreste)

I temi di rilievo

Alcune misure per fronteggiare la crisi in agricoltura

Con il Piano Agricolo Regionale 2010 sono state attivate azioni per migliorare l’accesso al credito delle imprese agricole. A giugno 2010 è iniziata una serie di incontri con le organizzazioni agricole per risollevare le aziende cerealicole toscane, particolarmente  colpite dalla crisi. L’iter si è concluso con l’adozione di un bando per la concessione di contributi in conto interesse per finanziamenti a breve termine: vi sono state circa 400 domande, che hanno attivato finanziamenti bancari per più di 11 milioni.

Piano di sviluppo rurale 2007-2013
Le principali misure attivate (con bandi aperti nel corso del 2010) riguardano gli incentivi agli investimenti per l’ammodernamento e la diversificazione delle aziende agricole, per l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e per gli interventi in ambito  agro-ambientale e forestale.
Inoltre, nell’ottobre 2010 sono stati attivati i primi bandi per complessivi 41 milioni destinati ai GAL (gruppi di azione locale in forma di consorzi o società consortili, composti da soggetti pubblici, istituzionali e non) per sviluppare iniziative sulla qualità della vita nelle zone rurali e sulla diversificazione dell’economia rurale. Con il Piano di sviluppo rurale saranno finanziati interventi di ripristino e risanamento nelle aree colpite dagli eventi calamitosi del dicembre 2009-gennaio 2010 (11,6 milioni) e per le frane del novembre 2010  nelle province di Massa Carrara e Lucca (6,6 milioni).
Inoltre, nel 2010 è iniziato un lavoro per l’elaborazione di un bando multimisura per Progetti integrati di filiera (PIF) il cui obiettivo è garantire maggior equilibrio nelle filiere e un reddito più equo a produttori, trasformatori e commercianti. Il bando, approvato e  scaduto nel 2011, ha finanziato 15 progetti per un totale di 25 milioni ed un investimento complessivo di 57 milioni.

Sostegno alle produzioni agro-zootecniche
Apicoltura
Nell’ambito del Piano agricolo regionale sono stati attivati 305 mila euro per investimenti nelle aziende e per interventi di informazione e educazione sull’apicoltura. Inoltre, a dicembre 2010, sono state approvate le azioni in apicoltura previste dal  Programma triennale nazionale 2011-2013, per l’attuazione delle quali sono previste 500 mila euro: nel 2011 è stata approvata la graduatoria che ha ammesso al finanziamento 38 domande.
Agriturismo
Nel marzo 2010 è stato modificato il regolamento attuativo per adeguarlo alle novità legislative introdotte dalla legge regionale 80/2009, che ha semplificato le procedure amministrative, rafforzato i controlli, permesso di esercitare le attività di  ristorazione anche a favore di clienti che non pernottano presso la struttura. L’attività principale dell’impresa agrituristica deve restare quella agricola, mentre l’attività di ristorazione è consentita solo attraverso l’offerta di prodotti dell’azienda o di aziende limitrofe o, comunque, di produzione toscana, nel rispetto del principio della filiera corta.

Foreste
Il Piano straordinario investimenti e interventi forestali, approvato dalla Giunta a maggio 2010, prevede per il 2011-2012 interventi forestali per la tutela del territorio. Per la realizzazione del Piano si prevedono 32 milioni nel biennio (che si aggiungono alle risorse stanziate dal Piano forestale regionale): 10 per le sistemazioni forestali; 6 per lo sviluppo della produzione di energia; 6 per la selvicoltura sostenibile; 4 per la promozione dell’attività zootecnica; 6 per la filiera del legno mediante recupero di usi e tradizioni locali.

Riconversione di strutture agroindustriali

Per la riconversione, a seguito del trasferimento dallo Stato alla Regione, di quattro Centri di commercializzazione (Centro carni di Chiusi, Centro per la commercializzazione dei fiori di Pescia, impianto invecchiamento vini di Radda in Chianti, Centro ortofrutticolo di  Pisa), nel 2006 sono stati stanziati 4 milioni. La legge regionale 57/2009 trasferisce la proprietà dei Centri ai rispettivi Comuni. Tra settembre 2010 e maggio 2011, la Giunta ha approvato i progetti presentati dai quattro Comuni coinvolti e ha attivato il contributo  straordinario di 4 milioni.

Prospettive per il futuro

Gli indirizzi strategici regionali a partire dal 2011 sono, in primo luogo, orientati ad agevolare l’aumento di competitività dei sistemi produttivi agricoli, forestali ed ittici attraverso la crescita delle imprese e la loro attrazione in filiere orientate ai mercati internazionali;  ciò in armonia con la tutela e la valorizzazione delle risorse territoriali e ambientali, compresa la lotta ai cambiamenti climatici quale principio trasversale.
Inoltre l’azione regionale sarà volta a favorire la coesione territoriale, con particolare riferimento ai territori rurali  e montani che scontano elementi di marginalità. Infine la Regione si occuperà di potenziare gli elementi di semplificazione attraverso la riduzione degli adempimenti amministrativi e relativa tempistica.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118195