2014, novità in arrivo per il tpl su gomma e su ferro

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Tra le molte questioni aperte in Toscana in tema di mobilità e di infrastrutture, i mesi a cavallo tra la fine dell'anno e l'inizio di questo 2014 sono stati caratterizzati da un intenso lavoro sul tema strategico del trasporto pubblico locale. Non vi può essere dubbio sul fatto che la mobilità sia un diritto fondamentale di ogni individuo e che il servizio di trasporto pubblico sia uno dei servizi fondamentali che i cittadini si aspettano di ricevere dallo Stato e dalle istituzioni in genere.

Negli ultimi anni, purtroppo, i fondi nazionali per il trasporto pubblico sono stati oggetto di costanti e rilevanti tagli, a fronte dei quali le Regioni sono state chiamate a un forte impegno diretto per non ridurre quantità e qualità dei servizi offerti ai cittadini. In questo quadro la Regione Toscana, tra le prime in Italia, ha deciso di avviare una profonda riorganizzazione del servizio. Da un lato ci apprestiamo a completare il capitolato per la gara unica regionale del Trasporto pubblico su gomma, che consentirà di stabilizzare la situazione e garantire servizi e posti di lavoro nel settore per un congruo numero di anni. Dall'altro, proprio alla vigilia di Natale, la Giunta regionale ha deliberato di esercitare il diritto a non rinnovare per altri sei anni il contratto con Trenitalia per i servizi ferroviari regionali e, quindi, di procedere a una nuova gara, analogamente a quanto stiamo facendo per il trasporto pubblico su gomma. Non ci accontentiamo di essere citati da Pendolaria, l'indagine annuale fatta da Legambiente, come la regione più virtuosa d'Italia insieme alla Lombardia.

Per questo continueremo ad esercitare il nostro diritto di controllo e a chiedere il pieno rispetto del contratto di servizio vigente da parte di Trenitalia. Nel frattempo, chiediamo al Governo di creare le condizioni affinchè  l'attuale  gestore sia obbligato a mettere a disposizione materiale rotabile, officine, depositi per rendere veramente agibile la gara. C'è bisogno di treni nuovi, oltre a quelli già programmati per il 2014, di puntualità, di intermodalità. Anche RFI deve migliorare la propria infrastruttura.

 

Vincenzo Ceccarelli

Aggiornato al:
09.01.2014
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11334609