Filiera pelle: intesa Regione-imprese-sindacati per legalità e tracciabilità

23 dicembre 2014 | 12:48
Scritto da Barbara Cremoncini
 


FIRENZE – Una filiera di qualità, sempre più tracciabile, trasparente e sostenibile. Questo l'obiettivo del protocollo d'intesa per la legalità e qualificazione della pelletteria in Toscana, firmato oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi e dai rappresentanti di Confindustria, Cna e dai sindacati di settore Filtem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.

Un'alleanza che vede insieme istituzioni, imprenditori e organizzazioni sindacali e che punta alla ulteriore valorizzazione di un settore di punta dell'economia toscana, per volume di esportazioni e qualità delle lavorazioni, numero di addetti e di imprese e che vede concentrarsi in Toscana alcuni fra i più conosciuti marchi a livello mondiale.

L'intesa non a caso vede la luce in un settore che è stato fra i primi a investire fortemente sul fronte della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, esprimendo anche grazie a questo un forte dinamismo e capacità di innovazione.

Oggi i tempi sono maturi per un ulteriore salto di qualità, con una scelta che si basa sulla condivisione con il territorio di un programma che ha per obiettivo la trasparenza e la legalità e che può costituire un ulteriore fattore di competitività e promozione del made in Italy sui mercati internazionali.

Si tratta di un passo fondamentale per facilitare il controllo, contrastare illegalità, contraffazioni, concorrenza sleale lungo l'intera filiera. L'alleanza, che vede lavorare per lo stesso obiettivo, fianco a fianco, Regione, sindacati e imprese, faciliterà i controlli lungo un percorso già tracciato nei mesi scorsi grazie al varo del Progetto legalità, siglato da associazioni di categoria e sindacati dell'area fiorentina, che ha definito linee guida e introdotto standard di riferimento per la subfornitura, attivando progetti condivisi per migliorare la sostenibilità ambientale delle produzioni, come ad esempio il progetto Scarto a impatto zero.

Più nel dettaglio, gli obiettivi indicati sono cinque: lo sviluppo di sinergie fra sistemi di mappatura, tracciabilità della pelletteria, sostenibilità economica della filiera e sistemi di controllo delle istituzioni pubbliche; definizione di standard di tracciabilità per disincentivare la concorrenza sleale lungo la catena della subfornitura; la condivisione e il reclutamento di imprese della pelletteria che aderiscano al progetto; l'individuazione dei fabbisogni formativi legati ai nuovi sistemi di tracciabilità e certificazione; la sperimentazione di sistemi di controllo innovativi, sviluppati con il contributo di Camere di commercio ed enti tecnici.

La Regione varerà incentivi come sgravi Irap ed inserirà premialità e riserve sui bandi regionali per gli aiuti alle imprese e per la formazione. Le associazioni di categoria e i sindacati lavoreranno per reclutare le aziende, invitandole ad aderire ad un sistema di monitoraggio congiunto, per difendere efficacemente la legalità dell'intera filiera. Un valore aggiunto che servirà a combattere la contraffazione e il lavoro sommerso, a rendere più stringenti i controlli e, in ultima analisi, a rendere più competitive le imprese.


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