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Danni per le piogge d'estate, incontro ad Empoli. Bugli: "Ecco come avere i contributi"

11 ottobre 2019 | 18:06
Scritto da Walter Fortini
 


EMPOLI (FI) - I soldi ci sono. Per i danni patiti per i nubifragi di fine luglio in provincia di Firenze, Grosseto e Lucca (e per il cui il Governo non ha riconosciuto, a differenza di Siena ed Arezzo, lo stato di emergenza nazionale) la Regione ha stanziato un milione e mezzo di euro. Le risorse saranno rese disponibili grazie ad un emendamento in Consiglio regionale che sarà approvato con la l'imminente variazione di bilancio. "Ma occorre  adesso – ricorda l'assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli – riempire velocemente le schede che servono a quantificare quei danni: una riguarda famiglie e privati e l'altra chi ha un'attività produttività".  Lo spiega nel corso di un incontro ad Empoli con  un gruppo di cittadini e con i sindaci ed assessori di Certaldo, Gambassi, Castelfiorentino e Montespertoli. La Valdelsa è stata infatti il territorio in provincia di Firenze che ha subito i maggiori danni dalle piogge di metà estate, le quali hanno allagato aziende e dilavato campi coltivati. 

Riempire quelle schede, ribadisce più volte l'assessore, è indispensabile per ricevere un ristoro. "Possiamo coprire i danni strutturali e alle apparecchiature, ma non purtroppo quelli di scorte o produzione – mette subito in chiaro – Si tratta comunque dello stesso contributo, con i medesimi criteri, di cui beneficeranno cittadini e aziende che rientrano nei territori per cui è stata accolta la richiesta di stato di emergenza nazionale".  L'unica differenza è che in questo caso le risorse arriveranno dalla Regione. "E saranno erogate – assicura Bugli – in tempi rapidi". "Ci è sembrato giusto intervenire, dopo il non riconoscimento dello stato di emergenza nazionale – conclude -, proprio per evitare disparità di trattamento tra territori che comunque hanno patito danni simili". 

Per i privati è previsto un immediato sostegno fino a 5mila euro e per le aziende fino a 20 mila, comprese quelle agricole. Il ristoro definitivo sarà calcolato sulla base dei danni strutturali e ai macchinari patiti. Servirà un tecnico abilitato per certificare, nella richiesta, il nesso di causalità con i nubifragi. 

Discorso a parte riguarda le imprese del settore agricoltura: numerosi sono stati i produttori di vino e non solo che hanno visto azzerata la produzione. Per loro si dovrà aspettare l'esito della richiesta di  calamità naturale nazionale, che la Regione ha inviato a Roma. "Al momento – risponde Bugli – non sono arrivate risposte". I tempi in genere, in questo caso, sono più lunghi. Se sarà decretato lo stato di calamità naturale, arriveranno risorse dalla Stato. Altrimenti gli unici danni indennizzabili saranno quelli strutturali, per un muro ad esempio crollato o un macchinario rovinato.

I danni e le stime
Complessivamente ammontano a 3 milioni le spese di somma urgenza fino ad oggi rilevate nelle cinque province colpite dai nubifragi di luglio,  ovvero gli interventi necessari  a ripristinare le situazioni di sicurezza: 2 milioni e 235 mila euro riguardano Arezzo e Siena e 700 mila i territori della città metropolitana di Firenze (la Valdelsa in particolare) e le province di Grosseto e di Lucca. I numeri sono stati ricordati nel corso di una conferenza stampa qualche giorno fa.

I danni a negozi, alberghi ed imprese produttive sono stati invece stimati per tutta la Toscana in 7 milioni di euro. La ricognizione è stata fatta attraverso le associazioni di categoria: 4 milioni e 200 mila euro  nell'aretino e nel senese ed altri 2 milioni e 700 mila per i territori dell'empolese, di Gambassi e Certaldo in particolare.  Da subito la giunta si era attivata concedere prestiti attraverso il microcredito (fino a 20 mila euro da rimborsare in dieci anni senza interessi) e per garantire finanziamenti agevolati alle attività produttive attraverso Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è socia di maggioranza relativa.

Per le perdite subite dai privati si attendono le schede che arriveranno ora dai cittadini. Quanto alle imprese agricole, le perdite stimate dalle aziende ammontavano subito dopo i nubifragi a 24 milioni di euro in tutta la regione: 14  milioni solo ad Arezzo ed altri dieci dal senese e l'Amiata grossetana fino ai  comuni vitivinicoli di Montaione, Montespertoli e Castelfiorentino nell'empolese e Valdelsa.


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Questo contenuto è stato archiviato sotto Protezione Civile, Agricoltura e foreste, Economia

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