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Linea Gotica

Linea Gotica


Linea GoticaSono trascorsi pochi decenni da quei giorni, eppure sembrano secoli. Interi paesi cancellati, donne e uomini sottoposti nei loro spazi di vita a una pressione come mai avevano conosciuto, migliaia di persone sfollate, il paesaggio modificato, migliaia di giovani di altri paesi mandati a combattere sull'Appennino; alcuni, addirittura, d'oltre Oceano, morti sulla neve che avevano visto per la prima volta in vita loro. Altri giovani sulle montagne a fare i partigiani, i "banditen" delle rappresaglie tedesche.
Si dice Linea Gotica e viene fatto di pensare a qualcosa di astratto dalla vita di tutti i giorni. In realtà la Linea Gotica ha rappresentato una storia tragica cheè andata ben al di là della linea difensiva militare che avrebbe dovuto arrestare l'avanzata degli alleati, nella Seconda guerra mondiale, sbarrando l'Italia dall'Adriatico al Tirreno.
La Linea Gotica ha travolto comunità, vite dei singoli e destini personali. Di tutto questo resta oggi qualche traccia insolita nel paesaggio (bunker, fortificazioni, sentieri). Di tanto in tanto si rinviene ancora un proiettile o una mina. Il resto è nella memoria nascosta dei luoghi. Solo i cimiteri, con le loro file ordinate, danno in parte all'osservatore ignaro la dimensione di quella tragedia.

La guida vuol contribuire a recuperare la memoria della Linea Gotica e di tutto quello che ha rappresentato come una parte integrante del nostro patrimonio storico e civile. Lo fa invitando e sostenendo il visitatore ad andare lungo l'Appennino Toscano a scoprire i segni di una storia recente nelle opere militari, ormai inserite nella natura, nei paesi, nei musei che raccolgono testimonianze del periodo, nelle voci che possono ancora trasmetterci storie di vita.
Si potrebbe dire che si tratta di una proposta di esplorazione da condurre in modo personale, con ritmi e scelte che ognuno può fare tra le tante possibilità di visita che vengono proposte.
Un'esplorazione che si interseca con quella del paesaggio più ampio dei beni culturali: la villa del Settecento è quella che ospitava il comando tedesco, la chiesa parrocchiale è stata ricostruita nel dopoguerra dopo che l'antica era stata abbattuta dall'esercito di occupazione, la pieve romanica è quella che ha visto passare la formazione partigiana il giorno della liberazione del paese.

Il Parco culturale della Linea Gotica, promosso dalla Regione Toscana insieme con Province, Comuni, Comunità Montane, Pro Loco e Associazioni, si propone così come un progetto di valorizzazione di un patrimonio storico e culturale formato da documenti visibili, ma anche da memorie.
La guida è uno strumento per promuovere in primo luogo la partecipazione al progetto da parte delle comunità locali, con la consapevolezza che senza la passione di tanti cittadini non sarebbe stato possibile realizzare questa prima parte e che il progetto continuerà a vivere se potrà ancora contare sull'adesione di molti, a partire da quella di coloro che vorranno ripercorrere sentieri e strade della nostra storia più recente.


 


Ultima modifica: 28/07/2016 11:21:23 - Id: 285795