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Occupazione e disoccupazione in Toscana nel 2012

Occupazione e disoccupazione in Toscana nel 2012

Sulla base della rilevazione Istat sulle forze di lavoro è stabile il tasso di occupazione, diminuiscono gli occupati giovani tra 25 e 34. La disoccupazione è inferiore al dato italiano, anche per quanto riguarda la disoccupazione giovanile


Stabile rispetto al 2011 in Toscana il tasso di occupazione con una leggera riduzione solo nella componente maschile: sono 1.559.659 gli occupati toscani ed è pari al  63,9% il tasso di occupazione calcolato per la popolazione da 15 a 64 anni (72,4% per gli uomini e  55,4% per le donne).
Diminuiscono gli occupati appartenenti alla classe di età 25-34 (-3,6% degli uomini), in crescita gli occupati con almeno 55 anni, probabilmente per le modifiche dei requisiti anagrafici e contributivi di accesso alla pensione.

Diminuisce di circa 1.000 unità (-3,6%) l'occupazione  nell'industria in senso stretto, ma la flessione si registra soprattutto  nelle costruzioni, (calo di 6.700 unità pari al -5,4%)  in particolare nelle province di Pistoia, Arezzo, Siena e Grosseto; gli occupati del terziario crescono, seppur di poco, in tutte le province tranne che a Prato.
Emerge, anche se più attenuato rispetto all'Italia, il fenomeno della diminuzione del tempo pieno a favore del tempo parziale.

Aumenta il  tasso di disoccupazione: è pari al 7,82 % (il 10,72% in Italia) in confronto al 6,49% dell'anno precedente; l'incremento interessa entrambe le componenti di genere, tutte le classi di età e tutte le province toscane in particolare quella di Massa e Carrara dove si registra il 13,2%.
Cresce di 4 punti percentuali il tasso di disoccupazione giovanile e raggiunge il 28,93% (è il 35,26% a livello nazionale); in Toscana l'incremento riguarda soprattutto la componente  femminile  (36,12%).
Per saperne di più: le tavole dei dati

Tasso di disoccupazione. Anni 2004-2012. Toscana e Italia
Fonte Istat Rilevazione sulle forze di lavoro




Si riduce in misura significativa (circa 34.000 unità, pari al -4,5%) la popolazione inattiva (coloro che non fanno parte delle forze di lavoro)  tra 15 e 64 anni,  da un lato (classe  tra 55 e 64 anni)  per le nuove regole sulle pensioni, dall'altro per la maggiore partecipazione al mercato del lavoro dei giovani tra i 15 e 24 anni e delle donne tra i 25 e i 54 anni; scende, di conseguenza anche il tasso di inattività al 30,6%,  grazie soprattutto  alla componente femminile.


Ultima modifica: 16/10/2014 16:55:06 - Id: 1139092
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