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Biblioteche comunali: da luogo di lettura a spazio culturale "multifunzionale"

Biblioteche comunali: da luogo di lettura a spazio culturale "multifunzionale"

Nell'era digitale la biblioteca comunale non perde la sua attrattività per chi, soprattutto giovanissimi e giovani, vuole leggere, approfondire e conoscere attraverso libri e incontri culturali. Anzi la rinnova, riflettendo le forme di un accresciuto desiderio di scambio e socializzazione che la società dell'informazione web 2.0 promuove. A frequentarla di più in Toscana sono proprio i più giovani, tra i 14 e i 29 anni, utenti protagonisti dei social media, che vanno in biblioteca anche per utilizzare il proprio pc, connettersi ad internet, fruire di prodotti digitali in genere, anche multimediali.


Quanti toscani frequentano la Biblioteca comunale e perché la frequentano?  Quanti invece non la frequentano e per quale motivo? Cosa fanno in questo spazio pubblico i bambini e ragazzi della nostra regione? Come si sono evoluti nell'era digitale la percezione pubblica della biblioteca comunale e l'uso che ne fanno i cittadini della Toscana? Chi la vive con una certa regolarità chiede qualcosa in più rispetto ai servizi tradizionali offerti dalla biblioteca comunale? A queste domande ha cercato di rispondere l'indagine campionaria di tipo telefonico (metodologia CATI) coordinata dal settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica"  della Regione Toscana e realizzata nel mese di maggio 2015 su un campione di 4.200 cittadini toscani di età tra i 14 e 80 anni.
Secondo i risultati dell'indagine le biblioteche comunali, nel panorama di tutte le biblioteche presenti nella regione, mantengono il loro primato di radicamento territoriale: sono quelle più note alla maggioranza dei cittadini (il 53,9%) tra i 14 e 80 anni, seguono le biblioteche scolastiche (33,6%), le biblioteche universitarie (23,9%) e poi quelle nazionali e statali (17,2%).

Coloro che conoscono le biblioteche comunali e le hanno visitate almeno una volta nell'ultimo anno (per l'indagine i frequentatori) sono quasi il 29,8% della popolazione in età compresa tra 14 e 80 anni, con un tasso di frequentazione leggermente superiore tra le donne, e decisamente elevato nelle fasce di età più giovani (14–19 anni e 20–29 anni). I frequentatori sono in massima parte giovanissimi, giovani e giovani adulti, studenti ed impiegati, persone con alti livelli di istruzione, persone che appartengono a tipologie familiari caratterizzate dalla presenza di figli. Il 60,4% di loro ha fruito nell'ultimo anno una sola volta della biblioteca comunale, il 24,3% ne ha frequentate due e il 15% tre o più. il 61,8% dei frequentatori è iscritto ad almeno una biblioteca comunale.

Il 70% della popolazione toscana non conosce o comunque non ha visitato nell'ultimo anno la biblioteca (i non frequentatori), per  vari motivi: in primis la mancanza di tempo (nel 46% dei non frequentatori), seguono le scelte di lettura alternative al prestito bibliotecario (23,6%), il disinteresse per la lettura (10,5% del totale delle risposte). Fatto sta che i non frequentatori sono soprattutto persone adulte ed anziane, persone con bassi titolo di studio, operai, pensionati e casalinghe.  Le attività e i servizi che potrebbero attrarre in biblioteca queste persone sono eventi, incontri ed attività culturali (48,4% dei casi), la possibilità di sfogliare giornali e riviste (45,1%) e la possibilità di prendere in prestito, ascoltare e/o vedere direttamente in biblioteca musica e film (poco più del 36%).

L'indagine mette in luce una biblioteca che cambia: non più solo prestito di libri, ma anche spazio culturale, di connessione internet e consumi digitali. La biblioteca diventa "luogo multifunzionale", utilizzato non più solo come spazio di lettura e studio, ma anche per vivere l'informazione, gli incontri culturali, la socializzazione, il mondo digitale e multimediale.
Se la motivazione principale per andare in biblioteca resta il prestito dei libri (75,3% dei casi), seguita dalla possibilità di consultare e studiare testi e documenti delle biblioteca (56,1%), è significativo l'uso della biblioteca come spazio per altri servizi e attività, legate anche alla socialità e al mondo digitale: partecipazione a eventi, incontri e attività culturali (42,8%); lettura dei propri libri e documenti o utilizzo del proprio computer (41,8%), la lettura di riviste e giornali (32,6%), accompagnare figli, nipoti o altre persone (36,9%) e per incontrare amici (36,6%). Altre motivazioni citate in misura minore, ma non trascurabili, sono date dalla possibilità di servirsi del Wi-Fi (23%) o del collegamento a internet tramite un PC della biblioteca (19%) e di prendere in prestito DVD, CD e-reader/e-book (sempre 19%).

Anna Luisa Freschi


Ultima modifica: 19/11/2018 17:29:03 - Id: 13058198
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