Risparmio
Risparmiare energia significa spendere meno e ridurre l’impronta ecologica degli uomini sul pianeta. Le pubbliche amministrazioni oggi hanno la possibilità di incidere con le loro scelte sul futuro delle prossime generazioni.
Cos’è il risparmio energetico?
Perché è importante per le pubbliche amministrazioni consumare in modo razionale?
Cosa possono fare gli enti pubblici per ridurre i consumi energetici?
Tagliare i consumi di macchine e apparecchi elettronici
Tagliare i consumi di uffici e magazzini
Cosa può fare ancora la pubblica amministrazione?
Chi può aiutarmi a risparmiare energia nella mia attività?
Cos’è il risparmio energetico?
Risparmiare energia è prima di tutto un fattore culturale: significa spendere meno e meglio, cercando di ridurre ogni inutile spreco energetico, senza per questo diminuire la qualità dei propri servizi. Riducendo l’impronta ecologica di ogni bene o servizio, se ne migliora l’efficienza e si risparmiano risorse da utilizzare per migliorare altri servizi.
Perché è importante per le pubbliche amministrazioni consumare in modo razionale?
La spesa della pubblica amministrazione rappresenta dal 17 al 25% dell’intera spesa per beni e servizi: basta questo dato a spiegare quanto le scelte volte al risparmio energetico (e di materie) da parte del pubblico siano in grado di rilanciare consumi più sostenibili e rappresentare un buon esempio per tutti i cittadini.
Per saperne di più: spesa energetica Cosa possono fare gli enti pubblici per ridurre i consumi energetici?
Esistono diversi modi, tutti importanti, per risparmiare energia. Il primo è quello di intervenire su tutti gli edifici pubblici: su muri, finestre, pavimento, soffitti degli uffici e dei capannoni, oppure sul sistema di illuminazione. Il secondo è quello di tenere comunque un determinato comportamento, formando ad hoc i propri i dipendenti. Il terzo, è quello di dotare ad esempio di pannelli fotovoltaici i tetti degli uffici o dei capannoni, il che significa guadagnare nel breve periodo dalla vendita di energia al gestore della rete. Quarto, razionalizzare l’illuminazione pubblica, migliorando l’efficienza dei lampioni e dei tempi di accensione.
Tagliare i consumi di macchine e apparecchi elettronici
Acquistare i prodotti a maggior efficienza energetica (quelli col marchio di risparmio energetico dovrebbero avere un tasto di spegnimento che li distacchi totalmente dalla corrente, oppure dovrebbero consumare non più di 1 watt in modalità stand-by). Usare lampade fluorescenti compatte a risparmio energetico. Installare sistemi di illuminazione intelligente: tubi al neon efficienti T5 e T8, con alimentatori che regolano l’intensità integrando la luce naturale, e sensori di presenza in sala riunioni o nei bagni in mondo che le luci si accendano automaticamente se entra qualcuno.
Staccare la spina: stampanti e fotocopiatrici, Hi-fi, apparecchi tv, videoregistratori, PC e tutti gli accessori annessi continuano a consumare elettricità anche se in modalità standby. Staccare la spina o usare una presa multipla con interruttore che permetta di spegnere tutto con un semplice click a fine giornata, soprattutto il venerdì sera. Ricordarsi di non lasciare inseriti caricabatterie e trasformatori: consumano anche quando non vengono usati.
Tagliare i consumi negli uffici
D’inverno non riscaldare più del necessario le stanze: 19-20° bastano e avanzano. E d’estate utilizzare meno possibile il condizionatore e quando lo usi fallo in modo corretto, tenendo chiuse le finestre. Installare vetri isolanti. Riduci lo spazio da riscaldare (d’inverno) o da raffreddare (d’estate), installando controsoffitti dov’è possibile. Ci sono poi i consigli di
Greenpeace per consumare meno in ufficio.
Cosa può fare ancora la pubblica amministrazione?
Può evitare di consumare troppa carta potenziando l’informatizzazione e la digitalizzazione dei suoi servizi. La domanda spontanea sarà: cosa c’entra il risparmio di carta con il risparmio energetico? Semplice, ogni oggetto che utilizziamo viene prodotto utilizzando energia: ridurre l’uso della carta significa quindi risparmiare energia e materia.
Chi può aiutare le pubbliche amministrazioni a risparmiare energia?
Una Esco è una società che fornisce ai propri clienti servizi rivolti alla realizzazione di interventi di razionalizzazione del sistema di uso e di generazione locale dell’energia per ridurre i consumi e garantire un uso più efficiente dell'energia. La Esco si occupa anche del finanziamento degli interventi e recupera l’investimento effettuato tramite i risparmi conseguiti nei costi di esercizio rispetto a quelli storicamente sostenuti dal cliente. Ogni ente pubblico dovrebbe comunque dotarsi di un Energy manager, incaricato di vigilare sull’uso razionale dell’energia e individuando gli sprechi da correggere.
Per saperne di più: altri modi per avere un ente energeticamente più efficiente