Efficienza
Meno consumi, più sei efficiente e di conseguenza, più risparmi: l’efficienza energetica si può sintetizzare così. E la tua casa lo è? E il tuo stile di vita? Se vuoi saperlo e imparare come fare a essere più efficiente e a risparmiare energia e denaro, seguici.
Cercheremo di guidarti verso una maggiore efficienza.
Ecco alcune cose che sarebbe utile tu sapessi. Puoi cliccare su ciascuno di questi titoli per leggere il suo contenuto.
Cos’è l’efficienza energetica?
Perché è bene migliorare l’efficienza? E quale energia e bene consumare?
Come posso migliorare la mia efficienza energetica?
Diventare più efficiente è un bel problema: come ne esco? Rivolgendoti ad una Esco
Torniamo all’energia: meglio fossile o rinnovabile?
Energia: che cosa ne pensa l’Unione europea?
E cosa pensa e fa per l’energia la Regione Toscana?
Risparmiare denaro
Esempi di buone pratiche per raggiugere l'efficienza
Cos’è l’efficienza energetica?
Ad esempio se per scaldare la mia abitazione nella stagione invernale mi servivano mille metri cubi di gas e adesso, a parità di temperature medie, me ne bastano 800, significa che sono riuscito a migliorare l’efficienza energetica della mia casa. L’efficienza energetica di una struttura civile ed abitativa, rappresenta infatti la capacità di sfruttare l’energia ad essa fornita. Minori sono i consumi necessari al soddisfacimento del fabbisogno, migliore è l’efficienza energetica della struttura.
Per saperne di più: come fare a migliorare l'efficienza energetica di casa tua
Perché è bene migliorare l’efficienza? E quale energia e bene consumare?
Migliorare l’efficienza, detto in parole molto semplici, è utile soprattutto perché si risparmia. E non solo sui costi della bolletta, con benefici effetti sul portafoglio, ma anche sui consumi delle materie prime. Si tratta di materie (petrolio, carbone, ecc.) che vengono bruciate per produrre energia, ma che non sono infine e di solito sono piuttosto inquinanti. Per queste due ragioni (perché si inquina di più e perché prima o poi le materie prime finiscono) è bene usare le fonti rinnovabili (il sole, il vento, l’acqua) per produrre energia. Perchè non inquinano e soprattutto perché sono riproducibili all’infinito. E’ per questo che la Regione Toscana ha deciso di promuovere il più possibile lo sviluppo delle fonti alternative.
Per saperne di più: il risparmio di denaro Come posso migliorare la mia efficienza energetica?
L’efficienza energetica delle case riguarda il loro fabbisogno termico (calore d’inverno e acqua calda tutto l’anno) e/o quello elettrico (per illuminazione, per gli elettrodomestici e il resto).
Per consumare meno energia nel produrre acqua calda ci sono alcune regole da seguire. I cosiddetti scaldabagni elettrici (che per scaldare l’acqua usano l’elettricità) devono essere eliminati: sono antieconomici e superatissimi. In genere per produrre acqua calda si usa la caldaia alimentata a gas. Ma anche la sua efficienza può essere migliorata con caldaie a condensazione. Però l’acqua calda può essere prodotta anche attraverso il sole, con un impianto solare termico, in genere installato sul tetto di casa. Una buona parte dei consumi elettrici (e quindi di energia) delle nostre case è legato all’illuminazione e all’alimentazione di elettrodomestici, come frigoriferi e lavastoviglie.
Per risparmiare energia e al tempo stesso euro in bolletta, è bene usare lampade ad alta efficienza e sostituire di vecchi elettrodomestici con nuovi sistemi energy saving (cioè a risparmio di energia) contrassegnati dalla classe A, che permettono un importante risparmio in termini di consumi energetici.
Per saperne di più: sgravi fiscali Diventare più efficiente è un bel problema: come ne esco? Rivolgendoti ad una Esco
E’ difficile riuscire a progettare da soli interventi che permettano di risparmiare energia. Per questo sono nate le
Esco (una sigla che deriva dall’inglese
Energy saving companies, cioè compagnie per il risparmio di energia). Si occupano di fornire ai clienti servizi di progettazione gestione ed analisi degli impianti.
Torniamo all’energia: meglio fossile o rinnovabile?
L’energia rinnovabile si chiama così perché è riproducibile all’infinito. L’energia fossile invece è caratterizzata da un limite fisico delle materie utilizzate: petrolio, carbone e gas prima o poi finiranno, ma hanno anche altri punti a loro sfavore. Intanto devono essere estratti (dalle viscere della terra o dalla profondità dei mari), devono essere lavorati e raffinati e infine trasportati dal luogo di produzione/raffinazione a quello di utilizzo. In ognuno di questi passaggi si verifica spreco di energia e di materia (gli scarti), oltre a produrre emissioni climalteranti, cioè che alterano (danneggiano) il clima provocando aumento della temperatura e scioglimento dei ghiacciai.
Anche le rinnovabili ovviamente non sono a impatto zero (che è un obiettivo simbolico a cui tendere, ma che per le leggi della termodinamica non è raggiungibile), ma i loro sprechi di energia e di materia sono infinitamente minori rispetto alle fonti fossili e soprattutto non producono emissioni climalteranti.
Per saperne di più: le fonti fossili e rinnovabili Energia: che cosa ne pensa l’Unione europea?
Anche in Europa non vi sono dubbi: è necessario utilizzare sempre di più le fonti rinnovabili e sempre di meno quelle fossili. L’Unione europea chiede che ciascun Paese aumenti la quota di energia riproducibile all’infinito.
L’Ue (Unione europea) ha sintetizzato tutto questo in una formula. Si chiama 20-20-20 al 2020. Che significa? Significa che chiede a tutti Paesi, Italia compresa, da qui al 2020 di aumentare l’efficienza e la produzione di energia da fonti rinnovabili del 20% e di diminuire dello stesso 20% sia i consumi che l’emissione in atmosfera di gas inquinanti.
La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, all’articolo 4 stabilisce per esempio che ogni stato membro adotti un Piano di Azione nazionale per le energie rinnovabili (l’Italia deve produrre il 17% dell’energia consumata nel 2020, da fonti energetiche rinnovabili) e lo notifichi alla Commissione entro il 30 giugno 2010. Per questo esistono tanti
Per saperne di più: incentivi per il cittadino che vuole diventare più energeticamente efficiente E cosa pensa e fa per l’energia la Regione Toscana?
La Toscana è in Europa e nelle scelte energetiche dell’Unione Europea si riconosce in pieno. Quindi ha messo il 20-20-20 al 2020 alla base delle sue politiche energetiche. E ha ispirato il suo Piano di indirizzo energetico regionale a questa filosofia. In realtà si è spinta anche oltre, affermando di voler arrivare a produrre attraverso le rinnovabili il 50% dell’energia elettrica che consuma.
E con il suo Piano energetico ha indicato come fare. Dal momento della sua approvazione (luglio 2008) si sta dedicando a favorire la sua realizzazione pratica.
Scopri i contenuti del Piano di indirizzo energetico regionale della Toscana
Risparmiare denaro
Come si fa a risparmiare? Esistono due modi: il primo è quello legato ai comportamenti, come spengere la luce quando si esce da una stanza o chiudere l’acqua mentre ci spazzoliamo i denti. Il secondo è quello che prevede la sostituzione di apparecchi, impianti e elettrodomestici. E’ stato predisposto, tra gli altri, un manuale informativo sul risparmio energetico in famiglia, che ci sembra interessante.
Quanto invece al risparmio economico, ti invitiamo a collegarti alle pagine che seguono, che spiegano chi ha diritto a chiedere di poter detrarre dalle tasse o il 55% delle spese sostenute o il 36% e che contengono anche i relativi moduli. Quindi, clicca e... buon risparmio.
Guida alla riduzione fiscale del 55%: cosa fare, come farloGuida alla riduzione fiscale del 36%: cosa fare, come farlo Esempi di buone pratiche per raggiugere l'efficienza
Programma
Distretti energetici abitativi DGRT 227/07 e DDRT 3051/07 per la realizzazione di insediamenti ad altissima efficienza energetica:
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Realizzazione di alloggi secondo i criteri della Bioarchitettura in Località Marlia nel Comune di Capannori