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Efficienza

Il motore che fa funzionare qualsiasi impresa è l’energia: quindi essere efficienti dal punto di vista energetico significa prima di tutto riuscire ad aumentare la propria competitività. Esistono oggi moltissime opportunità economiche per gli imprenditori che investono nell’efficienza energetica.




Cos’è l’efficienza energetica?
Perché è bene migliorare l’efficienza aziendale?
Come posso migliorare la mia efficienza energetica?
Chi può aiutarmi a capire dove posso migliorare le performances della mia impresa? Pensa ad una Esco
Ora un po’ di teoria: meglio fossile o rinnovabile?
Energia: che cosa ne pensa l’Unione europea?
E cosa pensa e fa per l’energia la Regione Toscana?
Risparmiare denaro
Esempi di buone pratiche per raggiugere l'efficienza

Cos’è l’efficienza energetica?

E’ la capacità di far funzionare un qualunque sistema o meccanismo utilizzando la minor quantità di energia possibile. Ad esempio se per realizzare una determinata quantità di prodotti prima consumavo tot energia e oggi per lo stesso livello di produzione riesco a consumarne meno, significa che sono riuscito a migliorare l’efficienza energetica della mia azienda, risparmiando energia e denaro.

Perché è bene migliorare l’efficienza?

Migliorare l’efficienza, detto in parole molto semplici, è utile soprattutto perché si risparmia. E non solo sui costi della bolletta, con benefici effetti sul portafoglio, ma anche sui consumi delle materie prime. Si tratta di materie (petrolio, carbone, ecc.) che vengono bruciate per produrre energia, ma che non sono infine e di solito sono piuttosto inquinanti. Per queste due ragioni (perché si inquina di più e perché prima o poi le materie prime finiscono) è bene usare le fonti rinnovabili (il sole, il vento, l’acqua) per produrre energia. Perché non inquinano e soprattutto perché sono riproducibili all’infinito. E’ per questo che la Regione Toscana ha deciso di promuovere il più possibile lo sviluppo delle fonti alternative. Ma torniamo al risparmio di denaro.

Per saperne di più: come si fa a risparmiare?

Come posso migliorare la mia efficienza energetica?

L’efficienza energetica di imprese, fabbriche, negozi, stabilimenti, può riguardare il fabbisogno termico cioè di calore e anche quello elettrico. Il fabbisogno termico è dovuto principalmente alla necessità di riscaldamento e alla produzione di acqua calda ed è possibile migliorarne l’efficienza attraverso la sostituzione di utenze termiche con sistemi a fonte rinnovabile come il solare termico, l’utilizzo di pompe di calore e di caldaie a condensazione, e infine interventi che rendano più efficiente e meno dispersivo l’involucro dei fabbricati. Il fabbisogno elettrico industriale è legato all’illuminazione e soprattutto all’alimentazione delle macchine utilizzate nei processi produttivi (di beni o servizi).

Gli interventi in questo caso sono quindi da indirizzare verso un miglioramento tecnologico dei processi produttivi (macchine più efficienti, capaci di consumare meno energia per unità di prodotto) e dei prodotti stessi. Inoltre è possibile intervenire sulla tecnologia illuminante (utilizzando lampade ad alta efficienza).

Per saperne di più: tecnologia illuminante

Chi può aiutarmi a capire dove posso migliorare le performances della mia impresa? Pensa ad una Esco

Il panorama estremamente esteso degli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la gestione intelligente dell’energia, fa sì che spesso sia necessaria una pianificazione e una gestione da parte di specialisti del settore. Per questo sono nate le società ESCO (Energy service companies, cioè compagnie di servizi per l’energia), che si occupano di fornire al cliente servizi di progettazione gestione ed analisi degli impianti.

Per saperne di più: cosa sono le ESCO

Ora un po’ di teoria: meglio fossile o rinnovabile?

L’energia rinnovabile si chiama così perché è riproducibile all’infinito. L’energia fossile invece è caratterizzata da un limite fisico delle materie utilizzate: petrolio, carbone e gas prima o poi finiranno, ma hanno anche altri punti a loro sfavore. Intanto devono essere estratti (dalle viscere della terra o dalla profondità dei mari), devono essere lavorati e raffinati e infine trasportati dal luogo di produzione/raffinazione a quello di utilizzo. In ognuno di questi passaggi si verifica spreco di energia e di materia (gli scarti), oltre a produrre emissioni climalteranti, cioè che alterano (danneggiano) il clima provocando aumento della temperatura e scioglimento dei ghiacciai, oltre ad un’altra serie di problemi per l’ambiente e per l’uomo.

Anche le rinnovabili ovviamente non sono a impatto zero (che è un obiettivo simbolico a cui tendere, ma che per le leggi della termodinamica non è raggiungibile), ma i loro sprechi di energia e di materia sono infinitamente minori rispetto alle fonti fossili e soprattutto non producono emissioni climalteranti. Vuoi saperne di più sulle fonti fossili e su quelle rinnovabili? Clicca qui.

Per saperne di più: fonti fossili e fonti rinnovabili

Energia: che cosa ne pensa l’Unione europea?

Anche in Europa non vi sono dubbi: è necessario utilizzare sempre di più le fonti rinnovabili e sempre di meno quelle fossili. L’Unione europea chiede che ciascun Paese aumenti la quota di energia prodotta attraverso fonti riproducibili all’infinito.

L’Ue (Unione europea) ha sintetizzato tutto questo in una formula. Si chiama 20-20-20 al 2020. Che significa? Significa che chiede a tutti Paesi, Italia compresa, da qui al 2020 di aumentare l’efficienza e la produzione di energia da fonti rinnovabili del 20% e di diminuire dello stesso 20% sia i consumi che l’emissione in atmosfera di gas inquinanti.

La direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (mettere link), all’articolo 4 stabilisce per esempio che ogni stato membro adotti un Piano di Azione nazionale per le energie rinnovabili (l’Italia deve produrre il 17% dell’energia consumata nel 2020, da fonti energetiche rinnovabili) e lo notifichi alla Commissione entro il 30 giugno 2010. Per questo esistono tanti incentivi per il cittadino che vuole diventare più energeticamente efficiente. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

Per saperne di più: consumo di energia

E cosa pensa e fa per l’energia la Regione Toscana?

La Toscana è in Europa e nelle scelte energetiche dell’Unione Europea si riconosce in pieno. Quindi ha messo il 20-20-20 al 2020 alla base delle sue politiche energetiche. E ha ispirato il suo Piano di indirizzo energetico regionale a questa filosofia. In realtà si è spinta anche oltre, affermando di voler arrivare a produrre attraverso le rinnovabili il 50% dell’energia elettrica che consuma.

E con il suo Piano energetico ha indicato come fare. Dal momento della sua approvazione (luglio 2008) si sta dedicando a favorire la sua realizzazione pratica.

Per saperne di più: Piano di indirizzo energetico regionale della Toscana

Risparmiare denaro

Come si fa a risparmiare? Esistono due modi: il primo è quello legato ai comportamenti, come spengere la luce quando si esce da una stanza o chiudere l’acqua mentre ci spazzoliamo i denti. Il secondo è quello che prevede la sostituzione di apparecchi, impianti e elettrodomestici. E’ stato predisposto, tra gli altri, un manuale informativo sul risparmio energetico in famiglia, che ci sembra interessante.
Quanto invece al risparmio economico, ti invitiamo a collegarti alle pagine che seguono, che spiegano chi ha diritto a chiedere di poter detrarre dalle tasse o il 55% delle spese sostenute o il 36% e che contengono anche i relativi moduli. Quindi, clicca e... buon risparmio.

Guida alla riduzione fiscale del 55%: cosa fare, come farlo
Guida alla riduzione fiscale del 36%: cosa fare, come farlo

Esempi di buone pratiche per raggiugere l'efficienza

Programma Distretti energetici abitativi DGRT 227/07 e DDRT 3051/07 per la realizzazione di insediamenti ad altissima efficienza energetica:

- Realizzazione di alloggi secondo i criteri della Bioarchitettura in Località Marlia nel Comune di Capannori