Il piano energetico
ll Piano di indirizzo energetico regionale (Pier) è il principale documento di programmazione ernergetica della Regione Toscana. E' stato approvato nel luglio 2008 e detta gli indirizzi energetici della Regione verso cittadini imprese e enti locali.
Ha validità fino al 2010, anche se contiene previsioni che arrivano al 2020. Comprende l'analisi della situazione attuale e, appunto, gli scenari futuri. Tra i suoi principali obiettivi c'è quello di attuare le raccomandazioni dell'Unione europea che in tema di produzione di energia ha creato la formula 20-20-20 al 2020, significa che l'Unione europea si pone l'obiettivo entro il 2020, di aumentare del 20% la quota di energia prodotta attraverso le fonti rinovabili, di ridurre della stessa percentuale i consumi energetici e di conseguenza di diminuire della stessa misura anche le emissioni di gas che alterano il clima, come l'anidride carbonica.
La Regione non né un cittadino, né un imprenditore, quindi non costruisce impianti che producono energia né ha il potere di imporre a nessuno di cambiare stile di vita, o di migliorare la propria efficienza energetica riducendo i suoi consumi. Però può fornire indirizzi, cioè invitare a farlo, e può anche finanziare chi realizza interventri di questo tipo. E lo ha fatto soprattuttto con il Pier. Dai un'occhiata all'indice. Potrai trovarci risposte a molte delle tue domande e tante informazioni utili. Altrimenti, se hai comunque cose da chiederci, clicca su filo diretto e contattaci direttamente.
Approvato il primo monitoraggio del Piano di indirizzo energetico regionale
La Giunta Regionale, nella seduta del 23 novembre 2009, ha approvato il primo monitoraggio del Piano di indirizzo energetico regionale, che contiene un bilancio del primo anno di applicazione delle indicazioni in esso contenute.
L'INDICE DEL PIER
INTRODUZIONE1. SCENARI E QUADRO NORMATIVO1.1. Lo scenario internazionale1.1.1. Lo stato del clima e gli scenari futuri.
1.1.2. Il Protocollo di Kyoto.
1.2. Lo scenario e il quadro normativo a livello europeo1.2.1 Ridurre le emissioni e sviluppare fonti rinnovabili: UE e politiche energetiche
1.3. Il quadro normativo nazionale1.3.1 Il recepimento delle direttive europee e il quadro normativo nazionale.
1.3.2 L’esigenza di un Piano Energetico Nazionale.
1.4. Il quadro normativo e programmatico regionale1.4.1 Il PIER secondo la LR 39/2005 e secondo il PRS 2006/2010.
1.4.2 L’operatività del PIER.
1.4.3 Il coordinamento e l’integrazione con gli altri piani e programmi regionali (PIT e
PRAA).
2. QUADRO ANALITICO: LA SITUAZIONE ATTUALE E SCENARI2.1. Il quadro macroeconomico. Situazione attuale, tendenze e sviluppi
2.2. Il fabbisogno energetico. Situazione attuale, dinamiche e tendenze
2.3. I mercati dei certificati
2.4. I costi dell’energia3. OBIETTIVI, AZIONI E STRUMENTI3.1. Obiettivi e strumenti3.1.1. Obiettivi generali.
3.1.2. Obiettivi specifici.
3.1.3. Strumenti.
3.2. Obiettivo specifico 1 – Ridurre del 20% i gas serra nel 20203.2.1 Cooperazione internazionale.
3.2.2 Il sequestro della CO
3.3. Obiettivo specifico 2 – FER al 20% nel 2020 ed efficienza energetica3.3.1 Energia eolica.
3.3.2 Energia fotovoltaica.
3.3.3 Energia geotermica.
3.3.4 Energia idroelettrica.
3.3.5 Energia solare termica.
3.3.6 Bassa e media entalpia.
3.3.7 Energia da biomasse.
3.3.8 Cogenerazione a gas metano e microcogenerazione.
3.3.9 Biocarburanti.
3.4. Obiettivo specifico 3 – La ricerca nel settore delle energie rinnovabili
3.5. Obiettivo specifico 4 – Diversificare l’approvvigionamento di gas
3.6. Obiettivo specifico 5 – Riconvertire gli impianti inquinanti
3.7. Obiettivo specifico 6 – Rendimento energetico di immobili e impianti3.7.1 Efficienza degli impianti della pubblica illuminazione.
3.7.2 Energia da rifiuti.
3.8. Obiettivo specifico 7 – Partecipazione e tutela del consumatore3.8.1 Partecipazione.
3.8.2 Tutela dei consumatori.
3.8.3 Cultura del risparmio energetico.
4. QUADRO DELLE RISORSE FINANZIARIEALLEGATO IIl quadro macroeconomico. Situazione attuale, tendenze e sviluppi.
Il fabbisogno energetico. Situazione attuale, dinamiche e tendenze.
Mercato dei certificati, efficienza energetica, sostenibilità ambientale
ALLEGATO IIDinamica della produzione di energia da fonti rinnovabili.
ALLEGATO IIICriteri tecnici per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti di illuminazione
esterna.
ALLEGATO IVCarta dei vincoli paesaggistici e archeologici, delle linee elettriche e della velocità media del
vento.
ALLEGATO VSchede del PRRM.
Ma insomma, per produrre e risparmiare energia che deve fare l'Italia? E che deve fare la Regione Toscana?
Per raggiungere gli obiettivi condivisi a livello comunitario (in particolare entro il 2020 il miglioramento del 20% dell'efficienza energetica e la produzione del 20% di energia da fonti rinnovabili), l'Unione europea ha attuato un meccanismo di riparto degli obiettivi tra gli stati membri. Si tratta del cosiddetto
Burden Sharing (che significa
"suddivisione del peso", cioè suddivisione dei compiti) che lo Stato italiano intende a sua volta riproporre nei confronti delle Regioni. Il concetto è che ciascuno è chiamato a fare la propria parte e il peso di riuscire a risparmiare energia e ambiente deve essere suddiviso tra tutti.