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Dal mondo della ricerca


Le università Toscane

La ricerca ed il trasferimento tecnologico alle imprese costituiscono il vero motore dello sviluppo delle rinnovabili e della lotta ai cambiamenti climatici.

In Toscana le Università di Firenze www.unifi.it, Siena www.unisi.it e Pisa www.unipi.it (compreso il Sant’Anna di Pisa www.sssup.it), sono particolarmente attive nel promuovere progetti ed iniziative di ricerca su questo fronte. Speriamo, in un prossimo futuro, di poter creare dei link in grado di visionare direttamente, attraverso siti dedicati delle strutture universitarie coinvolte, i progetti ed i risultati di questi.


I finanziamenti regionali


Il Programma Operativo Regionale, cofinanziato dal FESR per l’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” (POR/FESR 2007-2013), prevede uno specifico Asse “Ricerca sviluppo e trasferimento tecnologico, innovazione e imprenditorialità” (Asse 1) al cui interno sono individuate le linee di intervento dedicate alle tematiche in materia di ambiente e trasporti, logistica, infomobilità (linea di intervento 1.1a) ed in materia di energia ( linea di intervento 1.1b)

La Regione Toscana, in linea con gli indirizzi dell’Unione Europea, mette a disposizione le risorse del Programma Operativo Regionale - Obiettivo “Competitività regionale e occupazione” 2007-2013 per le nuove progettualità di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale nei temi legati all’ambiente, all’energia, ai trasporti, alla logistica e all’infomobilità.

Con il sostegno agli investimenti la Regione intende contribuire al superamento di alcuni dei punti di debolezza del sistema toscano, tra cui i bassi livelli di investimenti in R&ST e Innovazione da parte del settore privato, la scarsità di network fra imprese ed organismi di ricerca e la conseguente difficoltà di raccordo fra le sedi dello sviluppo teorico e dell’acquisizione delle conoscenze tecnico-scientifiche codificate con i luoghi della conoscenza contestuale.

I principali obiettivi dell’aiuto sono dunque: sostenere la collaborazione fra imprese e organismi di ricerca e incoraggiare la creazione di network comprendenti anche altri servizi e istituzioni pubbliche, rafforzare le capacità regionali di R&ST e Innovazione e valorizzare le ricadute della ricerca sul sistema produttivo regionale.


Obiettivi in materia di energia:
  • migliorare l’efficienza energetica e l’uso razionale dell’energia
  • promuovere le energie rinnovabili, per la produzione centralizzata e decentrata di energia elettrica e calore e la loro integrazione nell’ambiente locale e nei sistemi energetici;
  • avviare iniziative sugli aspetti energetici dei trasporti tramite la diversificazione dei carburanti e l’utilizzazione di fonti rinnovabili di energia


Decreto N° 3659 del 24 Luglio 2009
Allegati: A, B, C, D


I centri di ricerca


La regione Toscana ha istituito nel 2008 i due centri di eccellenza sulla geotermia e sulle energie rinnovabili di Larderello e Monterotondo Marittimo in provincia di Pisa e di Grosseto, situati all’interno del comprensorio geotermico toscano.

Il Centro di eccellenza della geotermia di Larderello è l’unico esistente in Italia e si pone come punto di riferimento mondiale per gli studi, per gli studiosi e per le istituzioni nel settore dell’energia sprigionata dalla terra. E' un'associazione temporanea di scopo che, attraverso la collaborazione del mondo accademico e di quello produttivo, punta a trasformarsi nel giro di breve tempo in una struttura di riferimento internazionale per il futuro sostenibile della geotermia a livello mondiale. L'associazione nasce dall'unione di tre enti di ricerca pisani (Università di Pisa, Scuola Superiore di Studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna e Istituto per le Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale di Ricerche), del COSVIG (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) e dei comuni dell'area geotermica della Toscana, con capofila Pomarance, dove si trova la frazione di Larderello. Sito Web: www.cegl.it

Il Centro internazionale per il trasferimento dell’innovazione tecnologica sulle energie rinnovabili che ha sede in una splendida fattoria restaurata nelle campagne di Monterotondo marittimo, ad una trentina di chilometri dal centro di Larderello con il quale è strettamente connesso e complementare. E’ stato allestito negli oltre 700 metri quadrati di una fattoria dimessa che il proprietario, l’Enel, ha concesso gratuitamente al Cosvig, che l’ha ristrutturata quasi tutta. E’ dotato di una sala convegni da circa 100 posti, di aule e laboratori informatici.
Nella parte restaurata è stata ricavata una foresteria capace di 15 posti letto, destinata ad ospitare i ricercatori e quegli studiosi che hanno necessità di soggiornarvi per più giorni. Di fronte alla struttura principale è situato un laboratorio demotico, il contenitore che ospita un software per lo studio dei metodi di risparmio energetico e delle condizioni energetiche di edifici di vecchia e nuova realizzazione. Il programma può simulare il consumo energetico degli laboratorio saranno sviluppate due particolari linee di ricerca e sviluppo: una dedicata al fotovoltaico, l’altra alle biomasse con particolare riferimento all’utilizzo dell’idrogeno per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Per maggiori informazioni: www.distrettoenergierinnovabili.it


Gli studi di settore

Geotermia: attività di studio e ricerca
A seguito di uno studio commissionato all’Associazione Edra di Roma dal titolo Rilievo geostrutturale preliminare dell’apparato vulcanico del monte Amiata (studio preliminare aprile 2006, studio definitivo del 16 novembre 2006, lettera conclusiva del marzo 2007), a conclusione del quale si sollevavano una serie di problematiche da approfondire, la Regione Toscana ha deciso di bandire uno studio che esaminasse le problematiche connesse allo sfruttamento geotermico sull’Amiata.
E’ stata l’Università degli Studi di Siena a condurlo, essendo risultata vincitrice del relativo bando di gare. I ricercatori senesi hanno presentato quindi, nell’ottobre 2008, il loro lavoro dal titolo Studio geostrutturale, idrogeologico e geochimico dell’area amiatina nel quale giunge a conclusioni diverse da quelle dello studio di Edra.

Tre tecnici regionali hanno presentato agli Assessori Bramerini e Betti, che lo avevano sollecitato, un rapporto dal titolo osservazioni sullo studio dell’università di Siena sull’area del monte Amiata in rapporto allo sfruttamento geotermico  in cui formulano critiche al lavoro dei ricercatori senesi, propendendo per tesi diverse dalle loro. A tali osservazioni c'è stata un risposta dell’Università di Siena.

Circa lo studio dell’Università di Siena è intervenuto anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Ingv che, sia pur con alcuni distinguo, ha ritenuto corrette le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori senesi >>>

Tutti questi materiali, e altri che a questi eventualmente seguiranno, sarà possibile consultarli e scaricarli nella versione integrale su questo sito.