Salta al contenuto Salta al menu'

Domande frequenti

Domande frequenti

Servizio Fitosanitario Regionale

Indice per argomenti:


Certificato di esportazione di vegetali

Quando si deve richiedere un certificato di esportazione di vegetali?
Vegetali, prodotti vegetali ed altre voci, destinate all'esportazione verso i Paesi terzi devono essere accompagnate da un «certificato fitosanitario» conformemente alle esigenze della normativa dei Paesi destinatari. E devono essere sottoposte a visita ispettiva da parte di un Ispettore fitosanitario del servizio fitosanitario regionale.

Chi può richiedere un certificato di esportazione di vegetali?
Tutti coloro che hanno necessità di esportare verso paesi terzi, sia essi operatori professionali che semplici cittadini, devono richiedere il rilascio di un certificato fitosanitario che accompagni la merce.
In caso di rispedizione viene rilasciato un «certificato fitosanitario di riesportazione», se la regolamentazione del Paese terzo importatore lo esige.
Se i certificati fitosanitari non vengono utilizzati entro 14 giorni dalla data del rilascio, detti certificati devono essere restituiti al Servizio fitosanitario regionale che li ha emessi

Chi è esonerato dalla richiesta di un certificato di esportazione?
Per quanto riguarda gli eventuali esoneri è necessario consultare la legislazione fitosanitaria del paese di destinazione della merce

Come posso fare la richiesta?
La richiesta deve essere fatta inviando l'apposito modulo a cui va allegata la fattura o la lista dei vegetali oggetto della spedizione e il tagliando attestante il pagamento della tariffa fitosanitaria

A chi devo inviare le richiesta?
In base alla dislocazione territoriale la richiesta può essere inviata per e-mail o per fax agli uffici del Servizio Fitosanitario Regionale nelle delle sedi territoriali di competenza.

Quanto tempo è necessario per il rilascio del certificato?
Il certificato, previa contatto telefonico con il richiedente, verrà rilasciato nelle 24 – 48 ore successive alla richiesta

Quanto costa il certificato?
Condizione fondamentale per il rilascio del certificato fitosanitario è il pagamento anticipato della tariffa fitosanitaria prevista dal D. Lgs. 214/2005. In assenza di pagamento l'ispettore può non rilasciare il certificato fitosanitario. Si ricorda che la tariffa fitosanitaria è esente IVA, pertanto non viene emessa fattura.
La tariffa per un certificato di esportazione o di riesportazione è di € 31,50 per una quantità di merce equivalente ad un camion/container a cui vanno aggiunti 10€ per ogni ulteriore quantità pari ad un camion/container fino ad un massimo di 140 €.
Qualora una spedizione sia costituita da piccoli quantitativi, fino a 100 Kg di peso netto, l'importo massimo della tariffa per ogni spedizione è di Euro 10.
La ricevuta in originale del pagamento deve essere consegnata all'ispettore al momento del rilascio del certificato. E' consentito il pagamento cumulativo di più certificati. Non c'è nessuna relazione fra data del pagamento e data di rilascio del certificato.

Come devo effettuare il pagamento?
Il pagamento può essere effettuato con una delle seguenti modalità:

Con bonifico bancario su c/c intestato a Regione Toscana - Tesoreria Regionale Tariffe per Servizi Fitosanitari, IBAN IT 72 D 07601 02800 001003018049  - specificando la causale del versamento e il codice fiscale dell'azienda richiedente.

Ccon bollettino di versamento postale CCP N. 1003018049 intestato a Regione Toscana - Tesoreria Regionale Tariffe per Servizi Fitosanitari - (nel caso si tratti di certificato fitosanitario import o export, la ricevuta del pagamento deve essere allegata alla richiesta del certificato stesso).

< torna all'indice

Nulla osta per le importazioni di vegetali

Quando si deve richiedere un nulla-osta all'importazione di vegetali?
quando si importano vegetali destinati alla piantagione e i vegetali e prodotti vegetali e le sementi incluse nell'allegato V parte B e nell'allegato XXI del D. Lgs. 214/05 e successivi aggiornamenti.

Chi può richiedere un nulla-osta all'importazione di vegetali?
coloro che sono in possesso di specifica autorizzazione rilasciata dai Servizi Fitosanitari e iscritti al RUP come importatori secondo quanto previsto dall'art. 19 punto (c) del D. Lgs 214/05 o i loro rappresentanti in dogana.
I vegetali, prodotti vegetali e altre voci indicati nell'allegato V parte B, e nell'allegato XXI, provenienti dai Paesi terzi, anche se contenuti nei pacchi postali, possono essere introdotti nel territorio della Repubblica italiana solo attraverso i punti di entrata elencati nell'allegato VIII del D. Lgs. 214/05 e successive modifiche  (per la Toscana: Porto di Livorno; Aeroporto di Pisa.

Chi è esonerato dalla richiesta di un nulla-osta all'importazione di vegetali?
purché non ci sia rischio di diffusione di organismi nocivi nella Comunità europea, non necessitano di nulla-osta all'importazione piccoli quantitativi di vegetali, prodotti vegetali, prodotti alimentari o alimenti per animali, destinati ad essere usati dal proprietario o dal ricevente a fini personali, o ad essere consumati durante il trasporto.

Come fare la richiesta del nulla osta?
chi intende ottenere il nulla-osta all'importazione dovrà inviare una mail all'indirizzo: fitosanitario-porto-li@regione.toscana.it con l'apposito modulo e copia del certificato fitosanitario rilasciato dal paese esportatore rilasciato in conformità con quanto riportato nell'art. 37 del D. Lgs 214/054 (per le voci riportate nell'allegato XXI del D. Lgs. 214/05 il certificato fitosanitario d'origine non è obbligatorio, ma se emesso dovrà essere consegnato in originale al Servizio Fitosanitario al momento del rilascio del Nulla osta).
Il Servizio Fitosanitario è a disposizione per fornire informazioni dettagliate circa la documentazione necessaria e le modalità di rilascio dei Nulla osta all'importazione

Quanto tempo è necessario per ottenere il nullaosta?
Gli agenti doganali dovranno inoltrare la richiesta almeno il giorno lavorativo antecedente dello sbarco della merce, tuttavia la tempistica del rilascio del Nulla-osta è vincolata ai tempi necessari per lo svolgimento dei controlli previsti al Titolo VIII del D. Lgs 214/05.

Quanto costa il nullaosta?
Gli importatori (o i loro agenti doganali), all´atto dell´importazione nel territorio doganale dell´U.E. di vegetali e prodotti vegetali che necessitano di nulla osta all'importazione, devono versare una "tariffa fitosanitaria" come previsto dall'allegato XX del D. Lgs 214/05

Come si effettua il pagamento?
Il pagamento può essere effettuato con una delle seguenti modalità:

Con bonifico bancario su c/c intestato a Regione Toscana - Tesoreria Regionale Tariffe per Servizi Fitosanitari, IBAN IT 72 D 07601 02800 001003018049  - specificando la causale del versamento e il codice fiscale dell'azienda richiedente.

Con bollettino di versamento postale CCP N. 1003018049 intestato a Regione Toscana - Tesoreria Regionale Tariffe per Servizi Fitosanitari - (nel caso si tratti di certificato fitosanitario import o export, la ricevuta del pagamento deve essere allegata alla richiesta del certificato stesso).

< torna all'indice


Autorizzazione all'esercizio dell'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi di vegetali e dei prodotti vegetali

Chi deve richiedere questo tipo di autorizzazione?
Tutti coloro che intendono intraprendere l'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi dei vegetali e dei prodotti vegetali prevista dall'art. 19 del decreto legislativo 214/05 del e da decisioni della Commissione europea adottate ai sensi della direttiva 2000/29/CE;

  • produttori di piante e dei relativi materiali di propagazione, comprese le sementi, destinati alla vendita o comunque ad essere ceduti a terzi, a qualunque titolo, con l'esclusione di coloro che moltiplicano sementi per conto di ditte autorizzate all'attività sementiera o cedono piante adulte ad aziende autorizzate ai sensi del presente articolo;
  • i commercianti all'ingrosso di piante e dei relativi materiali di propagazione, compresi i tuberi-seme, escluse le sementi se già confezionate ed etichettate da terzi;
  • gli importatori da Paesi terzi dei vegetali, dei prodotti vegetali o altre voci di cui all'allegato V, parte B;
  • i produttori, i centri di raccolta collettivi, i centri di trasformazione o i centri di spedizione, che commercializzano all'ingrosso tuberi di Solanum tuberosum L. destinati al consumo o frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus Raf. e relativi ibridi, situati nelle zone di produzione di detti vegetali;
  • i produttori e i commercianti all'ingrosso di legname di cui all'allegato V, parte A.


Chi è esonerato dalla richiesta dell'autorizzazione?
Sono esonerati dal possesso dell'autorizzazione i commercianti al dettaglio che vendono vegetali e prodotti vegetali a persone non professionalmente impegnate nella produzione dei vegetali ed i produttori di patate da consumo e di agrumi che conferiscono a centri di raccolta autorizzati oppure che cedono direttamente a utilizzatori finali

Quali sono i requisiti necessari per l'esercizio dell'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi di vegetali e dei prodotti vegetali?

  1. Chiunque intenda richiedere le autorizzazioni in oggetto, deve essere iscritto al Registro delle imprese presso la competente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.) con comunicazione antimafia ed in possesso di partita I.V.A. Tali requisiti possono essere dichiarati contestualmente alla domanda ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.
  2. I produttori di piante e dei relativi materiali di propagazione, con esclusione delle sementi, devono dimostrare inoltre,  direttamente o tramite una figura tecnica professionale operante in modo continuativo per l'azienda stessa, di possedere  adeguate conoscenze sulle normative fitosanitarie e di qualità riguardanti le categorie dei vegetali per le quali viene richiesta  l'autorizzazione a produrre. Tali conoscenze si intendono acquisite se si riscontra che il responsabile tecnico/fitosanitario soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
  • e' in possesso di laurea o diploma in ambito agrario o forestale;
  • ha frequentato con esito favorevole un corso di formazione sulle normative fitosanitarie e di qualità, il cui programma sia stato approvato dal Servizio Fitosanitario Regionale;
  • ha superato con esito favorevole un esame/test presso il Servizio Fitosanitario Regionale, volto a verificare le conoscenze sulle  normative fitosanitarie e di qualità relative alle categorie per le quali ha presentato la  domanda.


Come posso fare la richiesta di esame /test?
La richiesta può essere fatta direttamente nella DUA di richiesta autorizzazione oppure per  e-mail all'indirizzo fitosanitario-autorizzazioni@regione.toscana.it

Come fare la richiesta di autorizzazione, comunicare le variazioni o la cessazione dell'autorizzazione?
La richiesta di autorizzazione all'esercizio dell'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi di vegetali e dei prodotti vegetali, le comunicazioni relative alle variazioni o alla cessazione dell'autorizzazione devono essere presentate inoltrando una apposita DUA (Domanda Unica Aziendale) attraverso il sistema informatico di ARTEA www.artea.toscana.it

Quali sono i tempi necessari per l'iscrizione?
La procedura autorizzativa ha la durata complessiva massima di 90 giorni salvo interruzione motivata dei termini.

Come devo comunicare variazioni e cassazioni dell'attività?
Le variazioni e la cessazione devono essere comunicate attraverso il sistema informatico di ARTEA entro 60 giorni dal momento dell'avvenuta variazione/cessazione. La mancata comunicazione nei tempi previsti comporta una sanzione amministrativa ai sensi del D.lgs. 214/05

Quanto costa l'autorizzazione all'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi di vegetali e dei prodotti vegetali?
In base alla tariffa fitosanitaria in vigore il costo è di 100 € alla presentazione della domanda.

< torna all'indice

Iscrizione al Registro ufficiale dei produttori (RUP)

Quando si deve richiedere l'iscrizione al RUP?
Quando si vogliano produrre o commercializzare i prodotti di cui all'allegato V, parte A, o importano i prodotti di cui all'allegato V, parte B deal D.lgs 214/2005

Chi può richiedere l'iscrizione al RUP?
I soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi di vegetali e dei prodotti vegetali vegetali prevista dall'art. 19 del decreto legislativo 214/05

Chi è esonerato dall'iscrizione al RUP?
I «piccoli produttori», cioè coloro che producono e vendono vegetali e prodotti vegetali che nella loro totalità sono destinati come impiego finale, nell'ambito del mercato locale (provincia), a persone o acquirenti non professionalmente impegnati nella produzione dei vegetali, a condizione che presentino ai Servizi fitosanitari regionali una dichiarazione attestante il possesso di tale requisito.

Come fare la richiesta di iscrizione?
La richiesta di iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP), le comunicazioni relative alle variazioni o alla cessazione dell'autorizzazione devono essere presentate inoltrando una apposita DUA (Domanda Unica Aziendale) attraverso il sistema informatico di ARTEA  (www.artea.toscana.it)
La richiesta può essere fatta contestualmente alla richiesta di autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed importazione dal paesi terzi

Quali sono i tempi necessari per l'iscrizione?
La procedura autorizzativa ha la durata complessiva massima di 90 giorni salvo interruzione motivata dei termini.

Come devo comunicare variazioni e cessazioni dell'attività?
Le variazioni e la cessazione devono essere comunicate attraverso il sistema informatico di ARTEA entro 60 giorni dal momento dell'avvenuta variazione/cessazione.
La mancata comunicazione nei tempi previsti comporta una sanzione amministrativa ai sensi del D.lgs. 214/05

Quanto costa l'iscrizione al RUP?
Il costo del rilascio è compreso nella richiesta di autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed importazione dal paesi terzi, successivamente il costo è di 25 € all'anno
Autorizzazione all'uso del passaporto delle piante

Quando si deve richiedere l'autorizzazione all'uso del passaporto delle piante?
Quando si devono spostare in ambito comunitario (compreso il territorio nazionale) I vegetali, prodotti vegetali e le altre voci elencati nell'allegato V, parte A, sezione I, anche se originari di Paesi terzi, ad eccezione di quelli prodotti ai sensi dell'articolo 20, comma 6.
I vegetali, prodotti vegetali e le altre voci elencate nell'allegato V, parte A, sezione II, anche se originari di Paesi terzi, possono essere introdotti o circolare nelle zone protette che li riguardano se su di essi, sul loro imballaggio o sui veicoli che li trasportano è apposto un passaporto delle piante valido per tali zone, a condizione che siano soddisfatte le disposizioni particolari dettate nei loro riguardi dall'allegato IV, parte B

Chi deve richiedere l'autorizzazione all'uso del passaporto delle piante?
I soggetti iscritti al RUP che intendono spostare in ambito comunitario (compreso il territorio nazionale) i vegetali, prodotti vegetali e le altre voci elencati nell'allegato V, parte A, sezione I, anche se originari di Paesi terzi, ad eccezione di quelli prodotti ai sensi dell'articolo 20, comma 6 devono utilizzare il passaporto delle piante.

Chi è esonerato dall'uso del passaporto delle piante?
Gli spostamenti di piccoli quantitativi di vegetali, prodotti vegetali, derrate alimentari o alimenti per animali, voci elencati nell'allegato V, parte A, sezione I, destinati ad essere utilizzati dal possessore o dal destinatario a fini non industriali, né agricoli, né commerciali o consumati durante il trasporto, possono circolare anche se non sono accompagnati dal passaporto delle piante, a condizione che non vi sia alcun rischio di diffusione di organismi nocivi.
I prodotti vegetali e altre voci destinati ai Paesi terzi possono circolare in territorio nazionale qualora siano accompagnati da certificato fitosanitario o da certificato fitosanitario di riesportazione

Come fare la richiesta di autorizzazione all'uso del passaporto delle piante?
La richiesta di autorizzazione alla emissione del passaporto per le piante, le comunicazioni relative alle eventuali variazioni devono essere presentate inoltrando una apposita DUA (Domanda Unica Aziendale) attraverso il sistema informatico di ARTEA  (www.artea.toscana.it)

Quali sono i tempi per ottenere l'autorizzazione?
Di solito la richiesta viene fatta contestualmente alla iscrizione al RUP e rientra nei tempi previsti per questa procedura amministrativa

Quanto costa l'autorizzazione?
In base alla tariffa fitosanitaria in vigore il costo è di 100 € una tantum alla presentazione della domanda e successivamente di 50 € all'anno per il passaporto ordinario e di 100 € all'anno per il passaporto per le zone protette (ZP)

< torna all'indice


Accreditamento dei fornitori di materiale di propagazione

Quando si deve richiedere l'accreditamento come fornitore di materiale di propagazione?
Quando si voglia richiedere l'accreditamento per la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piantine di ortaggi di cui ai DD.MM. 14 aprile 1997 e del materiale di propagazione delle piante ornamentali di cui al decreto ministeriale 9 agosto 2000

Chi deve richiedere l'accreditamento di fornitore di materiale di propagazione?
I soggetti iscritti al RUP che intendono ottenere tale tipo di accreditamento

Come posso fare la richiesta di accreditamento?
La richiesta di accreditamento, le comunicazioni relative alle eventuali variazioni devono essere presentate inoltrando una apposita DUA (Domanda Unica Aziendale) attraverso il sistema informatico di ARTEA  (www.artea.toscana.it)

Quali sono i tempi per ottenere l'accreditamento?
Di solito la richiesta viene fatta contestualmente alla richiesta di autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed importazione dal paesi terzi e/o di iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) e rientra nei tempi previsti per questa procedura amministrativa.

Quanto costa l'accreditamento?
Il costo è compreso nella richiesta di autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed importazione dal paesi terzi.

< torna all'indice


Rilascio dell'autorizzazione all'attività sementiera

Chi deve richiedere l'autorizzazione all'attività sementiera?
I produttori di piante e dei relativi materiali di propagazione, comprese le sementi, destinati alla vendita o comunque ad essere ceduti a terzi, a qualunque titolo,

Chi è esonerato dall'iscrizione al Registro unico produttori (RUP)?
I produttori di piante e dei relativi materiali di propagazione, comprese le sementi, che moltiplicano sementi per conto di ditte autorizzate all'attività sementiera o cedono piante adulte ad aziende autorizzate ai sensi dell'articolo 19 del Dlgs 214/2005

Come fare la richiesta?
La richiesta di autorizzazione all'attività sementiera, le comunicazioni relative alle variazioni all'autorizzazione devono essere presentate inoltrando una apposita DUA (Domanda Unica Aziendale) attraverso il sistema informatico di ARTEA  (www.artea.toscana.it)
La richiesta può essere fatta contestualmente alla richiesta di autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed importazione dal paesi terzi.

Quali sono i tempi per ottenere l'autorizzazione?
La procedura autorizzativa ha la durata complessiva massima di 90 giorni salvo interruzione motivata dei termini.

Come devo comunicare variazioni e cessazioni dell'attività sementiera?
Le variazioni e la cessazione devono essere comunicate attraverso il sistema informatico di ARTEA entro 60 giorni dal momento dell'avvenuta variazione/cessazione.
La mancata comunicazione nei tempi previsti comporta una sanzione amministrativa ai sensi del D.lgs. 214/05

Quanto costa l'autorizzazione?
Il costo è compreso nella richiesta di autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed importazione dal paesi terzi.

< torna all'indice


Autorizzazione all'uso del passaporto dei vegetali per le sementi

Chi deve richiedere l'autorizzazione all'uso del passaporto dei vegetali per le sementi ?
Alcune tipologie di prodotti sementieri devono circolare accompagnate dal passaporto dei vegetali. Le ditte sementiere che trattano tali tipologie devono richiedere l'autorizzazione all'emissione del passaporto dei vegetali per le sementi al Servizio Fitosanitario Regionale.
Sono esonerate dall'emissione del passaporto le ditte sementiere che vendono le sementi in piccole confezioni destinate al solo uso hobbistico e quelle che producono sementi non inserite nella tabella scaricabile qui sotto:

  • Elenco delle specie sementiere da passaporto dei vegetali (pdf)

Chi deve richiedere l'autorizzazione all'uso del passaporto dei vegetali ZP per le sementi ?
Alcune tipologie di prodotti sementieri devono essere accompagnati da questa tipologia di passaporto se destinati a specifiche zone protette dell'Unione Europea.Se tali sementi non sono destinate alle zone protette non hanno necessità di alcun tipo di passaporto, a meno che si trovino nell'elenco delle specie per le quali è necessario il passaporto dei vegetali (Phaseolus sp., Solanum tuberosum).

  • Elenco delle specie sementiere da passaporto dei vegetali ZP (pdf)


< torna all'indice


Certificazione materiale di propagazione viticolo

Quando si deve richiedere la certificazione materiale di propagazione viticolo?
La certificazione genetico-fitosanitaria è obbligatoria solo per i materiali di moltiplicazione della vite destinati ad essere commercializzati all'interno della Comunità Europea.
Il SFR è l'autorità di controllo per il rilascio della certificazione del materiale di moltiplicazione della vite di categoria Certificato e Standard. a vantaggio degli operatori titolari di centri aziendali e/o campi di produzione ubicati nel territorio regionale della Toscana.

Chi deve richiedere l'accreditamento come fornitore di materiale di propagazione viticolo?
Le ditte vivaistiche che, ai sensi degli artt. 19, 20 e 26 del D.lgs. n. 214/2005:  sono in possesso dell'autorizzazione a produrre materiale di propagazione vegetale che sono iscritte al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) e che sono autorizzate all'uso del passaporto delle piante per il genere Vitis e che Ai sensi dell'articolo 7 del Decreto Ministeriale 8 febbraio 2005  presentano la denuncia di produzione e di ripresa del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite.

Che cosa viene certificato?
Il materiale di moltiplicazione della vite, piante di vite comprese, attraverso un sistema di tracciabilità obbligatorio (controllo e certificazione) che, attraverso l'etichettatura autorizzata dei materiali, garantisca la qualità commerciale, lo status genetico ed anche quello fitosanitario

Come fare la richiesta di accreditamento per la realizzazione di impianti di piante madri portinnesto?
Al fine di ottenere la certificazione del materiale prodotto da piante madri portainnesto, le aziende vivaistiche, comunicano l'intenzione di effettuare tali impianti, avvalendosi del Sistema informativo di ARTEA, alla Direzione Generale Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze, Settore Supporto al vivaismo viticolo, almeno 60 giorni prima della loro
realizzazione.

Come fare la richiesta di accreditamento per la realizzazione di nuovi impianti destinati alla coltura di piante madri marze ?(art. 5 l.r. 9/2009 e art. 8 DPGR 07/09/2009 n. 52/R)
Ai fini di semplificare le procedure di controllo e rilascio di certificazione del materiale di moltiplicazione viticolo, il vivaista che inserisce nella denuncia un nuovo campo di prelievo di marze certificate invia al Servizio Fitosanitario Regionale, contestualmente alla denuncia annuale, copia dell'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto rilasciata dalla Provincia competente per territorio

Come presentare le denunce di produzione e registrazione delle etichette?
Le aziende vivaistiche che intendono ottenere l'autorizzazione alla stampa delle etichette e/o al prelievo del materiale di moltiplicazione da viti madri, presentano, avvalendosi delle nuove procedure informatizzate nazionali a cui si accede tramite il portale VIVAITOSCANA all'indirizzo: http://vivaitoscana.tecnoteca.org/toscana.php predisposto dal CRA-VIT Centro di ricerca per la viticoltura, Conegliano Veneto (TV),  denuncia di produzione al Servizio  Fitosanitario Regionale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera n) della l.r. 64/2011.
La denuncia è presentata ai sensi del citato D.M. 08/02/2005, nei tempi e nei modi previsti dalle disposizioni dettate dalla circolare ministeriale n. 30991 del 16 novembre 2005 : Procedure per il controllo e la certificazione del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite, di cui al D.M. 08/02/2005.

Quali sono i tempi necessari alla certificazione e all'autorizzazione alla stampa delle etichette?
Il Servizio Fitosanitario Regionale, a seguito della presentazione delle denunce di produzione, provvede ad effettuare il controllo e la certificazione sulle colture e sul materiale di moltiplicazione della vite di categoria "certificato", ed il controllo ufficiale sulle colture e sul materiale di moltiplicazione di categoria "standard". Effettuate le attività di controllo il Servizio Fitosanitario Regionale rilascia l'autorizzazione a prelevare il materiale di moltiplicazione dagli impianti di viti madri, nonché l'autorizzazione alla stampa delle etichette ufficiali da apporre sul materiale destinato alla commercializzazione.

Quanto costa la certificazione del materiale di moltiplicazione viticolo?
Per l'attività di certificazione, ai sensi dell'articolo 7 del D.M. 08/02/2005, le aziende vivaistiche sono tenute al pagamento al Servizio Fitosanitario Regionale delle tariffe stabilite conformemente a quanto previsto dall'articolo 4, comma 5, lettera e) del citato D.M. 08/02/2005.
L'autorizzazione al prelievo del materiale di moltiplicazione e alla stampa delle etichette sarà rilasciata da parte del Servizio solo a seguito del pagamento di tale tariffa.
Certificazione genetico-sanitaria del materiale di moltiplicazione delle piante da frutto

Che cosa è la certificazione genetico-sanitaria del materiale di moltiplicazione delle piante da frutto?
è un processo di controllo del ciclo produttivo che consente di produrre materiale certificato da un punto di vista sanitario e genetico, nel rispetto di quanto previsto dai disciplinari di produzione (decreti ministeriali 20 novembre 2006).

I suoi scopi si possono così sintetizzare:

  • produzione di materiale di qualità superiore sia per gli aspetti genetici che fitosanitari
  • prevenzione della diffusione di malattie di quarantena e qualità
  • miglioramento della qualità delle produzioni frutticole
  • tracciabilità nella filiera

Quando si deve richiedere la certificazione materiale di moltiplicazione delle piante da frutto?
La certificazione genetico-fitosanitaria è un adempimento  a cui le aziende aderiscono su base volontaria ai sensi dei decreti ministeriali 24 luglio 2003 e 4 maggio 2006 che riorganizzano e regolano a livello nazionale la certificazione volontaria del materiale di propagazione vegetale delle piante da frutto, è attivo su tutto il territorio nazionale il servizio di certificazione di prunoidee, pomoidee, olivo, agrumi e fragola

Chi può richiedere la certificazione materiale di moltiplicazione delle piante da frutto?
Possono farne richiesta le ditte vivaistiche che volontariamente intendono aderire al sistema di controllo per il rilascio della certificazione del materiale di propagazione,  che sono autorizzate ai sensi degli artt. 19, 20 e 26 del D.lgs. n. 214/2005:  che sono in possesso dell'autorizzazione a produrre materiale di propagazione vegetale ai sensi del D. M. 04/05/2006, che sono iscritte al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) e che sono autorizzate all'uso del passaporto delle piante.

Quanto costa la certificazione?
Il costo delle analisi è a carico del richiedente.I costi delle varie prestazioni sono quelli previsti dal prezziario approvato con Delibera n°584 del 08/07/2013

< torna all'indice


Controllo delle piantine micorrizate con funghi del genere Tuber

Quando si deve richiedere il controllo piantine micorrizate con funghi del genere Tuber?
In particolare, l'attestato di controllo risulta obbligatorio ai sensi di legge (comma 1.3.c art.6 L.R. 50/95) nel caso in cui si voglia realizzare una tartufaia coltivata o una tartufaia controllata sul territorio regionale.

Chi può richiedere il controllo piantine micorrizate con funghi del genere Tuber?
Possono farne richiesta i soggetti che vogliano realizzare una tartufaia coltivata o una tartufaia controllata sul territorio regionale. Si ricorda che il servizio di controllo, effettuato sulla base di una metodologia di tipo morfologico, a cui si possono associare tecniche analitiche di biologia molecolare, è rivolto all'acquirente di piante micorrizate ed è effettuato a pagamento.

Come posso fare la richiesta di controllo?
La richiesta deve essere fatta inviando l'apposito modulo a cui va allegata copia della ricevuta attestante il pagamento della tariffa relativa al controllo piantine micorrizate.

A chi devo inviare le richiesta di controllo?
Il servizio di controllo viene svolto dai tecnici del laboratorio di diagnostica fitopatologica e di biologia molecolare del Servizio Fitosanitario Regionale

Quanto costa il servizio di controllo?
Il costo del servizio di controllo delle piantine micorrizate è di 10 euro a campione comprensivo di iva ai sensi di legge.

< torna all'indice


Nulla osta per interventi di potatura o abbattimento di platani

Quando si deve richiedere il nulla osta per un intervento di potatura dei platani?
I platani possono essere affetti da Ceratocystis platani agente del cancro colorato, una malattia pericolosa e diffusibile sottoposta ad un regime di lotta obbligatoria.
Al fine di limitarne la diffusione, gli interventi di potatura o di abbattimento, anche dei platani presenti in aree indenni, devono essere eseguiti soltanto in casi di effettiva necessità'.
Le piante infette e quelle immediatamente adiacenti debbono essere rapidamente ed obbligatoriamente abbattute ed eliminate, compreso tutto il materiale di risulta, a spese dei proprietari, secondo le indicazioni impartite dal servizio fitosanitario regionale che applica le specifiche norme tecniche riguardanti i tempi e le modalità di abbattimento, di trasporto e di eliminazione delle piante e del materiale di risulta, nonché le modalità di disinfezione degli attrezzi. Gli interessati sono tenuti a comunicare per tempo al Servizio Fitosanitario Regionale la data di inizio degli abbattimenti. I platani colpiti dal cancro colorato ed i loro contermini devono comunque essere abbattuti, anche se tutelati da altre norme legislative, dandone comunicazione a tutti gli uffici interessati.

Chi deve richiedere il nulla osta per un intervento di potatura dei platani?
Tutti i proprietari dei platani, sia privati che pubblici ed i concessionari e/o gestori di pubblici servizi (acqua, luce, gas, ecc.), qualora intendessero eseguire interventi di qualunque tipo, compresi i lavori che coinvolgano l'apparato radicale; sono tenuti a richiedere  tramite comunicazione scritta, la preventiva di autorizzazione al Servizio Fitosanitario Regionale, il quale detta le modalità da seguire nell'operazione.

Come fare la richiesta di nulla osta?
Inviando l'apposito modulo al Servizio Fitosanitario regionale

A chi inviare le richiesta di nulla osta?
Al Servizio Fitosanitario Regionale, Via Pietrapiana, 30 Firenze cap. 50121 oppure inviando una e-mail a: serviziofitosanitario@regione.toscana.it

Quali sono i tempi necessari all'ottenimento del nulla osta?
La risposta sarà data nei tempi più brevi possibile e comunque entro 30 giorni dalla richiesta,
In caso di mancata risposta da parte del servizio fitosanitario regionale competente per territorio entro trenta giorni, si applica la norma del silenzio assenso.

Quanto costa il nulla osta?
Non è previsto nessun costo per la concessione del nulla osta

< torna all'indice


Analisi fitopatologiche

Quando si può richiedere un intervento di diagnostica fitopatologica?
Nel caso in cui si riscontri su piante coltivate, su piante ornamentali o forestali una sintomatologia inusuale o sconosciuta è possibile richiedere un intervento del Laboratorio di Diagnostica Fitopatologica del Servizio Fitosanitario. Il Laboratorio a seguito di una indagine confermerà o meno l'accettazione dell'intervento diagnostico.

Chi può richiedere un intervento di diagnostica fitopatologica?
Al servizio possono accedere, nel rispetto del disciplinare delle attività di analisi di cui al decreto dirigenziale 7514/2017, imprenditori agricoli, singoli privati, persone fisiche, giuridiche, enti, associazioni ed imprese, sia che operino in ambito agricolo sia che ciò non avvenga. La collaborazione con enti pubblici avviene attraverso apposite convenzioni.

Che tipi di analisi è in grado di svolgere il laboratorio del SFR?
In stretta collaborazione con i più accreditati istituti scientifici del settore, il laboratorio svolge analisi e indagini sui principali parassiti e patogeni nei settori della Micologia, Batteriologia, Fitoplasmologia, Virologia, Entomologia e Acarologia

Come si devono inviare i campioni?
I campioni, prelevati secondo le modalità specificate nel sito del laboratorio, devono essere accompagnati da un modulo di accompagnamento con la descrizione della sintomatologia.
I campioni possono essere inviati con mezzi celeri (corriere, posta celere ecc.) o consegnati personalmente presso il laboratorio di Pistoia.

A chi si deve inviare la richiesta di analisi?
Servizio fitosanitario regionale, Sede Laboratorio di diagnostica fitopatologia e di biologia molecolare, Via Ciliegiole 99 (Zona ospedale nuovo) 51100 Pistoia oppure via e-mail ai seguenti indirizzi:
serviziofitosanitario@regione.toscana.it
fitosanitario-laboratorio@regione.toscana.it

Quali sono i tempi necessari per avere i risultati?
I tempi per l'evasione della richiesta sono in relazione al tipo di analisi da realizzare e potranno essere stabiliti con il laboratorio solo dopo il ricevimento del campione.

Quanto costa il servizio di analisi?
I servizi a pagamento del laboratorio per l'utenza esterna sono stati revocati con la DGR 337 del 3 aprile 2017; tuttavia il laboratorio continua ad erogare servizi gratuiti all'esterno, disciplinati dall'allegato 1 al decreto dirigenziale n. 7514 del 29 maggio 2017



< torna all'indice

Segnalazioni di piante ammalate

Chi può segnalare la presenza di piante ammalate?
Tutti i cittadini, gli operatori agricoli, i tecnici, i funzionari di enti territoriali, gli amministratori, ecc.

Come posso segnalare la presenza di piante ammalate ?
La prevenzione e la vigilanza sul territorio sono due aspetti fondamentali per limitare la diffusione delle malattie delle piante al fine di preservare il patrimonio vegetale della nostra regione.

L'articolo 8 del Dlgs 214/05 al comma 1 recita: "È fatto obbligo a chiunque ne è a conoscenza di dare immediata comunicazione al Servizio fitosanitario nazionale, della comparsa nel territorio della Repubblica italiana di organismi nocivi di cui all'allegato I o II, nonché di ogni altro organismo nocivo, non segnalato precedentemente.

Il Servizio Fitosanitario regionale è impegnato ad assolvere queste importanti funzioni, il contributo dei cittadini toscani è considerato molto importante per moltiplicare il numero di "osservatori" necessario a salvaguardare il nostro patrimonio agroforestale.

Come si deve fare la segnalazione di piante ammalate?
Nella segnalazione è importante indicare la località del rilevamento, la specie botanica, una breve descrizione dei sintomi osservati, il numero approssimativo di piante colpite (diffusione), un eventuale commento. La segnalazione può essere corredata da rilievi fotografici. Nella segnalazione è obbligatorio indicare nome e cognome del mittente ed un numero telefonico o e-mail.
Sarà dato seguito solo alle segnalazioni che perverranno per posta, fax, e-mail.

A chi deve essere inviata la segnalazione?
Servizio Fitosanitario Regionale
Via Pietrapiana, 30
Firenze cap. 50121
Fax 055-4383990
oppure via e-mail  all'indirizzo  serviziofitosanitario@regione.toscana.it

Cosa succede dopo la segnalazione?
Nel caso in cui la segnalazione risulti di interesse particolare verrà realizzato un sopralluogo da un tecnico del nostro servizio. Non è previsto nessun costo e nessun compenso per chi effettua le segnalazioni.

< torna all'indice

Servizi tecnici di supporto

Cosa sono i servizi tecnici di supporto alle aziende agricole?
Il ricorso alle nuove tecnologie di comunicazione si sta diffondendo sempre di più anche in agricoltura a tutto vantaggio degli operatori che nella maggior parte dei casi possono reperire preziose informazioni per svolgere al meglio la loro attività. E' questo il caso del servizio Agroambiente.info, uno strumento web di facile utilizzazione che attraverso internet permette un  flusso continuo di informazioni destinate a agricoltori e tecnici della nostra regione.
Il servizio si basa sul rilevamento di dati meteorologici e fitopatologici, sulla loro archiviazione ed elaborazione e sulla emissione di consigli tecnici finalizzati alla protezione della colture nel rispetto delle misure agroambientali previste in Toscana.I dati elaborati a cadenza settimanale . consentono lla valutazione dello sviluppo della aversità delle principale colture regionali e la emissione di report a scala provinciale nei quali, in base all'analisi della situazione meteorologica e fitosaniaria in atto, vengono riportati consigli tecnici di difesa firosanitaria.

Come si può accedere ai  servizi tecnici?
Tutti gli interessati attraverso il sito http://agroambiente.info.arsia.toscana.it/arsia/arsia
possono accedere liberamente alla visualizzazione dei report fitosanitari, dell'archivio dei dati rilevati, delle elaborazioni  e dei sistemi di supporto alle decisioni per la difesa delle colture.
I report sono diffusi anche attraverso messaggi SMS ed e-mail in grado di garantire informazioni tempestive e calibrate sulle esigenze del  territorio.

Quanto costa il servizio di supporto?
Il servizio è completamente gratuito e per ottenerlo è sufficiente inviare la scheda di richiesta scaricabile dal sito del servizio .

< torna all'indice


Monitoraggi fitosanitari

In cosa consiste il monitoraggio fitosanitario delle foreste?

La tempestiva conoscenza dello stato fitosanitario delle foreste regionali rappresenta un elemento fondamentale per la programmazione degli interventi fitosanitari e selvicolturali, funzionali al fine di ridurre il rischio incendi.

Con specifiche campagne di monitoraggio il servizio persegue i seguenti obiettivi specifici:

  • Definizione delle aree soggette ad avversità in grado di aumentare il rischio di incendi
  • Sviluppo di previsioni spazio temporali delle avversità principali.
  • Valutazione  del rischio derivante da avversità emergenti o meno note
  • Potenziamento della collaborazione con gli Enti Locali nella gestione delle avversità
  • Progettazione di eventuali iniziative di controllo riguardanti le emergenze fitosanitarie
  • Supporto al Settore foreste e Patrimonio agroforestale nelle scelte selvicolturali e fitoiatriche
  • Divulgazione dei risultati del servizio


Le informazioni rilevate nel corso dei monitoraggi vengono elaborate e rese disponibili a tutti gli interessati sui siti tecnici del Servizio Fitosanitario al fine di supportare le scelte operative finalizzate alla prevenzione della diffusione delle fitopatie e degli incendi.

Il servizio prende in considerazione anche le aree urbane e in quelle a verde attrezzato nelle quali gli alberi sono soggetti ad attacchi di insetti dannosi tra i quali sono incluse alcune farfalle che negli stadi giovanili, noti comunemente con il nome di bruchi, che a seguito delle presenza di peli urticanti possono causare irritazioni della pelle ed allergie. I cittadini vengono informati sulla pericolosità e sui metodi di protezione delle piante dagli attacchi di questi parassiti:

In cosa consiste il monitoraggio della presenza di parassiti regolamentati?
Quando un organismo nocivo supera le barriere dei controlli fitosanitari all'entrata ed inizia la sua diffusione nel territorio comunitario lo stato membro interessato dalla sua presenza deve mettere in atto misure di emergenza e/o di lotta obbligatoria al fine di eradicarne la presenza o di contenerne la diffusione.

Gli interventi di lotta obbligatoria sono emanati con decisioni comunitarie recepite a livello nazionale con specifici decreti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Le regioni interessate dalla presenza di organismi nocivi  adottano con decreti regionali piani di azione per l'eradicazione o per il loro contenimento

Il Servizio Fitosanitario Regionale effettua specifiche campagne di monitoraggio per verificare la presenza/assenza dell'organismo nocivo regolamentato ed in caso di presenza fa rispettare le misure previste dal Decreto di lotta obbligatoria mediante l'attuazione delle prescrizioni previste dal piano di azione.

In Italia sono in vigore 22 decreti di lotta obbligatoria

Nella nostra regione vengono tenuti sotto controllo 20 organismi nocivi mediante monitoraggio su tutto il territorio regionale, e sono attivi 9 piani di azione finalizzati al contenimento della diffusione di altrettanti organismi nocivi presenti sul territorio toscano.

I piani di azione circoscrivono le aree infestate in cui è stata accertata la presenza dei vari organismi regolamentati da decreti di lotta obbligatoria  e le aree tampone adiacenti a quelle infestate. In queste porzioni di territorio devono essere applicate tutte le prescrizioni riportate nel piano di azione relativo.

Ai sensi del D.lgs 214/2005 Enti, Imprese e cittadini  sono tenuti ad applicare a loro spese le prescrizioni previste per queste aree.

I risultati dei monitoraggi e le eventuali prescrizione previste dai vari piani di azione in vigore, la cartografia e le schede de tecniche delle avversità sono pubblicati sul sito della regione Toscana www.regione.toscana.it nelle pagine dedicate al Servizio fitosanitario.

 


Ultima modifica: 02/08/2017 10:01:15 - Id: 13942052