Cos'è Il progetto di microcredito agevolato è stato creato dalla Regione, in collaborazione con Anpas, Arci, Caritas, Fondazione toscana per la prevenzione dell'usura onlus e Misericordie, per offrire un sostegno alle famiglie toscane in difficoltà economica.
Uno degli elementi chiave è costituito dalla rete territoriale dei Centri di Ascolto, i punti presso i quali le famiglie possono rivolgersi per ottenere informazioni e attivare il percorso per l'ottenimento del prestito a condizioni agevolate. A partire dal 1 marzo saranno attivi
101 Centri, sparsi in tutte le province.
Come funziona La Regione fornirà gratuitamente alle banche le garanzie (fino all'80% dell'intero ammontare) per la concessione di prestiti fino ad un massimo di
4000 euro a famiglia, per far fronte a situazioni di momentanea difficoltà economica.
Le famiglie beneficiarie potranno restituire il prestito anche in piccole rate fino ad un massimo di 5 anni ad un tasso di interesse agevolato.
Non sono previste spese di istruttoria o gestione della pratica da parte delle banche.
La Regione, per garantire i finanziamenti concessi dalle banche, ha costituito un fondo speciale di
1,2 milioni di euro.
Il microcredito è dedicato particolarmente a famiglie normalmente “non bancabili” ma che dimostrano di poter assolvere l’impegno di restituzione se aiutate a superare il momento di difficoltà.
Chi può rivolgersi ai Centri di Ascolto I cittadini dei paesi aderenti all’UE e quelli di altri paesi se in possesso di carta di soggiorno o regolare permesso di soggiorno che:
a) abbiano la residenza anagrafica in un Comune della Regione Toscana;
b) abbiano compiuto i 18 anni di età;
c) non abbiano riportato condanne con sentenza definitiva per i reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita, di cui agli articoli 416 -bis, 648-bis e 648-ter del codice penale;
d) siano valutati dalla rete dei centri di ascolto con i quali verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa sulla base di un concreto e percorribile progetto; in particolare i richiedenti non devono evidenziare una situazione di indebitamento tale da pregiudicarne ogni capacità di rimborso del finanziamento;
e) non fruiscano contestualmente di altre agevolazioni pubbliche della stessa natura o per le stesse finalità, fatta eccezione per le agevolazioni di carattere fiscale.
Cosa fa il Centro di Ascolto Fornisce informazioni e orientamento sull'accesso al sistema di microcredito.
Effettua una prima valutazione delle condizioni di accesso.
Assiste nella compilazione della documentazione necessaria da presentare.
Garantisce alla famiglia una sorta di tutoraggio sia per la gestione del bilancio familiare che per la restituzione della somma ottenuta.
Le banche aderenti al progetto Banca del Monte di Lucca
Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci
Banca CR Firenze
Cassa di Risparmio di San Miniato
Intesa San Paolo
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Banco di Lucca e del Tirreno
Banca Popolare di Lajatico
Cassa di Risparmio di Carrara
Banca di Credito Cooperativo di Cambiano
Banca di Credito Cooperativo di Fornacette
Cassa di Risparmio della Spezia
Banca Popolare Etica
Banca Popolare dell'Emilia Romagna
CariPrato
Cassa di Risparmio di Volterra
Banca Monte dei Paschi
Banca Nazionale del Lavoro
Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno
Per saperne di più Per trovare il centro d'ascolto più vicino apri la
lista suddivisa per provincia oppure contatta il numero verde dell'Urp
800860070.