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16 ottobre 2009
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Testata nuova influenza

Faq: domande e risposte sulla nuova influenza da virus A/H1N1


Il vaccino antinfluenzale H1N1


1. Esiste un vaccino per proteggersi dalla nuova influenza A (H1N1)?
Attualmente sono stati approvati in Europa due vaccini: Focetria (Novartis) e Pandemrix (GlaxoSmithKline). Solo il primo è disponibile in Italia.

2. Come vengono prodotti i vaccini contro la nuova influenza A (H1N1)?
I vaccini sono prodotti nello stesso modo dei vaccini contro l’influenza stagionale e cioè su uova o su colture cellulari. Sono vaccini inattivati costituiti o da antigeni di superficie del virus influenzale o dal virus frammentato con presenza di adiuvanti.

3. Chi può fare la vaccinazione?
In teoria tutta la popolazione è possibile target della vaccinazione, ma data l’impossibilità di produrre in breve tempo dosi sufficienti ad una vaccinazione di massa, questa viene offerta prioritariamente ai soggetti individuati dalle ordinanze ministeriali dell’ 11 e del 30 settembre e da quella del 20 ottobre 2009.

4. Perché i soggetti sopra i 65 anni di età non sono individuati tra quelli da vaccinare?

L’influenza A(H1N1) colpisce prevalentemente i soggetti tra i 5 e i 50 anni di età, mentre nei soggetti sopra i 65 anni l’incidenza è la più bassa. L’ipotesi è che questi soggetti possiedano una memoria immunitaria che deriva da una passata esposizione (fino alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso) ad un virus antigenicamente derivato dal virus dell’influenza “spagnola” H1N1, un cui componente, l’emagglutinina, presenterebbe precursori comuni con l’emagglutinina dell’attuale virus pandemico.

5. Il vaccino contro la nuova influenza è gratuito?
Sì e attualmente viene offerto solo alle categorie di persone individuate dal Ministero della Salute. La sua somministrazione viene effettuata presso gli ambulatori dei medici curanti, dei pediatri di famiglia e dei centri vaccinali territoriali dei servizi di Igiene Pubblica e dei distretti. A differenza di quello contro l’influenza stagionale, il vaccino contro la nuova influenza non è disponibile in farmacia.

6. Perché prima di effettuare la vaccinazione viene fatto firmare il consenso informato?

Il Ministero della Salute ha predisposto un modello per il consenso informato per attestare che prima della somministrazione è stata fornita al paziente da parte del medico una corretta informazione sulle conoscenze disponibili in merito al vaccino.

7. C i sono controindicazioni alla vaccinazione?

Il vaccino contro la nuova influenza, detto anche vaccino influenzale pandemico o vaccino antinfluenzale H1N1, non deve essere somministrato a persone con ipersensibilità alle proteine dell'uovo o ad altri componenti del vaccino e neanche a soggetti che in precedenti vaccinazioni anti-influenzali hanno manifestato reazioni allergiche o reazioni di tipo neurologico.
Per i soggetti che presentano manifestazioni febbrili la vaccinazione deve essere rinviata, mentre non rappresenta motivo di impedimento la presenza di affezioni minori delle prime vie aeree senza febbre.

8. Il vaccino è sicuro?

Il vaccino è stato autorizzato sulla base di dati ottenuti con una versione contenente antigeni H5N1, ed integrati da quelli ottenuti con il vaccino contenente l’antigene H1N1. Tali dati confermano il profilo di sicurezza e il livello di protezione offerti dal vaccino: le più frequenti reazioni locali e sistemiche registrate dopo la somministrazione del vaccino sono rappresentate da dolore nel luogo di iniezione e dolori muscolari, rispettivamente nel 70% e nel 42% dei soggetti vaccinati. Non è stata segnalata alcuna reazione avversa neurologica rara (es. Sindrome di Guillain-Barré).

9. E’ sufficiente una sola dose di vaccino?

Secondo le raccomandazioni riportate nella circolare ministeriale del 6 novembre 2009:
per i soggetti di età compresa dai 10 ai 60 anni (estensibile ai 64 anni sulla base delle considerazioni fatte nell’Unità di crisi), nell’attuale fase, si utilizza una sola dose da 0,5 ml, mentre per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 9 anni, si somministrano due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico.
Tali indicazioni saranno oggetto di ulteriori e opportuni aggiornamenti laddove si rendano disponibili nuovi dati scientifici

10. Quale è la composizione del vaccino?

Il vaccino attualmente disponibile è costituito dagli antigeni di superficie del virus dell’influenza (emoagglutinina e neuraminidasi) del ceppo virale H1N1 e contiene l’adiuvante MF59C.1.

Info:
- caratteristiche del vaccino Focetria
- scheda Emea sul vaccino Focetria

11. Perché medici e personale sanitario rientrano tra le categorie a cui è fortemente raccomandata la vaccinazione?

La vaccinazione contro il virus H1N1 è fortemente raccomandata a tutti i medici e al personale sanitario per tutelare la propria salute, quella dei propri assistiti, e per non compromettere la continuità assistenziale.

12. Il vaccino può essere somministrato a soggetti immunocompromessi?
Nei soggetti con malattie autoimmuni il vaccino va somministrato solo dopo attenta valutazione medica. Persone soggette a trattamento con immunosoppressori possono rispondere in maniera non ottimale alla vaccinazione antinfluenzale, ma ciò non rappresenta motivo di esclusione. Anche la sieropositività per HIV non è un elemento che sconsiglia la vaccinazione antinfluenzale anche se, nei soggetti con bassi valori di linfociti T CD4+, la somministrazione del vaccino potrebbe provocare una modesta risposta immunitaria senza tuttavia accelerare l’evoluzione dell’infezione da HIV.

13. Il vaccino contro l’influenza stagionale è efficace contro l’influenza A?

No, pertanto è necessario effettuare due vaccinazioni specifiche.

14. E’ possibile vaccinarsi contemporaneamente per l’influenza A e per l’influenza stagionale?

Secondo quanto riportato nella circolare ministeriale del 6 novembre scorso il vaccino pandemico e il vaccino stagionale possono essere somministrati contemporaneamente, in diversi siti di inoculazione, a condizione che uno dei due vaccini sia del tipo non adiuvato.
Per i soggetti a rischio di complicanze per patologie pregresse, si deve effettuare prima il vaccino pandemico e dopo almeno tre settimane quello stagionale non adiuvato.

15. Il vaccino può essere somministrato a donne in gravidanza?
Lo stato di gravidanza non costituisce di per sé una controindicazione alla vaccinazione. Anzi le donne nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza rientrano tra le categorie a rischio a cui è fortemente raccomandata la vaccinazione. Questa potrebbe inoltre proteggere il neonato, non vaccinabile fino ai 6 mesi di vita.
Infine, la vaccinazione antinfluenzale non è controindicata nelle donne che allattano.

Aggiornamento al 23 novembre 2009




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