Lo stato dell'arte
Lo sviluppo delle Politiche Giovanili della Regione Toscana – 2007
Con l’attivazione nel 2007-2008 dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) fra la Regione e il POGAS (ora Ministero della gioventù) ha preso vita la prima annualità dello Sviluppo delle Politiche Giovanili della Regione Toscana. Come preliminare azione di contesto è stato costituito un sistema di rilevazione dei progetti locali, attraverso i canali formali e collaudati, delle realtà territoriali, ovvero grazie al coinvolgimento degli Enti Locali e dell’Associazionismo.
Alle Province è stato assegnato un ruolo di raccolta, segnalazione e definizione delle priorità presenti sul loro territorio.
Nella fase della costruzione dell’APQ la Regione ha avviato una concertazione con le Province per la selezione e definizione dei progetti da ammettere al finanziamento regionale/ministeriale. Tale selezione ha tenuto conto dei criteri generali espressi nelle “Linee di indirizzo per la progettazione degli interventi” come previsti dal DGR 803 del 2007.
Con la DGR 100/2008 è stato approvato il Programma Quadro, nell’anno 2008, individuando le risorse statali ordinarie (Euro 3.930.000,00), risorse regionali (Euro 1.820.000,00), risorse di Enti Locali ed altri enti pubblici (Euro 5.344.117,98) e con risorse di soggetti privati (Euro 2.542.802,00) per un totale di Euro 13.542.919,98 necessarie per l’attuazione dell’APQ. Con tali risorse sono state cofinanziate n. 186 progettualità.
Lo sviluppo delle Politiche Giovanili – aggiornamento 2008
La programmazione
Nel dicembre 2008 è uscito l’aggiornamento delle Linee Guida che rappresentano il proseguo del percorso avviato grazie alla stipula dell’APQ con il Ministero nel 2007 e la seconda tappa di un percorso che si auspica sia completato dalla terza e ultima annualità prevista.
Le nuove Linee Guida nascono da un approfondito lavoro di riflessione sia sugli elementi e contenuti della politica giovanile promossa dalla Regione Toscana negli anni precedenti (in particolare nell’ultimo anno), sia sul riconoscimento di una serie di “urgenze” e “tendenze” attuali della nostra società e sul pensiero del nostro vivere comune in termini di significati e prassi reali. L’obiettivo vuol essere il superamento di una politica giovanile tout court per far posto e affermare invece una politica giovanile di responsabilità.
La collaborazione con i territori (le province, gli enti locali e il terzo settore) e la progettazione delle azioni
Tra dicembre e gennaio si è avviato un processo attraverso il quale è stata possibile una socializzazione territoriale delle Linee Guida con l’obiettivo di favorire una progettualità consapevole e concertata nei contesti specifici. Sono stati incontrati circa 400 rappresentanti fra Istituzioni locali, associazioni, cooperative e altri. Il processo ha confermato il ruolo centrale delle Province come Soggetto “intermediario” tra la Regione Toscana e i Soggetti territoriali.
Il territorio ha sviluppato una buona capacità di lavoro comune e l’associazionismo si sta evolvendo verso azioni che vedono partecipazione e coinvolgimento attivo dei giovani fin dalla progettazione e scelte organizzative responsabili in sinergia con una politica pubblica.
Nei mesi di febbraio e marzo è stata effettuata la valutazione dei progetti, attraverso criteri che attestassero la coerenza logico formale della progettazione, ma che evidenziassero soprattutto l’aderenza teorica alle premesse di significato individuate dalla Linee Guida.
L’attivazione della Governance
Come definito dalle Linee Guida, la Regione ha ideato un livello di coordinamento, formato da una Struttura Operativa di Supporto, individuata nel Centro Nazionale per il Volontariato di Lucca, e gli Uffici della Regione già destinati alle funzioni di Politica giovanile presso l’Assessorato.
La struttura operativa di supporto è stata definita per coadiuvare e compartecipare al coordinamento delle azioni proposte nelle Linee Guida e coordinare le azioni di Sistema e l’Azione attiva regionale.
Il coordinamento così organizzato ha una interlocuzione partecipativa con altri due livelli di riferimento, con i quali mantiene separatamente un rapporto attraverso modalità e forme congiunte, ovvero il livello delle sinergie e il livello territoriale.
Il livello delle sinergie è formato dal:
Tavolo delle Reti associative regionali di particolare rappresentanza e rappresentatività a livello regionale (attivata da gennaio e che comprende dieci associazioni regionali, ovvero UNICOOP Firenze, UISP, TIC, Libera, ARCI, CSI, CNV, CRESCIT, ANPAS, CESVOT );
Tavolo delle esperienze significative a livello regionale nell’ambito delle Politiche giovanili (attivato da aprile);
Tavolo dei rappresentanti degli enti locali (attivato da aprile);
Tavolo dei giovani coinvolti dai progetti (attivato da aprile);
Il livello territoriale è il rapporto che la regione mantiene attraverso le Azioni di sistema e il livello delle sinergie con le amministrazioni locali, i progetti ammessi a cofinanziamento e la cittadinanza.
La governance, così organizzata, vuole tendere al miglioramento del rapporto orizzontale tra una pluralità di attori pubblici e privati, per agevolare i processi di decisione, di gestione e di sviluppo dell’ambito pubblico e collettivo, sulla base di un rapporto caratterizzato dall’ integrazione e dall’interdipendenza.
L’approvazione dell’APQ
Con la DGR 184/2009 del 16 marzo 2009 è stato approvato l’aggiornamento dell’APQ, nell’anno 2009, individuando le risorse statali ordinarie (Euro 3.930.000,00), risorse regionali (Euro 1.820.000,00), risorse di Enti Locali e con risorse di Soggetti Privati (Euro 9.597.365,00) per un totale di Euro 15.347.365,06 necessarie per la sua attuazione.
Con tali risorse sono state cofinanziate n. 144 progettualità di tipo territoriale e di interesse regionale.
L’avvio delle azioni di sistema
In seguito all’ufficializzazione dei progetti ammessi a cofinanziamento, nel mese di marzo e aprile ha preso avvio il l’azione di sistema che si occupa di promuovere delle Azioni a regia regionale, nell’intento di connettere e favorire la crescita delle progettualità territoriali per la costituzione di un Sistema delle Politiche Giovanili della Regione Toscana, sostenibile e duraturo.
Nella fase attuale la consistente opera di sostegno e affiancamento ai territori, ai giovani e ai progetti, ha messo in cantiere e/o avviato:
- la prosecuzione del rapporto relazionale e di scambio diretto con le Province, i soggetti proponenti e attuatori dei progetti per avviare l’azione di valorizzazione dei processi e della validazione del processo attivato,
- l’avvio del livello di governance attraverso l’istituzione del tavolo delle reti associative regionali,
- la costruzione dei tavoli dei progetti significativi, dei giovani e delle istituzioni,
- la nascita o lo sviluppo di rapporti di collaborazione e integrazione con altri settori e altri esperienze istituzionali e non,
- la costituzione e avvio delle azioni sperimentali in 5 aree territoriali attraverso la collaborazione sia dei territori, sia delle reti regionali,
- la costruzione del minisito istituzionale,
- la costruzione di un portale come strumento di comunicazione di nuova generazione e di connessione virtuale e reale che utilizzi potenzialità comunicative ed un uso consapevole delle nuove tecnologie (forum, photogallery, videogallery, web-radio, ecc.),
- la pianificazione di incontri e approfondimenti tematici territoriali,
- l’organizzazione di spazi radiofonici e televisivi per amplificare l’esperienza giovanile e la connessione delle azioni con la nuova Politica giovanile toscana.
Nell'ottica di costruire un sistema delle Politiche giovanili in Toscana, che sia trasversale fra i diversi settori e che metta in rete risorse e interventi, la Regione nel corso della scorsa e dell'attuale annualità di programmazione, ha intessuto e incontrato una serie di realtà e soggetti con i quali mantiene rapporti di scambio e collaborazione. Il quadro delle connessioni, dinamico e in continua evoluzione, attualmente comprende l'Ufficio Scolastico Regionale - Direzione Generale, l'Università di Firenze, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, il Parlamento Regionale degli studenti e l'Assessorato al Diritto alla Salute della Regione Toscana, in particolare con il progetto “Di testa mia”.

