Infrastrutture e trasporti
Strade regionali
In seguito al decentramento delle funzioni amministrative (legge di delega al Governo n. 59/1997, decreto legislativo di attuazione n. 112/1998) nel marzo 1998 lo Stato ha conferito alle Regioni e agli enti locali funzioni amministrative anche in materia di viabilità (Titolo III "Territorio, ambiente e infrasrutture" capo VI d.lgs. 112/1998 “Viabilità”), predisponendo il trasferimento alla Regione Toscana di quelle strade del territorio regionale non comprese nella rete autostradale e stradale nazionale (art. 101 del decreto 112/1998).
Nel dicembre 1998 la Regione Toscana stabiliva (legge regionale n. 88/1998) le funzioni amministrative della Regione (art. 22) delle Province e dei Comuni (art. 23), nonché le disposizioni procedurali in materia di viabilità (art. 24).
Alla Regione compete la programmazione degli interventi sul territorio regionale, la verifica dei progetti di strade regionali realizzati dalle Province, la concessione di costruzione ed esercizio di autostrade e strade regionali, la determinazione delle tariffe, dei criteri per fissare i canoni per licenze, autorizzazioni e concessioni rilasciate dalla Province, e l'individuazione di ambiti territoriali in cui l'esposzione pubblicitaria è vietata ai fini della tutela del paesaggio.
Ferme restando le competenze comunali per le strade vicinali, alle Province sono attribuite la progettazione, la costruzione e la manutenzione delle strade regionali, sotto il coordinamento della Regione, la classificazione, declassificazione e dismissione delle strade comunali.
Il 29 settembre 2001, attraverso la firma dei verbali di consegna, sono stati trasferiti dallo Stato alla Regione Toscana e alle Amministrazioni provinciali toscane circa 2600 km di strade, su circa 3500 km di strade ex Anas presenti nel territorio toscano: 1450 Km alla Regione Toscana e 1150 km alle Amministrazioni provinciali.
La ripartizione tra Regione e Amministrazioni provinciali delle strade ex Anas fa riferimento al Piano di indirizzo territoriale della Regione (Pit): sono sono state attribuite al demanio regionale, oltre alla Strada di grande comunicazione Firenze – Pisa – Livorno (Sgc Fi-Pi-Li) , che rientra tra le “grandi direttrici nazionali”, le strade classificate dal Pit come “direttrici primarie” e come “direttrici primarie di accesso all’ambito metropolitano”. Le strade regionali della Toscana (SRT) sono complessivamente ventidue.
La Regione Toscana trasferisce ogni anno alle Amministrazioni provinciali circa la metà delle risorse finanziarie necessarie (deliberazione del Consiglio regionale n. 274/2000) alla manutenzione delle strade regionali e della Sgc Fi-Pi-Li: 8.800 euro/km/anno sui 16.500 euro/Km necessari per le SR, e 31.000 euro/km/anno sui 62.000/km/anno necessari per la Sgc Fi-Pi-Li.
Attraverso il Programma pluriennale degli investimenti sulla viabilità di interesse regionale 2002-2007 (deliberazione del Consiglio regionale n. 35/2002) la Regione ha finanziato, a partire dal 2002, ben 153 interventi infrastrutturali per un totale di 1300 milioni di euro: messa in sicurezza, varianti alla viabilità dei centri abitati per liberarli dall'eccessivo traffico di attraversamento, riqualificazione di strade regionali (vedi principali interventi infrastrutturali finanziati dal programma). A dicembre 2009 dei 153 interventi finanziati 81 risultano ultimati, 56 sono in corso di completamento, i restanti 16 sono in fase di appalto (vedi prospetto.
Oltre agli interventi di tipo infrastrutturale, il programma ha finanziato anche l'elaborazione e il potenziamento di strumenti a supporto della pianificazione e del monitoraggio della viabilità di interesse regionale (vedi principali interventi di supporto a pianificazione/monitoraggio finanziati dal programma pluriennale).
Principali interventi infrastrutturali finanziati dal Programma pluriennale degli investimenti
- nuova SRT 69 di Valdarno - intervento per la realizzazione di un tracciato in variante alla SRT 69, in riva destra dell’Arno, da Levane al casello di Incisa, per il superamento dei centri abitati di Incisa, Figline V.no, S. Giovanni V.no e Montevarchi, per il quale sono stati investiti complessivamente circa 103 milioni di euro;- nuova SRT 429 di Valdelsa - intervento per la realizzazione di un tracciato in variante alla SRT 429 tra Empoli e Poggibonsi con il superamento dei centri abitati di Castelfiorentino e Certaldo, per il quale sono stati investiti complessivamente circa 117 milioni di euro;
- potenziamento e ammodernamento della SRT439 Sarzanese Valdera spina dorsale dei collegamenti tra il Golfo di Follonica e la Lucchesia: una serie di interventi per un investimento complessivo, sull’intero tracciato della SRT 439, di circa 62 milioni di euro. Tra gli interventi già realizzati è da ricordare la variante alla SRT 439 in località Ponte alle Navetta la quale potenzia il collegamento tra la SRT 439 e la SS67, tra Calcinaia e Pontedera;
- potenziamento e ammodernamento della SRT445 della Garfagnana spina dorsale dei collegamenti tra la Lucchesia e il Nord della Toscana - interventi per un investimento complessivo di circa 65 milioni di euro. Tra gli interventi già realizzati è da ricordare la variante al centro abitato di Castelnuovo Garfagnana.
Principali interventi di supporto alla pianificazione e al monitoraggio finanziati dal Programma pluriennale degli investimenti
- Sistema di monitoraggio automatizzato dei flussi di traffico delle strade regionali: in funzione dal 1° agosto 2009 comprende 30 postazioni periferiche di monitoraggio del traffico, dislocate lungo tutte le strade regionali, ad eccezione della Sgc Fi-Pi-Li, lungo la quale è in funzione un sistema integrato di rilevamento del traffico, video sorveglianza e informazione all’utenza tramite pannelli a messaggio variabile, nei tratti di maggior interesse dal punto di vista della conoscenza dei volumi e della tipologia del traffico. Le postazioni registrano per ciascuna corsia di marcia il passaggio di ogni veicolo, la sua velocità e la sua categoria (schema di classificazione con 9 categorie di veicoli) - scarica la mappa delle postazioni di rilievo del traffico del territorio toscano: file pdf 1 Mb.La tecnologia si basa su "spire ad induzione magnetica", sensori collocati sotto la pavimentazione stradale che rilevano la variazione indotta da una massa metallica all’ingresso in un campo di rilevamento magnetico, e collegati ad un armadio che contiene l’apparecchiatura di rilevamento che gestisce i sensori, elabora i segnali e memorizza i dati. I dati registrati dalla postazione periferica sono poi trasmessi, con modalità di trasmissione GSM, ad una stazione di monitoraggio centrale ubicata presso la Regione Toscana, settore "Viabilità di interesse regionale".
- Progetto "Sistema regionale sicurezza stadale" (Sirss): decentramento regionale della raccolta dati Istat relativi agli incidenti stradali (statistica IST-00142 CTT-INC “Incidenti Stradali”). Con l'obiettivo di fornire una visione precisa e in “tempo reale” del fenomeno incidentale sul territorio toscano, superando sia le imprecisioni presenti attualmente nei dati Istat sia il ritardo temporale nella diffusione dei dati, sarà molto utile per prevenire l’incidentalità stradale: le conoscenze precise sulla localizzazione e la dinamica degli incidenti stradali, e sulla distribuzione dell’indice di gravità sul territorio regionale permettono di individuare con esattezza i “punti neri della viabilità" e programmare interventi specifici per la soluzione dei principali problemi di sicurezza stradale.
In Regione Toscana il progetto è iniziato nei primi mesi del 2008, primo anno di raccolta dei dati attraverso le nuove modalità, come progetto pilota a livello nazionale, coinvolgendo sia il settore "Viabilità di interesse regionale" sia il settore "Sistema statistico regionale". Dopo la sua approvazione dal Comitato di gestione incidenti stradali di Istat, Istat ha comunicato a tutti gli organi rilevatori degli incidenti del territorio toscano le nuove modalità di trasmissione dati.
Sono state create strutture di monitoraggio dell’incidentalità stradale di livello provinciale e regionale che agiscono da tramite nella raccolta dei dati incidentali tra tutti gli organi rilevatori e l’Istat.
- Piano sperimentale di riqualificazione geologica della viabilità regionale: con finalità preventive consiste nell’individuazione dei tratti di strade regionali ad elevato rischio di dissesto idrogeologico tramite l’elaborazione di specifiche cartografie tematiche e l'analisi dettagliata dello stato della rete viaria. Il piano è stato completato sui territori delle province di Pistoia, Lucca, Siena, Firenze ed è in corso di realizzazione nella provincia di Arezzo.
- Progetto Catasto Strade: creazione di un archivio informatico contenente tutti i dati geometrici relativi alle strade. E' in corso lungo tutta la rete stradale il rilievo e l’acquisizione di dati e filmati; con la loro successiva restituzione informatica saranno individuati, localizzati e censiti tutti gli elementi presenti sulle strade.
