Strada statale 12
Anas deve rivedere il progetto preliminare per quanto riguarda la viabilità est di Lucca, comprendente i collegamenti fra Ponte a Moriano e i caselli dell’A11 del Frizzone e di Lucca est: questo è quanto stabilisce il protocollo di intesa condiviso oggi a Roma, in attesa della firma, da Regione Toscana, Provincia di Lucca, Anas Spa e Comuni di Capannori e Lucca.
Già nell'atto aggiuntivo all'Intesa generale quadro tra Governo e Regione Toscana del gennaio scorso erano previsti gli interventi stradali sul territorio della Provincia di Lucca all’interno del potenziamento dei valichi appenninici per un importo attualizzato di 200 milioni di euro, da reperire attraverso fondi statali.
Secondo il protocollo, infatti, è necessario modificare la progettazione preliminare del progetto della Tangenziale est di Lucca, introducendo le modifiche necessarie alla compatibilità dell'opera dal punto di vista trasportistico ed ambientale, in base alle criticità emerse nelle prescrizioni formulate precedentemente al Cipe. Oggi, inoltre, si è stabilito che il progetto preliminare dovrà essere realizzato entro il mese di ottobre 2010, per consentire l’avvio delle procedure di approvazione entro dicembre 2010.
Nell'intesa, anche per risolvere l'attuale la carenza della rete infrastrutturale nella provincia di Lucca, si evidenzia la necessità di utilizzare per quanto possibile il procedimento già avviato dall’Anas, tutt’ora in corso, e per cui il Ministero delle infrastrutture e trasporti non ha ancora inoltrato la relazione istruttoria al Cipe per la delibera di approvazione. Gli impegni stabiliti dal protocollo prevedono per la Regione Toscana un lavoro di coordinamento dei lavori, la partecipazione attiva al monitoraggio delle fasi di progettazione e di attua zione dell’intervento, e l'individuazione delle modalità di finanziamento degli interventi.
Tra i compiti della Provincia di Lucca sono previsti il confronto e supporto degli Enti locali interessati, l'impegno nel monitoraggio della progettazione e dell'attuazione dell'intervento e l'individuazione delle soluzioni, con il supporto della Regione, relative all’approvvigionamento dei materiali inerti ed all’individuazione delle cave.
Anas in qualità di soggetto aggiudicatore ed attuatore dell’intervento, in primo luogo deve redigere una nuova progettazione preliminare ed uno studio di impatto ambientale, mentre i Comuni interessati sono invitati a rendere disponibili dati ed informazioni utili alla definizione tecnica ed amministrativa degli interventi, ed essere parte attiva del monitoraggio, lavorando anche per una rapida conclusione dell’iter approvativo di dell’intervento.
Francesca Calonaci