Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS) [2], istituito dall’art. 32 Legge 144/99, ha il fine di ridurre il danno sociale derivante dagli incidenti stradali, ovvero ridurre il numero dei sinistri sulle strade con morti e feriti del 50% entro il 2010, in accordo con quanto indicato dalla Commissione Europea nel Libro Bianco "European transport policy for 2010: time to decide".
Il PNSS ha durata decennale e si attua mediante programmi annuali con i quali vengono attivate alcune delle linee di azione. Ad oggi risultano approvati e finanziati dal C.I.P.E. i primi due programmi annuali di attuazione; tali programmi hanno assegnato alle regioni il compito della programmazione degli interventi sul loro territorio, attivare i finanziamenti assegnati, monitorare l’attuazione degli stessi e confrontare i risultati della loro efficacia al fine di individuare le “buone prassi”, ovvero quelle soluzioni che effettivamente hanno determinato la rimozione dei problemi di
insicurezza stradale precedentemente individuati. I soggetti attuatori degli interventi sono gli Enti locali proprietari o gestori di strade, tipicamente province e comuni.