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12 marzo 2008
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Mobilità e sicurezza

Un incidente stradale
Un incidente stradale
Il piano regionale per la mobilità dedica alla sicurezza un intero capitolo, l'allegato 9, curato dall'Istituto regionale per la programmazione economica  della Toscana - Irpet.
L’analisi della gravità degli incidenti stadali, espressa in termini di decessi, evidenzia l’importanza del tipo di strada, con particolare accento sulla distinzione tra strada urbana e extraurbana. La prima tipologia determina un rischio di morte certamente inferiore alla seconda. Incidono pure sulla gravità dell’evento la fascia oraria (notturna) - piuttosto che il giorno della settimana - e il sesso del conducente, oltre al tipo di veicolo coinvolto (gli scontri tra veicoli sono i meno critici). Contro le aspettative non sembrano fattori di prioritaria importanza il coinvolgimento di pedoni nell’evento, l’età del conducente e le condizioni metereologiche, probabilmente importanti solo su alcune tipologie di strada. Sono, invece, gli scontri tra autovetture a determinare il maggior numero di feriti.
Su questa variabile le determinanti giocano un ruolo diverso rispetto al caso precedente, così meno importante sembra essere il sesso del conducente e l’ora dell’episodio, mentre assumono significato le condizioni metereologiche e assumono un peso differenziato le varie tipologie di strade.
Dall’analisi emerge anche l’importanza del livello di mobilità sistematica (tasso di occupazione) e non sistematica (presenze turistiche) nel determinare la sinistrosità di una area. Poca importanza sembrano avere, invece, la dotazione infrastrutturale, in termini di accessibilità con i diversi mezzi di trasporto, e la spesa comunale storica, tanto più per investimenti, destinata al settore dei trasporti. Gli interventi di adeguamento e di manutenzione della rete operati dall’amministrazione pubblica non sembrano essere stati decisivi o sufficienti nel migliorare il livello di sicurezza del territorio e da qui l’importanza di interventi più mirati.
Sul piano delle politiche è possibile rilevare la crescente attenzione rivolta alle problematiche della mobilità e dell’incidentalità, da parte della comunità europea che è intervenuta con apposite direttive. Tra gli strumenti di intervento viene riconosciuto un ruolo importante all’educazione ma alcuni paesi, tra i quali il nostro, pone l’accento in modo particolare sull’adeguamento infrastrutturale e sulle tecnologie di monitoraggio. Nel lavoro viene presentata una rassegna delle politiche messe in atto dai diversi livelli di governo.

baldi


Rif. 63550