Sintesi della relazione sul progetto regionale per il coordinamento degli interventi a favore della mobilità ciclistica
L’importanza della mobilità ciclistica
La bicicletta è un mezzo di trasporto flessibile, facile da usare ed economicamente conveniente. La promozione della mobilità ciclistica, attraverso misure volte a renderla più sicura e completamente integrata con i sistemi di trasporto pubblico, assicura ai cittadini europei maggiore mobilità e accessibilità ai servizi e ai rapporti sociali.
Per dare maggiore visibilità e promuovere la ciclabilità è necessario creare un clima favorevole, che incentivi l’uso della bicicletta, ponendo l’attenzione su alcuni punti:- la bicicletta è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto per la breve distanza;
- è una parte essenziale della catena della mobilità delle persone;
- l'uso della bicicletta ha numerosi vantaggi, sia per l'individuo che per la società e l'ambiente;
- l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto individuale offre la possibilità di spostamenti porta a porta veloci ed efficaci;
- le biciclette sono immediatamente disponibili e hanno un costo di funzionamento relativamente economico;
- i ciclisti godono di tempi di viaggio affidabili e non subiscono la congestione del traffico;
- la bicicletta offre privacy, indipendenza e libertà, l’uso della bicicletta fa sentire liberi;
- l’uso della bicicletta, con il suo moto, migliora la salute mentale e fisica,
- l'uso della bicicletta allarga il raggio di attività delle persone, giovani o anziani, ricchi o poveri, maschi o femmine;
- l'uso della bicicletta consente di avere più spazi liberi e il suo prezzo d'acquisto è accessibile a tutti;
- l'uso della bicicletta migliora lo spazio vitale delle persone e la vitalità delle nostre città;
- la bicicletta è silenziosa, pulita e sostenibile dal punto di vista dell'ambiente;
- la bicicletta non rappresenta una minaccia per la natura o il paesaggio;
- i ciclisti rappresentano un pericolo irrilevante per le altre persone;
- l'uso della bicicletta non necessita di energia, se non quella umana.
L’uso della bicicletta fa bene alla salute:
- la regolare attività fisica, quale appunto l’uso costante della bicicletta per 30 minuti ogni giorno, riduce il sorgere di malattie cardiovascolari (infarto, ictus, etc.), di diabete di tipo B, di soprappeso e di obesità – condizioni sempre più frequenti nella società del benessere;
- l’uso della bicicletta quale attività fisica costante favorisce il benessere psicofisico e favorisce il rafforzamento di muscoli e ossa – molto importante specie per le persone anziane;
- l’uso della bicicletta fa bene all’ambiente in quanto riducendo l’uso di mezzi motorizzati abbatte l’inquinamento atmosferico e sonoro e elimina il consumo di energia da carburanti e quindi le emissioni che provocano l’effetto serra;
- l’uso della bicicletta fa bene alla società, perché rende le persone – da 5 a 100 anni – più mobili e quindi più indipendenti e disposti alle relazioni sociali: il raggio di spostamento medio di una persona che si muove a piedi è di 1 km, quello di una persona che muove in bicicletta è di 5 km, quindi il territorio su cui una persona che si muove solo a piedi è 25 volte inferiore ad una che si muove in bicicletta. Le possibilità di incontri, rapporti, fruizione di servizi si estendono quindi usando la bicicletta di 25 volte rispetto all’andare a piedi.
Bisogna considerare nei vantaggi che offre l’uso della bicicletta anche gli aspetti relativi alla salute dei cittadini: in una società sempre più vecchia, l’uso dei mezzi a motore e le pratiche quotidiane di vita accrescono il grado di sedentarietà, che provoca problemi e rischi per la salute e aggrava la capacità di mobilità. Anche per ragioni salutistiche, oltre che ambientali, è necessario favorire e incrementare la mobilità a piedi e in bicicletta di tutti i cittadini.
La questione dell’equità sociale: il diritto alla mobilità è uno delle libertà fondamentali che deve essere favorito e perseguito con tutte le politiche. Va tenuto conto che vi sono persone che per motivi di età, economici, culturali e di salute non possono guidare mezzi a motore e per questi la bicicletta offre un’autonomia negli spostamenti altrimenti negata. La pedonalità e la bicicletta avendo costi molto ridotti sono accessibili a quasi tutte le categorie sociali e quindi le politiche volte a promuovere queste forme di mobilità tendono a ridurre gli squilibri sociali.
L’uso della bicicletta alimenta una serie di attività economiche collegate:
- le attività di riparazione, noleggio, custodia e i servizi connessi all’uso della bicicletta possono offrire significative possibilità di occupazione e di imprenditorialità;
- la filiera legata industria del ciclo e degli accessori (produzione, assistenza, vendita), di cui l’Italia è tra le prime nazioni in Europa;
- il settore del cicloturismo e dell’escursionismo in bicicletta, compresa la produzione di guide, carte e materiale per i cicloturisti;
- le attività di progettazione, realizzazione e gestione delle piste e dei percorsi ciclabili, compresa la segnaletica.
E’ universalmente riconosciuto che l’uso della bicicletta, quale mezzo di locomozione e trasporto, porta notevoli vantaggi alle società, all’ambiente e alle persone che ne fanno uso.Promuovere l’utilizzo quotidiano della bicicletta, specie se al posto di un mezzo a motore, è un sistema efficace per risolvere i problemi di traffico e ambientali, per la lotta all’inquinamento, per contribuire a migliorare le condizioni di salute dei cittadini, risparmiando sui consumi energetici e sulle spese sanitarie:- muoversi in bicicletta fa risparmiare energia, risorse non rinnovabili e non inquina e l’inquinamento dipende in modo notevole dai trasporti motorizzati;
- la bicicletta può contribuire in modo efficace (come dimostrano molte esperienze estere e anche italiane) a migliorare i problemi della congestione e del traffico, che impongono urgenti cambiamenti nelle modalità di spostamento;
- i problemi della mobilità, dell’accessibilità, dell'uso della città, che la bicicletta può contribuire a risolvere sono sentiti fortemente da tutti i cittadini (specie i più deboli) e li toccano quotidianamente;
- attorno alla bicicletta si possono sviluppare molte attività economiche in grado di dare un contributo all’occupazione;
- usando la bicicletta come mezzo di trasporto si sviluppa un turismo sostenibile, diffuso sul territorio;
- spostarsi in bicicletta in un ambiente non inquinato e confortevole fa bene alla salute fisica e psichica;
- la bicicletta è democratica, può essere usata da tutti, ha un basso costo e richiede costi di infrastrutturazione più bassi rispetto ad altri mezzi.
Le politiche a favore della bicicletta hanno ragioni di promozione della salute, di sostenibilità ambientale, di vivibilità e socialità nelle città e di equità sociale. Le persone più povere usano maggiormente la bicicletta (oltre il 20% quelli con un reddito inferiore ai 7.500 euro, mentre solo l’1% quelli con un reddito superiore a 30.000 euro).
Una delle ragioni che spinge all’uso della bicicletta è la necessità di risparmiare, oltre a quelle relative alle questioni ambientali. Lo sviluppo della mobilità ciclistica, attraverso forme di pianificazione ad hoc, migliorando le condizioni per l’uso della bicicletta contribuiscono ad una maggiore equità sociale, in quanto favoriscono le persone che usano la bicicletta per questioni di basso reddito.
Il settore dei trasporti è anche quello che con più difficoltà riesce a contenere la crescita dei consumi di energie non rinnovabili e quindi le emissioni di CO2.