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Infrastrutture e trasporti

Trasporto merci e interporti

I costi di trasporto incidono mediamente per circa il 3,7% sul prezzo del prodotto. Perciò è importante l’organizzazione che sta dietro allo spostamento di qualsiasi merce: latte, legno, container. Dallo stoccaggio delle materie prime fino all’arrivo nelle mani dei consumatori dei prodotti finiti, la strada è lunga. Dove le merci circolano meglio, si fanno affari migliori. In Toscana nel 2006 si sono trasportati circa 155 milioni di tonnellate di merci. Di queste, solo 37 sono andate via mare, ben 112 su gomma. Le restanti 6 su ferro (5 tonnellate) e via aereo (1,3 tonnellate).

Resta molto alta la mole di merci che vanno in strada. Questo dipende da una serie di problemi e caratteristiche che vanno dalla polverizzazione delle aziende di trasporto (oltre 10 mila e molte sono individuali), alle brevi distanze medie percorse (l’80% delle merci si sposta per meno di 100 chilometri), fino alla mancanza di un’organizzazione adeguata dei servizi logistici e di una adeguata offerta da parte delle ferrovie.
I luoghi principali dove le merci vengono stoccate, sollevate, diversamente impacchettate e passate da un mezzo all’altro, sono i porti di Livorno, Marina di Carrara e Piombino, l’aeroporto di Pisa e gli interporti di Guasticce (Livorno) e Gonfienti (Prato).
Dal porto di Livorno passano ogni anno oltre 25 milioni di tonnellate di merci. Oltre ai container, ci sono le merci liquide e solide sfuse veicoli a motore, pasta per carta, cellulosa, legname, minerali, cereali, frutta e congelati.
Il porto di Marina di Carrara è, data la vicinanza alle cave, uno dei più importanti scali mondiali per il trasporto del marmo. Nel 2006 sono passati di lì 3,5 milioni di tonnellate di merci. In quello di Piombino ne transitano ogni anno circa 8 milioni: per più della metà sono prodotti siderurgici e metalmeccanici.
Complessivamente quindi i porti toscani movimentano ogni anno più di 40 milioni di tonnellate di merci.
A queste vanno aggiunte quelle che passano dall’aeroporto di Pisa. Di qui nel 2006 sono transitati 12 milioni di tonnellate di merci, compreso ciò che viene spedito per posta.
Negli interporti passano le merci dai treni ai camion e viceversa.
Collegare e potenziare porti, aeroporti, interporti e ferrovie dovrebbe rendere possibile l’alleggerimento del traffico dei Tir sulle strade, ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare e accelerare la distribuzione dei prodotti.
L’obiettivo più ambizioso è quello della navigazione di cabotaggio, l’utilizzo cioè delle cosiddette “autostrade del mare” lungo le quali far trasportare le merci via nave. Collegato a questo, lo sviluppo, laddove è possibile, della navigazione interna, come nel caso del Canale dei Navicelli (collegamento tra il Porto di Livorno e la Darsena Pisana), per il ripristino del quale Regione e Comune di Pisa hanno stanziato circa 5 milioni di investimenti comunitari.

Piattaforma logistica costiera. È il progetto che trasformerà la Toscana in una grande porta dell’Europa sul Mediterraneo. I porti toscani, e in particolare quello di Livorno, hanno una posizione strategica al centro del Mediterraneo per le navi con destinazione Europa che transitano da Suez e che potrebbero arrivare ben 7 giorni prima di giungere a Rotterdam, con notevoli vantaggi economici sia per chi invia sia per chi riceve la merce. Un’opportunità per l’intera economia regionale.
Il progetto della Piattaforma logistica costiera, a cui sono destinati 527 milioni di euro (127 da Stato e Unione europea, 400 dalle Ferrovie), è inserito nel nuovo Piano di indirizzo territoriale e prevede la creazione di un polo fra il porto di Livorno, gli interporti di Gonfienti e Guasticce, l’aeroporto Galilei di Pisa a cui potrebbero collegarsi i Porti di Marina di Carrara e Piombino, l’Autoparco del Faldo e la Darsena Pisana, con l’obiettivo di immettere sul mercato un’offerta logistica conforme e competitiva a quella di altri concorrenti che operano sul mercato mondiale. Nel complesso, per porti, interporti e aeroporti toscani il Piano regionale della mobilità e della logistica di qui al 2015 prevede interventi per oltre 300 milioni di euro.


Autore: Chiara Bini
Rif. 50526