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Infrastrutture e trasporti

Trasporto pubblico locale

Stazione Campo Marte - Firenze
Stazione Campo Marte - Firenze

In Toscana ci sono 1.584 chilometri di binari sui quali transitano – lungo le linee Genova-Pisa-Roma e Bologna-Firenze-Roma - i treni nazionali e internazionali che collegano l’Europa a tutto il centro sud d’Italia. E sui quali passano ogni giorno, lungo 13 linee regionali, 130 convogli che fanno 660 viaggi portando a destinazione circa 110 mila persone. Grandi linee di collegamento e un servizio indispensabile per i toscani che hanno deciso di muoversi in treno.

L’obiettivo è di raddoppiare entro il 2013 il numero dei toscani che scelgono il treno per i loro spostamenti di lavoro o di studio, di portarli a mezzo milione di passeggeri al giorno. Riducendo così l’inquinamento e i consumi energetici.
Per raggiungere questo obiettivo la Regione punta a razionalizzare e potenziare i servizi, passando da un sistema organizzato “per linea” ad un sistema di mobilità “a rete”.
Il passo più importante in questa direzione è il completamento dell’Alta velocità. Negli anni Settanta per andare da Roma a Firenze ci volevano 3 ore. Oggi al massimo 2, domani 1 ora e 20 minuti. Tra Bologna e Firenze ci sono 92 chilometri: si percorrono in 58 minuti, presto in 30 [1]. Anche Milano e Napoli si avvicinano così: da 6 ore e 40 minuti oggi a 3 ore e 55 minuti domani [2].
Liberando vecchi binari, l’Alta velocità consentirà di separare i flussi di traffico a lunga percorrenza da quelli dei pendolari e da quelli delle merci. Entro il 2013 le rotaie della direttissima Bologna-Roma – su cui di notte passeranno anche i treni merci – saranno completamente sottoterra nel tratto di Firenze e i treni si fermeranno nella nuova stazione Belfiore.
I binari di superficie, liberati da questo traffico a lunga percorrenza, saranno dedicati al trasporto metropolitano e regionale con il potenziamento dei servizi ferroviari locali.
Ci sarà meno inquinamento, ci si muoverà meglio e le aziende toscane potranno spedire con maggior facilità e rapidità le loro merci, smistandole verso il porto di Livorno o gli aeroporti di Firenze e Pisa anche con gli interporti di Guasticce e Gonfienti.
Proprio per questo ruolo “oltre” i confini del trasporto, l’Alta velocità è stata ribattezzata Alta capacità.
Il gruppo Ferrovie dello Stato ha garantito un investimento di 6 miliardi di euro per l’Alta velocità, di cui 1,7 destinati al completamento delle opere previste a Firenze.
Ma lo sviluppo completo del trasporto ferroviario in Toscana richiede anche il potenziamento della ferrovia Pistoia-Lucca e il raccordo ferroviario Pisa-Livorno. La Regione Toscana impiega per questi obiettivi i 103 milioni di euro del Fondo europeo (Fesr) destinati allo sviluppo della mobilità sostenibile (46 per la Pistoia Lucca e 57 per la Pisa-Livorno) e almeno altri 30 milioni di euro all’anno fra il 2009 e il 2013, ottenuti da Rete ferroviaria italiana, il settore di Ferrovie dello Stato che si occupa della realizzazione dei binari.
Oltre ai binari, però, servono locomotive e carrozze. Sono 130 i treni in circolazione in Toscana. Negli ultimi anni la Regione Toscana ne ha acquistati 54 (di cui 24 locomotive) investendo quasi 70 milioni di euro. L’acquisto di nuovi treni dovrebbe rendere meno dura la vita dei 220.000 toscani che tutti i giorni feriali prendono il treno per andare a studiare o a lavorare. Hanno a disposizione 630 treni che si muovono lungo 1.584 chilometri di ferrovia suddivisi in 13 linee. Il viaggio, per molti di loro, dura anche un’ora.
Fare il pendolare ruba un bel pezzo di vita. I disagi sono molti: bisogna alzarsi prima, raggiungere la stazione, trovare un posto libero e quando si è giunti a destinazione, salire magari su un autobus e fare un altro pezzo di strada. Migliorare le loro condizioni di vita è un dovere.
Per impedire ritardi, limitare l’attesa delle coincidenze, offrire carrozze pulite, calde o fresche a seconda della stagione, aumentare il comfort delle poltroncine, consentire l’accesso a chi è disabile, la Regione Toscana ha stipulato un contratto di servizio [3] con Trenitalia, la società che gestisce il trasporto ferroviario. È lo strumento di garanzia per gli utenti. Trenitalia nel 2007 ha ricevuto 190 milioni di euro e con questa cifra deve garantire treni puliti e in orario. Se non lo fa ci sono delle multe, i cui proventi devono essere investiti per migliorare i servizi.
Per migliorare le condizioni di vita dei pendolari, la Regione ha anche promosso dal 2005 Memorario, un servizio di treni cadenzato sulle linee Firenze-Pisa-Livorno e Firenze-Pisa-Viareggio-Carrara, portando 45 treni in più al giorno e dal 2006 sulla Firenze-Siena (6 treni in più) e sulla Empoli-Siena (14 treni in più). Nel 2007 Memorario è entrato in vigore anche sulla Faentina via Vaglia, sulla Faentina via Valdisieve e sull’Aretina. Con l’applicazione di Memorario alle linee ferroviarie a est di Firenze, si avranno gli incrementi più significativi sulle stazioni principali del Valdarno (Figline, S. Giovanni e Montevarchi), ma anche su Pontassieve, che diventa la stazione cardine del sistema regionale orientale, con 4 treni all’ora da e per Firenze, distribuiti con servizio cadenzato nell'arco dell'ora. Per questa stazione si passerà dai 94 treni al giorno oggi in servizio a 133.
Un’altra iniziativa dalla parte del pendolare è la Carta Pegaso, una card che consente di muoversi con maggior facilità da una città all’altra usando indifferentemente treno, pullman o autobus urbano. Ne sono state distribuite 25.000 e 15.000 sono quelli che la usano regolarmente. Per questa iniziativa sono stati investiti 1 milione e 200 mila euro nel triennio 2007-2009.

 

[1] Il percorso scenderà a 78,5 chilometri, di cui 70 (il 93%) in galleria.
[2] Con la linea ferroviaria dell’Alta velocità, sarà possibile raggiungere Bologna da Firenze in 30 minuti. Da Firenze a Milano si arriverà in 1 ora e 32 minuti (e non più nelle attuali 2 ore e 42 minuti); da Firenze a Roma in un 1 ora e 20 minuti (dall’attuale 1 ora e 36 minuti) da Firenze a Napoli in 2 ore e 30 minuti (anziché 3 ore e 21 minuti). Tra Torino e Firenze il tempo di percorrenza passerà a 2 ore e 26 minuti (dalle attuali 4 ore e 9 minuti).
[3]
Il Contratto Trenitalia - Regione Toscana prevede l’applicazione di penali nei casi di soppressione di servizio, ritardi, decurtazione dei convogli che poi risultano affollati, e mancanza di informazioni alle stazioni e alle fermate.


Autore: Chiara Bini
Rif. 50506