Dalla rivista del Centro Nazionale per il Volontariato lo speciale sulla conferenza regionale del 2007 che si è svolta a Lucca il 10 e 11 marzo
L'editoriale è del presidente della Regione Toscana Claudio Martini
Volontari per sentirsi liberi
La Toscana non può che essere grata ai suoi tantissimi cittadini che si impegnano nelle attività di volontariato. Questo settore riveste, in una regione come la nostra, una funzione fondamentale per garantire a tutti, e in particolare a coloro che si trovano in maggiori diffi coltà, il diritto alla vita, ad una vita dignitosa. Oggi che la società è sempre più frammentata, che emergono anche da noi nuove sacche di bisogno e che allo stesso tempo il sistema pubblico di protezione sociale non riesce ad assicurare un livello adeguato di tutele, il volontariato rappresenta un alleato indispensabile per la costruzione e il funzionamento di un effi ciente sistema di welfare. Ma non solo. Il volontariato è anche una rete straordinaria di costruzione di capitale sociale; esso rappresenta il simbolo del rifi uto di una società individualizzata, nella quale ciascuno è solo. E il capitale sociale, il sistema di relazioni e legami di fi ducia, è uno degli elementi strategici non solo per la qualità della vita, ma anche per lo sviluppo economico e per la coesione sociale di una comunità. Sono convinto che questa attività come tutte le altre nelle quali ci si mette a disposizione degli altri e della comunità, rappresenti la vera diff erenza tra la libertà irresponsabile e quella che, invece, si nutre di responsabilità. Per libertà si può intendere il non avere impegni, legami, obblighi; si può chiamare libertà il disinteresse, il rifi uto di occuparsi di ciò che ci circonda, il vivere la vita individualmente, curando solo ciascuno i propri aff ari. Noi, invece, siamo convinti che sia più libero colui che è interessato a tutto ciò che lo circonda, che prova a comprenderlo e, magari, se necessario, a cambiarlo. L’attività di volontariato è uno dei modi per rendere il mondo più giusto, per fare la propria parte ed essere più liberi. Lo diceva Giorgio Gaber in una bellissima canzone: La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche avere un’opinione, / la libertà non è uno spazio libero, / libertà è partecipazione.
Di Claudio MartiniTutto lo speciale