L'Annuario statistico regionale Toscana 2009 contiene una sezione dedicata a
Famiglia e società: scarica il
testo integrale in pdf e le
tavole dei dati in xls della sezione.
Questa sezione dell'annuario presenta dati sintetici sui risultati di alcune indagini del settore “famiglia e società” dell’Istat, allo scopo di delineare il profilo della famiglia toscana, dei suoi comportamenti e del suo modo di vivere, portando l’attenzione su alcuni dei molteplici aspetti che caratterizzano la vita degli individui e delle famiglie.
Allo scopo, sono stati utilizzati i risultati di tre indagini campionarie dell’Istat:
- Indagine multiscopo
Aspetti della vita quotidiana;
- indagine
Reddito e condizioni di vita- indagine sui
Consumi delle famiglie.
Sono riportati anche alcuni dati sulle abitazioni raccolti in occasione del 14° Censimento Generale della
popolazione e delle abitazioni del 2001.
Scuola, lavoro, vita familiare e di relazione, abitazione e zona in cui si vive, partecipazione politica e sociale, salute, stili di vita e rapporto con i servizi, fruizione dei mass media (tv, radio, letture di libri e quotidiani) e impiego del tempo libero (partecipazione a spettacoli e intrattenimenti, attività fisica e sportiva, vacanze) sono le aree tematiche indagate dal
Sistema di indagini multiscopo. Esso è costituito da un’indagine annuale sugli “Aspetti della vita quotidiana”, un’indagine trimestrale su “Viaggi e vacanze” e cinque indagini tematiche che ruotano con cadenza quinquennale su “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”, “I cittadini e il tempo libero”, “Sicurezza dei cittadini”, “Famiglie e soggetti
sociali”, “Uso del tempo”.
A partire dal 1993, l’indagine “
Aspetti della vita quotidiana” è stata condotta tutti gli anni (ad eccezione dell’anno 2004 quando, nel rispetto di un regolamento europeo, ha subito lo spostamento del periodo di rilevazione da novembre a gennaio-febbraio2005) e nel 2008 è stata effettuata a febbraio su un campione di circa 19 mila famiglie, per un totale di quasi 49 mila individui.
L’indagine campionaria annuale “
Reddito e condizioni di vita” è parte di un più vasto progetto, deliberato dal Parlamento Europeo e coordinato da Eurostat, che ha lo scopo di produrre e divulgare statistiche armonizzate sulle condizioni economiche e la qualità della vita dei cittadini europei: il progetto EU-SILC– European Union Statistics on Income and Living Conditions, definito da un Regolamento dell’Unione europea n°1177 del 2003.
L’Italia partecipa al progetto con questa indagine sui redditi e le condizioni di vita delle famiglie, condotta ogni anno a partire dal 2004 e i cui risultati confluiscono nei rapporti periodici dell’Unione europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della
povertà nei paesi dell’Unione.
L’indagine ha come obiettivo prioritario quello di fornire, usando definizioni e metodi armonizzati, dati comparabili con quelli raccolti dagli altri paesi dell’Unione europea, per l’analisi della distribuzione dei redditi e del benessere delle famiglie. I questionari dell’indagine raccolgono informazioni sia sulle diverse fonti di reddito individuale e familiare, sia su altre importanti dimensioni della qualità della vita dei cittadini: la partecipazione al mercato del lavoro, la salute, l’istruzione, le caratteristiche della casa e della zona di abitazione, le spese sostenute per l’affitto o per il mutuo-casa, i principali problemi economici delle famiglie.
L’indagine di cui sono rappresentati i risultati nella sezione è stata effettuata alla fine del 2007 su un campione di circa 21mila famiglie, rappresentativo della popolazione residente in Italia, e le domande hanno riguardato i redditi percepiti nel 2006 e le condizioni di vita nel 2007.
L’indagine sui
Consumi delle famiglie rappresenta la fonte informativa per poter descrivere, analizzare ed interpretare i comportamenti di spesa delle famiglie residenti in Italia. Obiettivo dell’indagine è di rilevare la struttura ed il livello dei consumi secondo le principali caratteristiche sociali, economiche e territoriali delle famiglie residenti. L’indagine riveste anche un ruolo importante nella determinazione degli aggregati (trimestrali ed annuali) per la Contabilità nazionale, nelle stime per la ponderazione del paniere di beni e servizi degli indici dei prezzi al consumo e nelle stime ufficiali della
povertà (la soglia di “povertà relativa” infatti, è calcolata proprio sulla base della spesa familiare rilevata
annualmente da questa rilevazione).
L’indagine sui consumi delle famiglie fornisce informazioni, oltre che sul livello e sulla struttura della spesa mensile per consumi, sulle principali caratteristiche sociali, economiche e territoriali delle famiglie residenti in Italia. Oggetto della rilevazione sono le spese sostenute dalle famiglie per acquistare beni e servizi destinati al consumo ossia al diretto soddisfacimento dei propri bisogni. Ogni altra spesa effettuata dalla famiglia per scopo diverso dal consumo è esclusa dalla rilevazione (acquisto di case e terreni, pagamento di imposte, spese connesse con attività professionali, eccetera). In particolare, oltre alle notizie che riguardano gli individui che compongono la famiglia e le caratteristiche dell’abitazione, sono rilevate le spese per generi alimentari, abitazione, arredamento, abbigliamento e calzature, sanità, trasporti e comunicazioni, tempo libero, spettacoli ed istruzione, altri beni e servizi. L’indagine rileva l’ammontare complessivo della spesa al momento
dell’acquisto del bene o servizio, a prescindere dal momento dell’effettivo consumo o utilizzo e dalle modalità di pagamento (per acquisti a rate o con carta di credito)
L’unità di rilevazione è la famiglia di fatto; sono considerate appartenenti alla famiglia, come membri aggregati, tutte le persone che, a qualsiasi titolo, convivono abitualmente con essa. Sono escluse dalla rilevazione le spese per consumi
dei membri delle convivenze (caserme, ospedali, brefotrofi, istituti religiosi, convitti, ecc.) e delle famiglie presenti, ma non residenti sul territorio nazionale. L’indagine, svolta con riferimento al 2007, ha coinvolto complessivamente un campione di circa 24 mila famiglie residenti.
Il
14° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni è stato effettuato con riferimento alla data del 21 ottobre 2001. Il censimento, effettuato con periodicità decennale, è una rilevazione esaustiva che raccoglie informazioni sulla consistenza numerica e sulle sue principali caratteristiche strutturali della popolazione, delle famiglie e delle abitazioni. Le unità di rilevazione sono costituite dalle famiglie e dalle convivenze (comunità di persone che, pur non essendo legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità e simili, conducono vita in comune per motivi religiosi, militari, di cura, di assistenza, di pena e simili). Ulteriore aspetto, caratteristico di ogni censimento della popolazione, è costituito dalla rilevazione delle abitazioni, con particolare attenzione alle abitazioni occupate, che in occasione del Censimento 2001 è stata arricchita con una specifica rilevazione, quella relativa agli edifici, la quale ha rappresentato una delle principali innovazioni di tutta l’operazione censuaria.
In questo parte della sezione vengono riportati i principali
risultati del censimento in tema di abitazioni, al fine di completare la base informativa di questa sezione dell’annuario e il relativo quadro della dimensione della famiglia nella regione.
I dati presentati in questa sezione relativamente ad alcuni aspetti sociali di particolare rilevanza, come
assistenza ad anziani e a
soggetti portatori di handicap, provengono dall’
Osservatorio sociale regionale; le informazioni sulla spesa sostenuta per l’erogazione dei servizi, sono invece di fonte
Istat: rilevazione sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati. Il sistema delle rilevazioni in materia di politiche sociali costituisce il supporto conoscitivo del sistema di welfare regionale indirizzato a favorire le politiche di inclusione dei soggetti più svantaggiati e a sostenere i processi di sviluppo della qualità della vita, al fine di garantire pari opportunità di classe, di genere, di età nell’accesso ai servizi.