Salute
Dipendenze
Alcol, fumo, droga, gioco d’azzardo: più di 27 mila persone in Toscana, secondo le rilevazioni più recenti, sono alle prese con problemi di dipendenza. Un fenomeno che sembrerebbe riguardare soprattutto i giovani: secondo l'Agenzia regionale di sanità, nel 2008, sarebbero quasi 59 mila i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni hanno provato qualche sostanza stupefacente. Una ampia rete di servizi con l’appoggio del volontariato e delle famiglie cerca di rispondere a questa emergenza.
Informazione, prevenzione, cura e reinserimento. Sono questi i cardini dell’impegno della Regione in tema di consumo, abuso e dipendenza da alcol, droga, fumo e gioco d'azzardo. La Toscana per combattere il problema si affida ad una fitta rete di servizi pubblici e privati, al sostegno fondamentale fornito dalle associazioni di volontariato e anche direttamente dalle famiglie. Anche nel caso delle nuove dipendenze, come il gioco d’azzardo, la Regione si è attivata per realizzare una rete territoriale capace di prendere in carico le persone con questo tipo di problema.
Attualmente la Regione, per fornire assistenza a circa 5.000 tabagisti, oltre 16.000 tossicodipendenti, 4.700 alcolisti e 400 giocatori d'azzardo patologici, può contare su 41 servizi per le tossicodipendenze (Sert; in ambito penitenziario presso il carcere di Sollicciano), 40 equipe alcologiche (1 in ambito ospedaliero presso l'Azienda Ospedaliero Univesitaria di Careggi), 27 Centri Antifumo e 63 comunità terapeutiche sparse su tutto il territorio. Complessivamente sono 800 gli operatori presenti nei servizi pubblici.
In base allo studio EDIT svolto dall'Ars e relativo al 2008 sarebbero circa 59 mila i giovani tra i 14 e i 19 anni che hanno provato almeno una sostanza stupefacente. Di questi 56 mila hanno fatto uso di cannabinoidi, oltre 10 mila di cocaina, 7300 di anfetamine ed ecstasy, 6600 di allucinogeni, 1400 di eroina. Circa 25 mila fumano e oltre 15 mila hanno problemi con l'alcol.
La Regione nel 2008 ha stanziato oltre 66 milioni di euro: 6 milioni 850 mila per progetti di prevenzione, riabilitazione e reinserimento sociale, 11 milioni 824 mila per l'assistenza residenziale e semiresidenziale, 39 milioni e 600 mila euro per il personale sanitario nelle Asl, quasi 7 milioni per la cura farmacologica e 1 milioni e 250 mila euro per l'assistenza ospedaliera.
L’impegno principale della Regione consiste nella realizzazione di campagne di informazione e prevenzione rivolte soprattutto alla fascia giovanile, alla promozione della salute e di stili di vita corretti.
La lotta alle dipendenze da sostanze stupefacenti avviene attraverso un'articolata rete di servizi offerti dalle Asl. I Servizi pubblici per le tossicodipendenze (Sert), collaborano in maniera coordinata e integrata con le Strutture organizzative di educazione alla salute per gli interventi di prevenzione primaria, che hanno come target principale la popolazione giovanile, e con le istituzioni pubbliche (Comuni, Province, scuole, prefetture, questure, istituti penitenziari) e private (Enti ausiliari, cooperative sociali, volontariato, gruppi di mutuo-auto-aiuto) coinvolte nelle tematiche delle dipendenze. Rivolgendosi ai Sert è possibile avere consulenza e assistenza specialistica, medica e psicologica, per ogni problema legato all'uso di alcool, tabacco, farmaci, droghe, nonché assistenza e consulenza per le problematiche cliniche-psicologiche correlate. Lo stesso vale per le nuove forme di dipendenza quali gioco d'azzardo, dipendenze da videogiochi, internet etc.
La battaglia contro il fumo vede un impegno massiccio da parte della Regione che ha creato una rete di 27 Centri Antifumo dislocati presso le Asl dove chiunque può rivolgersi per ottenere consulenza da parte di medici, psicologi e personale specializzato. Per sapere qual è il Centro Antifumo più vicino il numero verde da chiamare è 800.55.60.60.
All’interno dei Sert operano le equipe alcologiche, strutture multiprofessionali dedicate alla diagnosi e al trattamento delle patologie legate all’abuso di alcol. Tante le associazioni di auto-mutuo-aiuto che offrono assistenza in collaborazione con i servizi pubblici. Presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi è in funzione il Centro alcologico regionale (CAR), punto di riferimento regionale per gli operatori pubblici e del privato sociale, per quanto riguarda formazione, epidemiologia, ricerca e prevenzione.
Per quel che riguarda la dipendenza da gioco d’azzardo la Regione ha deciso di creare una rete territoriale di aiuto e assistenza destinata a tutte quelle persone che a causa del vizio del gioco si trovano ad affrontare vari tipi di problemi: personali, sociali, finanziari, legali, lavorativi ma anche psicologici e medici. Anche in tal caso l'azione è stata particolarmente intensa sul fronte della prevenzione, formazione e sensibilizzazione. L’attivazione della rete di aiuto ha portato all’organizzazione di corsi di formazione diretto a tutti i soggetti coinvolti: medici, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, personale degli enti locali e degli enti ausiliari, forze dell'ordine, gruppi di auto-mutuo-aiuto.
Di recente Regione e Ceart, il Coordinamento enti ausiliari della Toscana, hanno rinnovato e rafforzato il patto di concertazione (stipulato per la prima volta nel 1998) che nel corso degli anni ha permesso di realizzare progetti integrati contro le dipendenze e per la riabilitazione e il reinserimento delle persone con dipendenza. Al Ceart aderiscono 17 dei 19 Enti che operano sul territorio regionale e che gestiscono 47 comunità terapeutiche per tossicodipendenti, per un totale complessivo di 1.039 posti tra residenziali e semiresidenziali. Il personale ammonta a 1160 operatori. Nel 2008 gli Enti Ausiliari hanno assistito 1722 persone con problemi di tossicodipendenza per un totale di 255.019 giornate di assistenza.
Per avere informazioni sui servizi a disposizione basta chiamare il numero verde 800.39.40.88 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00) oppure consultare il sito del Servizio Sanitario della Toscana alla pagina www.salute.toscana.it/cura/dipendenze.shtml.
