Salute
Salute dei giovani
Il Sistema sanitario toscano investe molte risorse per i giovani soprattutto nel campo dell’educazione alla salute: prevenzione e corretti stili di vita. Per stile di vita si intende una alimentazione equilibrata, una attività fisica costante, anche se non propriamente sportiva, evitare gli abusi di alcol e fumo. Ma ne fanno parte anche altri aspetti della vita quotidiana, come una buona vita affettiva e sessuale e una attenzione complessiva a tutti gli aspetti della propria fisicità (tatuaggi e piercing compresi).
L’atteggiamento dei giovani in relazione alla propria salute è spesso problematico. L’Agenzia regionale di sanità ha raccolto alcuni dati significativi tra febbraio e giugno del 2005 pubblicati nello studio Epidemiologia dei determinati dell’infortunistica stradale, stili di vita e comportamenti a rischio. Su un universo di 170.000 giovani dai 14 ai 19 anni ne sono stati contattati 5.000. Il 60% di quest’ultimi dichiara di utilizzare almeno uno scooter, moto ed auto tutti i giorni, ed il 30% di aver avuto almeno un incidente per il quale è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Il rischio di incidenti sale esponenzialmente con l’età: un diciottenne ha una probabilità di 5 volte superiore di incorrere in un incidente rispetto ad un quattordicenne, 7 volte per incidente più grave. Il 10% del campione ha avuto più di due incidenti nel corso della vita.
Per quanto riguarda i comportamenti non corretti legati alla sicurezza stradale il 5% del campione dichiara di non allacciarsi sempre il caso tutte le volte che utilizza un mezzo. Questa percentuale sale al 25% per quanto riguarda il mancato allacciamento della cintura di sicurezza. Più del 20 % del campione (il 30% tra i maschi) riferisce di essersi messo alla guida dopo aver bevuto un po’ troppo e quasi il 15% dichiara di averlo fatto dopo aver assunto sostanze psicotrope.
Ecco il profilo del giovane che va incontro ad incidenti gravi: è generalmente di sesso maschile ha un’età superiore ai 18 anni, tende a consumare una considerevole quantità di alcol concentrata in poche occasioni e quasi esclusivamente durante il fine settimana, è un fumatore regolare di sigarette, ha un rendimento scolastico basso.
Gli aspetti più problematici sembrano da ricercarsi nelle modalità di consumo delle bevande alcoliche: è prevalso il modello di consumo anglosassone (grandi quantità di aperitivi alcolici e birra concentrate in poche occasioni quasi esclusivamente durante il fine settimana) che causa sempre più spesso episodi di ubriachezza (il 10% dichiara di essersi ubriacato almeno una volta nell’ultimo mese).
Per quanto riguarda l’assunzione di droghe, il 30% dei ragazzi dichiara di aver fumato hashish almeno una volta nella vita e il 15% di averlo fatto nell’ultimo mese. L’età di “ingresso” a questo consumo è assai bassa (più del 40% dichiara di aver iniziato prima dei 14 anni). In aumento anche il consumo di cocaina (5,8% in Toscana contro il 4,2% in Italia).
Il 70% del campione pratica attività sportiva almeno settimanalmente, meno del 20% dichiara di fumare regolarmente, una percentuale più bassa rispetto alla media dei coetanei italiani. Solo il 10% fuma più di 10 sigarette al giorno. Il 10% del campione risulta essere sovrappeso.
Proprio per incentivare una più corretta alimentazione e lo svolgimento di attività fisiche la Regione, oltre ad organizzare numerose campagne di informazione e sensibilizzazione, ha messo a punto il progetto Alimentazione e salute per la prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare (Dca) a cominciare dall’anoressia e dalla bulimia. Un’indagine svolta nel 2001 tra i 2.773 pazienti con diagnosi di disturbi del comportamento alimentare che si sono rivolti ai servizi pubblici ha messo in evidenza che nel 35% dei casi si tratta di giovani al di sotto dei 18 anni.
Il "6° rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza. I giovani del 2005: Esploratori senza frontiere tra opportunità e rischi” presentato nel novembre 2005 dall’Eurispes, mette in luce la relazione fra il sesso ed i giovani italiani di età compresa fra 12 e i 19 anni. Secondi il rapporto il 30,3% dei ragazzi ha avuto rapporti sessuali (in particolare: l’11,7% ha avuto il primo rapporto prima dei 14 anni, il 38,4% tra il 14 e i 15 anni, il 29,7% tra i 16 e i 17 anni).
Il rapporto Stili di vita e salute dei giovani toscani di 11, 12, 15 anni, realizzato dalla Regione Toscana, mette in evidenza che il 27% dei quindicenni toscani ha avuto il primo rapporto sessuale completo; circa il 30% di loro non ha fatto ricorso al preservativo; il 64,1% dei ragazzi e il 57,6% delle ragazze che hanno dichiarato di aver avuto un rapporto sessuale completo ha ammesso di ricorrere al profilattico come metodo anticoncezionale principale rispetto ad altre metodi contraccettivi, a fronte di un 18% di ragazzi e 14,2% di ragazze che dichiara di non usare alcun metodo anticoncezionale.
Il Sistema sanitario regionale ha investito 3 milioni e 100 mila euro per completare la rete dei consultori pubblici e per finanziare i progetti delle Asl tesi a potenziare e riqualificare i servizi e per lo sviluppo di attività anche nei confronti degli adolescenti per promuovere la loro salute, l’affettività e la sessualità consapevole.
