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Salute dei bambini

Salute dei Bambini
Salute dei Bambini

In Toscana, dove ogni anno nascono circa 30.000 bambini, la mortalità infantile è tra le più base del mondo ed ormai costantemente stabilizzata sotto la soglia del 3 per mille (4 per mille è il valore medio nazionale).
Il percorso nascita e l’immediata presa in carico del neonato da parte del servizio sanitario garantiscono ai bambini che nascono in Toscana una accoglienza di qualità sotto il profilo della salute.

Si comincia subito con due importanti screening: quello uditivo e quello delle malattie metaboliche e rare. È ormai dal 2004 che un team specialistico dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze guarda con una speciale apparecchiatura, la Tandem massa, nel sangue dei bambini che nascono in tutta la Toscana. Quasi 130 mila i campioni di altrettanti neonati “indagati” sino al luglio 2007. Fra questi, l’équipe del Meyer ha trovato una settantina di bambini affetti da malattie metaboliche dai nomi impronunciabili ma dagli effetti pesanti se non curate. Lo screening non solo permette di individuare queste patologie, salvando così la vita a tanti piccoli, ma anche di fare prevenzione nelle famiglie, attraverso un consiglio genetico oppure una diagnosi prenatale.
La Tandem massa consente di accertare una quarantina di malattie genetiche ma ben presto arriverà a diagnosticare uno spettro più ampio di patologie, oltre 100-150. Si tratta di un progetto importante che sta facendo scuola in Italia: dal 1 gennaio 2006 l’Asl 1 dell’Umbria sta infatti effettuando lo screening presso il Meyer. Un disegno di legge è stato presentato alla Camera dei Deputati affinchè in tutte le regioni si eseguano screening analoghi.
Anche l’udito dei bambini che nascono in Toscana è sotto controllo fin dalle prime ore di vita. Tutti i neonati toscani dall’ottobre 2008 verranno sottoposti a screening uditivo nel punto nascita dell’ospedale, ancora prima di andare a casa in braccio a mamma e papà. La sordità infatti è di gran lunga il disturbo dei neonati con la maggiore incidenza rispetto a qualsiasi altra patologia. Ne soffrono alla nascita 1-2 bambini per 1.000 nati vivi e può raggiungere anche punte superiori al 2-3% nei neonati ricoverati in terapia intensiva, che sono considerati ad alto rischio audiologico in tutte le raccomandazioni internazionali. Se questa patologia non viene diagnosticata precocemente attraverso uno screening ma solo, come normalmente avviene, a circa 18-24 mesi questo ritardo può comportare problemi e difficoltà nell’apprendimento del linguaggio e dello sviluppo mentale, cognitivo e affettivo del bambino e conseguenze negative sulle sue potenzialità sociali, tanto maggiori quanto più severo è il danno uditivo. Le più moderne tecnologie audiometriche rendono invece possibile effettuare lo screening a uno o due giorni di vita, con apparecchiature completamente automatiche e non invasive, che sfruttano le tecniche di registrazione di segnali acustici generati dallo stesso sistema uditivo. Con lo screening che si effettuerà in Toscana l’inizio del trattamento necessario potrà essere anticipato a 4-6 mesi di vita, con una riabilitazione precoce che permette di ottenere risultati importanti sullo sviluppo del linguaggio e della voce, prima che si determinino disturbi irreversibili.
Una delle prime incombenze dei nuovi genitori è quella di scegliere il pediatra per il proprio bambino. Per farlo è sufficiente che uno dei genitori si presenti presso la propria Asl con un documento d'identità, autocertificando i dati del figlio. Il pediatra segue il bambino durante tutta la crescita e controlla il suo sviluppo fisico e psichico. Rilascia certificati gratuiti per il rientro a scuola dopo la malattia e per l'idoneità a svolgere attività sportive non agonistiche in ambito scolastico.
Il pediatra è raggiungibile telefonicamente dalle 8 alle 10 dal lunedì al venerdì e durante l'orario di ambulatorio. Il pediatra che lavora singolarmente e non in associazione è raggiungibile, in fascia oraria diversa da quella in cui fa l'ambulatorio, anche per altre 2 ore aggiuntive che egli stesso indicherà. Il pediatra risponde alle richieste dei suoi pazienti entro 24 ore dalla chiamata. Valuta la situazione e concorda con i genitori del bambino le modalità di assistenza. Se la consulenza telefonica non è sufficiente suggerirà la visita, in ambulatorio o a casa.
Il sabato e i prefestivi il pediatra è raggiungibile telefonicamente dalle 8 alle 10. Non fa ambulatorio, salvo per i prefestivi, quando l'attività ambulatoriale sia ordinariamente prevista in quel giorno e al mattino.
Se il pediatra lavora in associazione con altri colleghi, assicurando orari più lunghi di apertura dell'ambulatorio, il bambino potrà essere visitato dal proprio medico e, in sua assenza o indisponibilità, anche dal medico di turno in quel momento in ambulatorio.
La visita domiciliare, richiesta entro le ore 10.00, è comunque assicurata in alcuni casi specifici, ad esempio quando si tratta di una malattia contagiosa con febbre (varicella, morbillo, parotite). La visita domiciliare è assicurata in presenza di malattia acuta associata ad altre patologie anche invalidanti, o in condizioni di grave disagio familiare e sociale.
Per i bambini appena nati si può chiedere al pediatra la prima visita domiciliare che deve essere effettuata entro il primo mese di vita. In quella occasione il medico fa il primo bilancio di salute.
I bilanci di salute, visite programmate previste a scadenze precise, saranno ripetuti fino al 14° anno di età. A quel momento il medico consegnerà la cartella clinica del bambino, che potrà essere affidata al medico di medicina generale. L'assistenza al bambino deve essere garantita dal pediatra fino ai 6 anni. Successivamente è possibile scegliere fra il pediatra e il medico di medicina generale. Per situazioni particolari che riguardano il bambino è possibile richiedere il mantenimento in carico al pediatra fino al 16° anno. Il pediatra deve consegnare ai genitori una Carta dei servizi personale che descrive i dettagli della sua organizzazione (orari, contatti telefonici, indirizzi).
In Toscana per i bambini che hanno compiuto 7 anni dal dicembre 2006 sono previsti controlli gratuiti del cavo orale con la sigillatura dei molari permanenti. Sono così stati visitati al 10 settembre 2007 ben 5.724 bambini negli ambulatori di 1.343 odontoiatri ai quali sono stati sigillati 21.585 molari permanenti. Rispetto ai 27 mila bambini nati nel 1999 chiamati ai controlli gratuiti, quelli visitati in questa prima frazione dell’anno rappresentano circa il 60% del risultato atteso. Occorre tenere conto che il 20% dei bambini hanno ricevuto la sigillatura dei quattro molari permanenti prima dell’avvio della campagna dai genitori più attenti alla salute orale dei propri figli. Dal 10 settembre 2007 sono chiamati al controllo anche i bambini nati nel 2000 e per tutto il 2008 entrambi potranno accedere gratuitamente alle visite e alle sigillature. Ci sono poi corsi all’educazione alla salute orale per gli insegnanti delle seconde e terze classi delle elementari di tutte le province toscane.
Per usufruire di questa opportunità di prevenzione orale i genitori i cui figli rientrano nelle due classi di nascita, possono rivolgersi direttamente agli odontoiatri aderenti al progetto.


Autore: Susanna Cressati
Rif. 50512