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26 marzo 2008
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Piano sanitario regionale 2005-2007 - Progetto speciale n.2 "Interventi di sorveglianza attiva a favore della popolazione anziana"

Attualmente in Toscana i cittadini con più di 65 anni sono 785.865 (di cui 378.964 hanno più di 75 anni). Si prevede che nel 2005 gli ultrasessantacinquenni saranno circa 825.439 e di questi circa 407.079 avranno 75 anni o più. I dati ISTAT evidenziano che quasi 120.000 anziani vivono da soli e questo dato tende a crescere percentualmente al crescere dell’età. La maggioranza di questi soggetti è autonoma, però bisognosa di un adeguato supporto socio-sanitario, mentre da 22.000 a 28.000 persone hanno necessità di un’assistenza costante. In particolare, le cosiddette “ondate di calore” di questi ultimi anni, hanno causato sensibili incrementi di mortalità della popolazione anziana nel periodo estivo.
Per questo, in continuità con quanto previsto dal Piano Regionale di Sviluppo 2003-05, dal Piano Integrato Sociale Sanitario e dal Piano sanitario regionale 2002-04, la Regione intende promuovere specifiche azioni di sostegno dei soggetti anziani fragili, per quanto riguarda la loro situazione sia clinica che sociale.
- Progetto Regionale di Promozione di interventi di salute nei confronti degli anziani nel periodo estivo e la sperimentazione di azioni di sorveglianza attiva. L’obiettivo è quello di offrire assistenza sanitaria e supporto concreto alla persona anziana mantenendola, per quanto possibile, nel proprio ambiente di vita. Inoltre si prevede di estendere il progetto anche al periodo invernale, coinvolgendo le Comunità Montane.
La Regione, all’interno del Piano del territorio toscano, prevede di:
- assicurare assistenza a livello zonale;
- individuare le persone ultrasettantacinquenni in condizioni di solitudine e di difficoltà, definendo i criteri per la presa in carico dei soggetti a rischio tramite schede di identificazione socio-sanitaria;
- acquisire una periodicità stagionale e di monitoraggio per meglio individuare le soluzioni operative da avviare;
- garantire la continuità e la personalizzazione dell’intervento, rispettando, quando è possibile, la domiciliarità;
- promuovere interventi di comunicazione e informazione;
- attivare, in ogni zona, un servizio telefonico collegato con i servizi di teleassistenza e telesoccorso, per raccogliere le segnalazioni dell’utenza.
Risultati attesi. È prevista la riduzione dei ricoveri impropri e dei decessi nei periodi estivi; l’erogazione di servizi innovativi e differenziati; il maggior coordinamento degli interventi e degli operatori sanitari e sociali; lo sviluppo di azioni per situazioni di rischio legate anche ad
altre situazioni bioclimatiche particolari; la definizione di strumenti di intervento e di monitoraggio omogenei per garantire al cittadino anziano, a parità di bisogno, di ottenere un trattamento omogeneo indipendentemente dal territorio in cui abita.
Sistema di monitoraggio. Per monitorare il processo messo in atto dal progetto “Estate anziani”, sono state predisposte dalla Regione tre schede con i criteri necessari per l’individuazione dei soggetti ultrasettantacinquenni, in condizioni di solitudine e di possibile difficoltà.

baldi

Documenti

Rif. 65352