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Lotta al dolore

Terapia contro il dolore
Terapia contro il dolore

Non provare dolore inutile è un diritto di ogni cittadino.
La Toscana, dove funziona un'ampia rete di Centri di terapia del dolore e cure palliative, è la prima regione italiana per spesa e consumo di farmaci oppiacei contro il dolore. E questo nonostante l'Italia, nel suo complesso, si collochi in posizione molto distante rispetto agli standard europei e alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.


Infatti oggi, anche nelle istituzioni più avanzate, il dolore continua ad essere una dimensione cui non viene riservata adeguata attenzione, nonostante sia stato scientificamente dimostrato quanto la sua presenza sia invalidante dal punto di vista fisico, sociale ed emozionale.
Talvolta il dolore può essere collegato ad una malattia ma può anche esser provocato dai trattamenti sanitari che il medico deve usare per diagnosticare o curare la malattia. Il dolore può essere un segnale d'allarme utile per la comprensione della malattia, ma anche in questo caso deve essere contenuto nel tempo.

Il dolore non è una fatalità, si può prevenire e trattare. Per riuscire a farlo è indispensabile la collaborazione del paziente in quanto il dolore è diverso per ogni individuo. E' importante quindi che il dolore venga comunicato per come viene percepito. Solo chi lo prova può essere in grado di esprimerlo e deve essere creduto. La quantità di dolore provato però si può anche misurare utilizzando appositi "termometri"  per gli adulti e per i bambini. La misurazione del dolore, che segue uno specifico protocollo,  ha lo scopo di determinarne l'intensità, la qualità e la durata per scegliere il trattamento più adeguato ed anche valutarne l'efficacia.
Al progetto Ospedale senza dolore, che si inserisce nel più vasto programma H.P.H. (Health Promoting Hospital) promosso dall'O.M.S, hanno aderito tutte le Aziende sanitarie. I coordinatori aziendali  del progetto hanno stabilito alcuni requisiti minimi, in accordo alle linee guida ministeriali ( G.U.29.06.01- provvedimento del 24 maggio 2001), chiamati per semplicità i 10 comandamenti, che sono essenzialmente dei passi graduali che si realizzano secondo una programmazione annuale specifica per ogni ospedale. Sono stati istituiti in tutti gli ospedali della Regione Toscana i Comitati Ospedale Senza Dolore,  (COSD), sono stati distribuiti a medici ed infermieri dei reparti chirurgici i “regoli” per la misura del dolore, sono stati elaborati dei protocolli condivisi per il trattamento del dolore post-operatorio e i requisiti minimi per il Progetto sperimentale di accreditamento denominato "Controllo e cura del dolore".
Le azioni attivate sul territorio e negli ospedali sono coordinate da una apposita Commissione regionale link alla composizione.
Numerose sono le campagne informative , le attività formative  e i corsi e seminari dedicati agli operatori sanitari.


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