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Lotta ai tumori

Cellule cancerogene
Cellule cancerogene

Ogni anno circa 20.000 persone in Toscana scoprono di avere un tumore, circa 12.000 muoiono per patologie oncologiche e quasi 100.000 vengono ricoverate per questa causa in ospedale. La lotta al tumore rappresenta una delle priorità del Servizio sanitario regionale sia sotto il profilo dell’assistenza sia sotto il profilo della ricerca, per contribuire a battere questa grave causa di morte. L’obiettivo principale del Servizio è: capire, curare e prevenire il cancro al meglio per tutti. L’intera rete dei servizi oncologici della regione è riassunta nell’Istituto Toscano Tumori.

La lotta contro i tumori si svolge su diversi fronti, tra i quali prevenzione, cura e ricerca scientifica.
Per quanto riguarda la prevenzione, oltre a promuovere stili di vita sani, la Regione agisce con campagne capillari di screening realizzate dal Centro studi per la prevenzione oncologica - CSPO.
L’invito non cade nel vuoto. Al contrario. Sempre più cittadini toscani “sfruttano” la possibilità offerta gratuitamente di tenere sotto controllo il rischio tumore, presentandosi agli appuntamenti per gli screening oncologici gratuiti alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto. Questo appuntamento periodico, che alla Regione costa 11 milioni di euro l’anno, riguarda centinaia di migliaia di persone, nel target di età stabilito (donne tra 50 e i 69 anni per la mammografia, donne tra 25 e 64 anni per Pap test e persone di entrambi i sessi tra 50 ed i 70 anni per la ricerca di sangue occulto nelle feci) e permette a molte di loro, attraverso una diagnosi precoce, di scoprire e quindi affrontare con possibilità migliori di cura questo temibile nemico della salute. Un esempio concreto: anche grazie agli screening nel 2005 in Toscana la percentuale degli interventi conservativi per i tumori alla mammella inferiori ai due centimetri è arrivata al 94%.
Ma vediamo i dettagli. Due sono i parametri da tenere d’occhio per valutare lo stato dell’arte: l’estensione, ossia il numero di persone a cui viene offerto il servizio, e l’adesione, ossia il numero di persone che effettivamente sfruttano questa opportunità, che ricordiamo è gratuita e si svolge su invito e relativo appuntamento. Per quanto riguarda l’estensione sono stati ormai raggiunti livelli molto vicini all’obiettivo fissato dal Piano sanitario regionale, ossia il 100% della popolazione target, mentre per quanto riguarda l’adesione i margini di miglioramento sono maggiori. Ecco la situazione nei singoli programmi,.

Screening mammografico
. Nel 2005 sono state invitate a sottoporsi alla mammografia 197.114 donne tra i 50 e i 69 anni, l’81,8% della popolazione interessata. Nel 2004 la percentuale era stata dell’83,7%. Tassi elevati sono stati raggiunti dalle Asl di Firenze, Empoli e Viareggio. Di tutte queste donne il 71,3% ha aderito all’invito (contro il 68,4% di adesione nel 2004), con punte percentuali più alte a Pistoia, Massa Carrara e Prato.

Screening cervice uterina
. Nel 2005 sono state invitate a sottoporsi al test 293.305 donne, il 95,5% della popolazione bersaglio (98,1% nel 2004). Tra le Asl più attive Grosseto, Empoli e Massa Carrara. Hanno accolto l’invito più donne dell’anno precedente, 130.336, pari a una adesione del 47,1%, contro il 44,4% del 2004. Hanno dimostrato particolare attenzione alla proposta le donne di Firenze, Arezzo e Prato.

Screening colon retto
. Ha compiuto nel 2005 un vero e proprio balzo. Sono state infatti invitate ad eseguire il test 239.478 persone, il 50,4% della popolazione bersaglio. Nel 2004 gli inviti avevano raggiunto il 39% degli interessati. Tra le Asl più attive Empoli, Livorno e Arezzo. Hanno risposto 121.342 persone, il 51,6% (52% nel 2004), con i risultati migliori a Pistoia, Arezzo e Pisa.

La cura delle patologia tumorali avviene in tutte le struttura sanitarie della Toscana che fanno parte della rete dell’Istituto Toscano Tumori. L’ITT ha iniziato la sua attività nel 2005. Il modello dell’Istituto a rete si è dimostrato alla fine una scelta vincente, tanto che adesso, visto come sono andate le cose in Toscana, anche altre regioni sembrano intenzionate ad adottarlo.
L’ITT in sintesi:
• Un Centro studi per la prevenzione oncologica (CSPO)
• 16 Dipartimenti oncologici nelle Aziende sanitarie e ospedaliere
• 109 posti letto di degenza e 216 di day hospital.
• 23 punti di accoglienza in Toscana, accedervi significa entrare nei percorsi di cura garantiti dall’ITT
• 16 Unità chirurgiche
• 3 Unità di ematologia
• 5 Gruppi oncologici multidisciplinari (tumori alla mammella, tumori del polmone, tumori del digerente inferiore (colon retto), tumori urologici, tumori ginecologici)
• 51 strutture ospedaliere
• 20 Centri di riferimento regionali
• 35 unità di ricerca

L’oncologia è presente nei grandi centri clinici e anche nelle strutture più piccole, in cui in un anno si ricoverano oltre 5130 pazienti (dato 2005). Infatti tutti i piccoli ospedali della Toscana dispongono o dovranno disporre a breve di un servizio oncologico per garantir l’accoglienza dei pazienti, una attività ambulatoriale e di day hospital in rapporto con le Unità operative di oncologia degli ospedali più grandi e la somministrazione delle cure (chemioterapia di bassa e media intensità, visite oncologiche di monitoraggio, controllo e follow up e interventi di controllo dei sintomi della chemioterapia). Sono stati appena investiti 3 milioni e 400 mila euro per questo servizio, che diventerà un elemento di forte attrazione e di valorizzazione delle strutture ospedaliere più piccole per dimensioni ma importantissime per la funzione che svolgono. Attualmente il tumore è la seconda causa di morte in assoluto nel nostro paese, è dunque doveroso che l’assistenza raggiunga i malati il più vicino possibile alla loro casa. Gli ospedali interessati dal nuovo servizio sono quelli di Pontremoli, Fivizzano, Barga, Castelnuovo Garfagnana, San Marcello Pistoiese, Pontedera (dove è prevista l’attivazione di una struttura complessa), Volterra, Portoferraio, Bibbiena, Sansepolcro, Massa Marittima, Castel Del Piano, Pitigliano, Orbetello, Castelfiorentino e San Miniato. In queste strutture i pazienti, sotto la responsabilità e la cura degli stessi oncologi degli Ospedali di riferimento, incaricati dell’inquadramento del caso e del relativo trattamento, riceveranno le stesse cure dei pazienti in carico ad esempio a Careggi, alle Scotte o al Santa Chiara, perché verranno utilizzate le stesse linee guida per la cura dei tumori messe a punto dagli esperti dell’Istituto Toscano Tumori. Il principio di fondo è dunque: gli interventi complessi, che hanno bisogno di casistiche di una certa entità per essere affrontati con il necessario livello qualitativo, vengono centralizzate, gli altri servizi vengono diffusi sul territorio.
Uno snodo fondamentale della rete delle cure oncologiche è costituito dal servizio di radioterapia. Di recente è stato deciso un intervento immediato per rendere più produttive le strutture esistenti e per superare le attuali difficoltà. E’ stato deciso di introdurre un terzo turno, quello dalle 19 alle 23, per l’acceleratore lineare di Pistoia, utilizzando il personale che è stato formato per l’apparecchiatura di Empoli. Questa modalità organizzativa potrà essere estesa anche nelle altre radioterapia in funzione. Un altro turno è attivo anche a Lucca, grazie a nuovo personale assunto. Infine è stato ampliato il rapporto convenzionale con la clinica Santa Chiara di Firenze, acquistando tutte le prestazioni che la potenzialità della macchina offre. Le liste di attesa sono monitorate sia sotto il profilo quantitativo sia sotto il profilo delle varie applicazioni cliniche. Intanto il programma delle nuove installazioni sta andando avanti: è partito l’acceleratore di Empoli, ad aprile del 2008 entrerà in funzione quello di Villa Fiorita a Prato, intorno all’estate i due di Ponte a Niccheri. A primavera è in arrivo la nuova macchina di Careggi, mentre due acceleratori verranno installati a Villa Ragionieri a Sesto Fiorentino. Infine è stato firmato il protocollo di intesa per una nuova apparecchiatura all’Ospedale della Gruccia, nel Valdarno. Nel frattempo
Infine la ricerca. Le attività di ricerca sperimentale in laboratorio sono naturalmente più sviluppate nelle tre Aziende Ospedaliere Universitarie, Firenze, Pisa e Siena; mentre la maggior parte delle altre Unità svolgono la maggior parte della loro attività di ricerca più in relazione alla cura del paziente.
L’ ITT, che attualmente capitalizza sui laboratori pre-esistenti per lo sviluppo delle sue ricerche sta lavorando all’istituzione di un laboratorio centrale, il Core Research Laboratory, che sarà situato a Careggi con cinque unità di ricerca, mentre due unità di ricerca sono previste previste presso le Aziende Ospedaliere Universitarie di Pisa e di Siena. Proprio di recente la Regione ha stanziato 500 mila euro per avviare l’attività dell’Unità di ricerca di Siena, chiamata “Trasduzione del segnale” (questo termine indica la catena di reazioni che trasmette segnali dalla superficie cellulare verso bersagli intracellulari) che svilupperà un filone di studio sul “Ruolo della proteina Erk8 nell’ambito della crescita cellulare normale e neoplastica”.
Inoltre la Regione ha approvato lo stanziamento di 1 milione e 300 mila euro per finanziare 25 progetti presentati da altrettanti ricercatori toscani L’ITT è assunto l’impegnativo compito di mettere a punto un bando per la selezione di progetti focalizzati sulla ricerca oncologica. Il bando, lanciato l’8 agosto 2007, prevedeva un primo vaglio internazionale da parte di revisori qualificati, seguito da un vaglio collegiale da parte dell’ufficio di direzione. Il percorso si è ora concluso, strettamente entro i termini di tempo previsti. L’ITT, avendo ricevuto 88 domande di finanziamento provenienti dalle più qualificate strutture di ricerca della Toscana (le Università di Firenze, Pisa e Siena, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Asl 7 di Siena, il Cspo e il Cnr), ha approvato alla fine 25 progetti: questi comprendono ricerche, tra le altre, sulle basi molecolari della crescita tumorale e dell’angiogenesi; sulla prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del polmone, del seno, della prostata e del collo dell’utero; su nuovi bersagli terapeutici; sulle terapie di supporto.

Area Vasta

ASL
Incidenza
Mortalità
Ricoveri
Centro

  3 Pistoia

1542
886
6404
  4 Prato
1147
656
5631
10 Firenze
4209
2582
21601
11 Empoli
1042
657
4879
 
 
7940
4781
38515
Nord-Ovest
1 Massa e Carrara
1136
681
5884
2 Lucca
1186
723
5731
5 Pisa
1632
1047
8218
6 Livorno
1787
1161
9793
12 Viareggio
842
599
4669
 
 
6583
4211
34295
Sud-Est
  7 Siena
1320
860
6887

  8 Arezzo

1684
1041
7122
  9 Grosseto
1311
796
6063
 
 
4315
2697
20072
Totale Regione
18838
11689
92882























Cspo
: stime al 2006, deceduti nel 2005, ricoveri avvenuti nel 2005


Autore: Susanna Cressati
Rif. 51478