Piano sanitario regionale 2005-2007 - Progetto speciale n.1 "Prevenzione e cura dei tumori"
Di tumore ci si ammala sempre di più: nel mondo industrializzato, in Italia, nella nostra regione. Ma si muore sempre di meno: merito della prevenzione, della tempestività della diagnosi, dell’efficacia delle terapie. Per questo l’impegno del sistema sanitario toscano va in tre direzioni:
- diminuire il rischio di ammalarsi (prevenzione primaria)
- operare sulla tempestività della diagnosi (prevenzione secondaria)
- e sulla qualità delle cure (presa in carico del paziente oncologico e somministrazione di terapie appropriate ed efficaci).
L’avvio dell’Istituto Toscano Tumori (ITT), nella sua accezione di sistema integrato di tutte le risorse organizzative e professionali presenti sul territorio regionale, ha consentito di rendere operativi alcuni obiettivi strategici:
- la riunificazione in un unico sistema di governo della prevenzione, della diagnosi e della cura dei tumori;
- la definizione di procedure in grado di garantire l’omogeneità dell’offerta;
- la valutazione dell’appropriatezza degli interventi assistenziali, per coniugare cure efficaci e contenimento della spesa;
- lo sviluppo di forti relazioni interaziendali, per avere percorsi assistenziali appropriati, condivisi e di qualità.
L’inserimento nella direzione dell’Istituto, assieme ai rappresentanti dei poli oncologici, del Centro per lo studio e la prevenzione oncologica (Cspo) e dei medici di medicina generale, rientra nella logica di un governo unico dell’intero percorso assistenziale, dalla prevenzione alla fase terminale, dall’ospedale al territorio. Concetto fondante, la presa in carico del paziente oncologico, grazie anche alle collaborazioni intraprese con le Unità di Cure Palliative e con le organizzazioni di volontariato. Nel prossimo triennio, la Regione si impegna a valorizzare la visibilità della rete oncologica e la sua unicità di governo.
La Toscana è senza dubbio una delle regioni in cui la cultura della prevenzione e dell’offerta di screening pubblici funziona da più lungo tempo e ha prodotto risultati rilevanti.
Per quanto riguarda la prevenzione primaria, l’impegno per il triennio è quello di intensificare e rendere sempre più mirate azioni su stili di vita, alimentazione, promozione di una cultura del movimento, lotta al fumo e all’alcol, riduzione dell’eccessiva esposizione al sole.
Quanto alla prevenzione secondaria, questi gli obiettivi del triennio: screening mammografico: estensione (donne chiamate) 100%, partecipazione (donne che partecipano) 80%; screening per i tumori della cervice: estensione 100%, partecipazione 60%; screening colo-rettale: estensione 100%, partecipazione 70%.
Infine la ricerca. Nel prossimo triennio l’impegno dell’ITT è di svilupparla nei settori della qualità dei servizi e delle cure; del rischio oncologico su base genetica; nella sperimentazione a livello di Area vasta di metodiche diagnostiche e terapeutiche innovative.
Lucia Zambelli