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08 aprile 2008
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Trapianti: il percorso assistenziale

Le persone che nella nostra regione si ammalano di malattie gravi possono avere la necessità terapeutica di un trapianto di organo. Per garantire loro la massima efficacia assistenziale e trasparenza del percorso, l’OTT ne ha delineato l’iter.

Centro trapianto

Il Centro trapianto regionale di riferimento, sulla base della documentazione clinica predisposta dall’U.O. specialistica, e se non sussistono motivi di esclusione, visita il paziente, dando tutte le informazioni sull’iter valutativo e sul trapianto al fine di valutarne l’idoneità all’inserimento in lista di attesa per trapianto.
Mantenimento, sospensione e uscita dalla lista di attesa
Il paziente in attesa di trapianto, con l’aiuto del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta e della U.O. Specialistica di riferimento, segue scrupolosamente il programma di controllo previsto dal Centro trapianto presso il quale è iscritto. I controlli periodici sono necessari per valutare eventuali variazioni del suo stato clinico e quindi il mantenimento in lista di attesa.

Se nel corso dei controlli si rilevano variazioni dello stato clinico, il paziente può essere temporaneamente sospeso dalla lista d’attesa o uscirne definitivamente.

 

Il trapianto

Sulla base della disponibilità di organi da trapiantare e sulla base di criteri di assegnazione chiari e condivisi, il paziente in lista viene allertato per giungere al Centro trapianto nel più breve tempo possibile.
Nel caso in cui il paziente, al controllo clinico prima dell’intervento, risulti affetto da qualche patologia, anche temporanea, che comporta dei rischi, viene adeguatamente informato e rinviato al proprio domicilio, mantenendo invariata la propria iscrizione in lista.

Il post-trapianto e follow-up

Dopo l’intervento chirurgico il paziente viene inserito dal Centro trapianto in un programma di controllo (follow-up), che gli viene consegnato al momento delle dimissioni, assieme alla relazione di degenza per il medico specialista di riferimento e per il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta.
Sono questi ultimi a:
• controllare che il paziente segua scrupolosamente il programma di follow-up previsto dal Centro trapianto;
• attivare, in base alle condizioni cliniche e sociali del paziente trapiantato, i servizi territoriali dell’azienda sanitaria di riferimento per una corretta gestione del programma.

I centri di trapianto

organo
tessuti
cellule

Organizzazione trapianti
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Rif. 67374