Salute
Alimentazione
In Italia negli ultimi anni si è verificato un progressivo aumento dell’obesità e del sovrappeso. Le persone sovrappeso si sono quasi triplicate nell’arco di soli 30 anni raggiungendo, per l’età giovanile, livelli tra i più alti in Europa. In Toscana si stima che il 6,6% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni siano sovrappeso e l’1,2% siano obesi.
L’obesità è un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante nella “società del benessere”. È infatti espressione di uno squilibrio tra la costituzione stessa dell’uomo, modellatasi nel corso dei millenni in modo da sostenere la faticosa ricerca di risorse alimentari, e d’altro lato la sempre maggiore abbondanza e facile accessibilità di cibo, legata al miglioramento del tenore di vita.
L’obesità preoccupa perché si ripercuote negativamente sullo stato di salute, facilitando la comparsa di numerose e gravi malattie i cui costi finanziari e sociali sono molto elevati.
Una soluzione semplice e di sicuro risultato di questo problema non esiste, ma è possibile combattere l’estensione del fenomeno e ad intervenire sulla sua gravità. Nello stesso tempo occorre contrastare la diffusione di rimedi inefficaci, se non addirittura dannosi, che trovano facile mercato quando non si trovino altre risposte alla soluzione del problema.
L'alimentazione è oggetto di interventi significativi nel Piano sanitario regionale 2008-2010 come nei precedenti piani. Tra questi il progetto Guadagnare salute, promosso dal Ministero della salute per promuovere corretti stili di vita.
La Commissione regionale “Alimentazione e salute” ha elaborato le "Linee di indirizzo in tema di sorveglianza nutrizionale, prevenzione e promozione di sani stili di vita, percorso assistenziale del soggetto obeso" che impegnano le Asl e le Società della salute a realizzare interventi concreti, coerenti e coordinati.
Un altro fronte importante è quello della prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare che colpiscono soprattutto i giovani (il 35% dei casi riguarda gli under 18). Gli interventi del Servizio sanitario riguardano l’informazione e l’educazione alla salute, finalizzate a modificare convinzioni, comportamenti e, più in generale, quegli stili di vita che possono facilitare l’insorgenza e la cronicizzazione di disturbi del comportamento alimentare; interventi finalizzati a una diagnosi precoce, al coordinamento e al potenziamento della rete dei servizi.
Il Servizio sanitario opera poi per garantire la sicurezza alimentare, che rappresenta un interesse primario della collettività. Lo fa coinvolgendo le istituzioni, il mondo produttivo e quello scientifico.
I due pilastri normativi su cui si fonda il rinnovamento dei sistemi produttivi ed il loro controllo sono: la normativa europea sulla sicurezza dei cittadini e la riforma costituzionale dello Stato in senso federalista dalla quale scaturiscono nuovi rapporti, regole e cooperazioni tra Stato, Regioni ed Enti locali.
In Toscana i termini della sicurezza alimentare sono entrati nel sistema di controllo dei servizi e nella pratica quotidiana delle aziende produttive. In materia di igiene degli alimenti e della nutrizione la Regione Toscana svolge le funzioni di programmazione, indirizzo e coordinamento delle attività, secondo gli obiettivi del Piano sanitario regionale.
