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26 marzo 2008
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Piano sanitario 2005-2007 progetto speciale n. 12 "Sicurezza alimentare"

Sul tema della qualità e sicurezza degli alimenti ricopre una posizione centrale la responsabilità dei produttori nei confronti dei consumatori. L’aumento della sensibilità dei cittadini su questo tema ha determinato l’avvio di una profonda riflessione sulle politiche perseguite finora. La Commissione Europea, attraverso la pubblicazione di un “libro bianco”, ha sancito che la sicurezza alimentare deve basarsi su un approccio “completo ed integrato” che deve valutare gli alimenti “dal campo alla tavola”, compresa la produzione dei mangimi, la produzione primaria, la lavorazione degli alimenti, l’immagazzinamento, il trasporto e la vendita al dettaglio.
I principi di sicurezza alimentare definiti dal “libro bianco” riguardano, inoltre:
- una chiara attribuzione delle responsabilità tra i diversi operatori del settore;
- la rintracciabilità dei prodotti all’interno della filiera;
- l’analisi del rischio deve costituire il fondamento su cui basare le politiche di sicurezza degli alimenti, utilizzando tre componenti: la valutazione del rischio, la gestione del rischio e la comunicazione del rischio.
La sicurezza alimentare va inquadrata all’interno dei cambiamenti strutturali della nostra società tra cui:
a) la globalizzazione degli scambi commerciali;
b) la libera circolazione delle merci e l’abbattimento delle barriere spazio-temporali che aumentano le possibilità di spostare fattori di rischio;
c) gli stili di vita dei cittadini con particolare attenzione alla sensibilità crescente verso i problemi dell’ambiente, della qualità della vita, del benessere animale.
In sintonia con le recenti norme definite dall’Unione Europea ed utilizzando il patrimonio di esperienza acquisita in Toscana con i precedenti atti di programmazione, si ribadisce la volontà di valorizzare ulteriormente i sistemi di controllo finalizzati ad eliminare o ridurre a livelli accettabili i rischi per i consumatori, per gli animali destinati alla produzione di alimenti e per quelli derivati dagli alimenti zootecnici.
La provincia di Grosseto rappresenta il territorio con il più significativo patrimonio zootecnico della Toscana, pertanto la Giunta regionale si impegna a destinare specifiche risorse per le attività sanitarie da svolgere nel “distretto rurale” grossetano.
Inoltre risulta strategico l’impegno della Giunta Regionale per la valorizzazione delle attività del settore ittico ed in particolar modo di quelle del porto di Livorno che rappresenta con le oltre 7500 partite/anno il principale punto di ingresso di prodotti ittici del nostro Paese.
Il Progetto prevede inoltre attività di sviluppo in questi settori:
a) Organizzazione e programmazione del sistema di vigilanza regionale
b) La rete dei laboratori ed i tempi di attesaper le analisi di laboratorio
c) La rete del sistema di allerta
d) Il sistema informativo regionale
e) Il governo formativo/informativo

Nel corso del triennio e con maggiore intensità a partire dal 2005 sarà sviluppato un piano straordinario di formazione che per il versante produttivo andrà concertato con le Organizzazioni Professionali e di Categoria. Verranno organizzate una Campagna triennale di comunicazione nelle scuole su tutto il territorio regionale, rivolta agli studenti e una campagna di informazione su tutta la rete di commercializzazione con la collaborazione di soggetti pubblici e privati, dei medici pediatri,delle associazioni di consumatori e di categoria ed in primo luogo del Comitato Regionale Consumatori ed Utenti (CRCU) per orientare l’attenzione dei consumatori sulla capacità di valutazione sanitaria, qualitativa e merceologica degli alimenti con particolare attenzione alla etichettatura.
Tra gli obiettivi specifici del progetto c’è l’ulteriore riduzione del 10% dei ricoveri per tossinfezione di origine alimentare nel triennio.

baldi

Documenti

Rif. 65370