Lavoro e formazione
Sicurezza sul lavoro
Gli infortuni in Toscana nell’industria, commercio e servizi sono calati dal gennaio all’agosto 2007 del 6,5% rispetto all’anno precedente, con un -14,7% nelle costruzioni e un -5,5% - dati Inail - in agricoltura. Nel 2007 nel settore dell’edilizia, si sono contati 6 infortuni mortali fino al primo ottobre 2007, contro i 13 del 2006 e i 14 del 2005. Tuttavia, nonostante questa inversione di tendenza, gli infortuni gravi e anche mortali sono sempre troppi. Soprattutto nell’edilizia, soprattutto tra i lavoratori stranieri o in subappalto. Tutto questo esige prevenzione, vigilanza, capacità di intervento.
L’impegno per la sicurezza sul lavoro si impernia sulle attività dei Servizi di prevenzione igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro delle Asl, che effettuano ispezioni e inchieste sugli infortuni e sulle malattie professionali, in modo che possano esserne individuarne cause e responsabilità.
Nei dipartimenti di prevenzione delle Asl della Toscana lavorano circa 700 operatori, di cui oltre 400 hanno anche la qualifica di Ufficiali di polizia giudiziaria, ed effettuano mediamente oltre 40 mila sopralluoghi ogni anno.
Funzioni e modalità di intervento sono definite dal Piano sanitario regionale e dal Patto per uno sviluppo qualificato e maggiori e migliori lavori in Toscana.
Un'attenzione particolare è rivolta ai settori più a rischio – edilizia, cave, agricoltura, siderurgia, grandi opere – e alle nuove forme di contratto di lavoro, ai giovani, alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri. Viene monitorato il sistema degli appalti, pubblici e privati, perché il criterio di affidamento dei lavori al massimo ribasso non penalizzi gli interventi per la sicurezza dei lavoratori.
Alcune esperienze realizzate in questi anni dimostrano che si possono raggiungere risultati importanti. Dal maggio 2007 è in corso la campagna di vigilanza straordinaria per individuare e superare i cantieri edili sotto il minimo “etico” di sicurezza. Nel settore delle cave è cambiata radicalmente la cultura della sicurezza e la casistica degli infortuni è diminuita. Nel settore cartario sono state sperimentate nuove tecnologie per scongiurare gli infortuni causati dalla mancanza di sicurezza delle macchine per la carta e da ribaltamenti dei carrelli elevatori. Nelle concerie della zona del cuoio, dov’è forte la presenza di lavoratori stranieri, un accordo sindacale prevede di non impiegare lavoratori precari nelle operazioni a rischio. Nei cantieri della tratta appenninica della linea ferroviaria ad alta velocità è stato sviluppato un progetto specifico. È stato lanciato nel 2007 un piano mirato di prevenzione in tutti i cantieri di costruzione e riparazione navale della costa toscana per garantire interventi di vigilanza omogenee e diffuse.
