Piano sanitario regionale 2005-2007 - Progetto speciale n.11 "La salute nei luoghi di lavoro: i rischi emergenti"
La Toscana si colloca tra le regioni con un’economia più ricca, il cui sviluppo industriale è stato fondato sui sistemi locali di piccole e medie imprese. Attualmente il lavoro nella nostra regione è caratterizzato dai seguenti elementi:
- presenza di lavoro irregolare;
- crescente presenza di lavoratori stranieri extracomunitari;
- nuove tipologie di contratto, caratterizzate sempre più da esigenze di flessibilità, secondo quanto introdotto dalla Legge 30/03 di riforma del mercato del lavoro;
- lavoro dei giovani nella fascia d’età tra i 17 e i 25 anni, con una maggior esposizione al rischio di infortunio;
- complessità crescente dell’organizzazione del lavoro, spesso legata alle immediate esigenze d’impresa e di efficienza del sistema produttivo;
- regolarità degli appalti.
Nel primo semestre del 2004 in Toscana, e in generale nel centro nord, si è registrata una generale tendenza alla diminuzione degli infortuni. In Toscana (dati aggiornati al 30 agosto 2004) ci sono stati 1375 casi in meno (36.824 quest’anno contro i 38.199 dell’anno precedente), per un –3,6% percentuale. Gli infortuni mortali sono stati 22 nel primo trimestre del 2004, contro i 31 dello stesso periodo dell’anno precedente (-29%). Nel comparto dell’edilizia al settembre 2004 si sono registrati 7 infortuni mortali, contro i 19 dell’anno precedente.A livello annuale, nel 2003 gli infortuni in Toscana sono stati 75.695, contro i 77.068 del 2002, e quelli mortali 98 nel 2003, mentre nel 2002 sono stati 91.
Azioni già intraprese. La Regione Toscana ha attivato il Comitato di Coordinamento nei due livelli regionale e territoriale, ai fini della prevenzione nei luoghi di lavoro e di contrastare il lavoro irregolare. Inoltre sono in corso di realizzazione iniziative di educazione alla salute, in particolare nelle scuole e nelle università. In questi anni sono state condotte anche importanti esperienze sia nel campo dell’organizzazione del lavoro legata alla sicurezza, sia in quello dell’ergonomia applicata e della biomeccanica.
Progetti e obiettivi. La metodologia di intervento è incentrata su piani mirati regionali e locali di prevenzione da condurre in stretta collaborazione con le forze sociali e le istituzioni. La Giunta regionale è impegnata a costituire un centro di riferimento per l’analisi dei flussi informativi riguardanti gli infortuni e le malattie professionali. Un’attenzione particolare deve essere riservata agli appalti, pubblici e privati, per evitare che il ribasso d’asta ricada sugli investimenti per la sicurezza. Per questo la Giunta si impegna a diffondere ed ad estendere i protocolli già sottoscritti dalla Regione Toscana per la “Trasparenza negli appalti di lavori e di servizi” e a renderli disponibili per le attuazioni anche nel settore privato.