Donne e Lavoro
Una Rete istituzionale, interregionale e transnazionale per le politiche di genere. In altre parole puntare più che mai sull'occupazione delle donne per rafforzare l'economia e superare più in fretta la crisi. II primo passo di una realtà che, ad oggi, coinvolge 10 regioni europee con l'obiettivo di rafforzare in modo trasversale la dimensione di genere in tutti i campi delle politiche, in particolare di quelle legate all'istruzione, alla formazione e al lavoro e in un contesto come l'attuale crisi economica. Il primo passo in questa direzione è la firma di un protocollo d'intesa fra le Regioni italiane Toscana, Marche, Piemonte, Umbria e i partner europei Malta, Romania, Catalogna, Vastra Gotaland.
Il protocollo è stato firmato, per la Toscana, dall'assessore all'istruzione, formazione e lavoro. La regione Toscana sarà la coordinatrice del progetto che, a livello tecnico, sarà gestito da Tecnostruttura.
Le linee strategiche sulle quali si focalizzerà il lavoro della rete puntano a rafforzare
la dimensione di genere nelle politiche per il lavoro, la formazione e l'istruzione, a promuovere l'accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, favorire una nuova cultura dello sviluppo, che permetta la conciliazione fra tempi di vita e di lavoro e la condivisione delle responsabilità familiari e le pari opportunità nelle condizioni di lavoro, nelle retribuzioni e nelle carriere. All'orizzonte il traguardo posto dal Consiglio europeo di Lisbona che come noto prevede, entro il 2010, il raggiungimento di una soglia di occupazione femminile del 607% dal quale la Toscana era separata da poco più di due punti percentuali.
La Toscana si propone di utilizzare anche questo strumento che, come ha sottolineato l'assessore, è particolarmente utile in un momento in cui, per effetto della crisi che ha colpito anche nella nostra Regione molti settori produttivi, si rischia un brusco arretramento o comunque una frenata nell'espansione dell'occupazione femminile. Espansione che ha caratterizzato, anche in Toscana, tutto il decennio scorso e che resta un dato irrinunciabile per lo sviluppo.
Lo ha capito da tempo la Regione che ha messo in cantiere una serie di interventi e ha siglato con le parti sociali un Patto per l'occupazione femminile che prevede, di qui al 2013, un investimento complessivo di circa 26 milioni di euro a fronte di un finanziamento di quasi 7 milioni che a Regione ha inserito nel Programma operativo del Fondo sociale europeo.
Barbara Cremoncini