Lavoro e formazione
Progetti interregionali ed europei
Sono moltissimi i progetti interregionali ed internazionali destinati a lavoratori, apprendisti, lavoratori in formazione. Molti di questi sono realizzati in collaborazione con altre regioni europee che si propongono, in generale, di rendere sempre più labili i confini fra Stati per quel che riguarda il lavoro, lo studio, la formazione. È un passo avanti importante verso la costruzione di una società della conoscenza che offra a tutti pari opportunità di apprendimento.
Uno dei settori di attività che vedono la Toscana fra le regioni europee più attive in questo campo è quello della Associazione delle regioni euroee per il lifelong learning [1], Earlall. L'ultimo progetto cui la Toscana partecipa insieme ad altre regioni europee porta il titolo Wide Minds, the human face of digital learning. A questo progetto la Commissione Ue ha dato il suo ok, scegliendolo, insieme a soli altri due, fra centinaia di progetti presentati. Il progetto Wide Minds (Menti aperte) si propone di coinvolgere prima di tutto scuole, insegnanti e studenti per poi arrivare alla portata del cittadino comune, in un processo di capillare diffusione delle conoscenze digitali, che utilizza le stesse tecnologie informatiche come piattaforma permanente di scambio di esperienze senza frontiere e terreno comune di dialogo a tutti i livelli.
Wide Minds è un progetto che viene da lontano. E' infatti dal 1995 che insegnanti e studenti di 14 regioni lavorano insieme per trovare linguaggi comuni, scambiarsi buone prassi, con l'obiettivo di favorire la dimensione internazionale dell'educazione, supportare scuole e insegnanti nell'attivazione di rapporti di partenariato internazionale, favorire la ricerca di innovazioni sotto il profilo pedagogico. ll progetto pioniere, che ha visto la Regione Toscana come partner, si chiamava Roots and wings (link). E' partito nel lontano 1995 nell'ambito del progetto europeo Socrates grazie all'impegno di tre regioni (Toscana, West Wales, Gran Bretagna e Contea di Vejjle in Danimarca) ed è cresciuto negli anni fino a comprendere una rete di partner più vasta (comprendente anche regioni dell'Austria (Steiermark), Irlanda (Dublino), Repubblica Ceca (Olomuc), Svezia (Malmo). Nel corso del progetto sono stati coinvolti oltre 120 scuole europee per un totale di oltre 1000 insegnanti e 15.000 studenti. E' questa la base che ha consentito di costruire un nuovo e più impegnativo progetto che sta partendo proprio in queste settimane.
La Regione ha partecipato, come partner o come promotore, a diversi progetti nati nell’ambito di programmi comunitari come Interreg, Life Pays Tiers o di programmi di cooperazione internazionale. Fra i programmi ancora attivi o appena conclusi, il progetto Root and Wings, che prevede scambi fra scolaresche delle superiori a fini interculturali; l’ European scheme for validation of competences (Esvac) che prevede la costruzione di uno schema comune di competenze, con l’obiettivo di rendere omogenei e spendibili sull’intero territorio europeo qualifiche e relative certificazioni.
Ha inoltre finanziato scambi fra insegnanti e studenti grazie al progetto europeo Comenius.
Nel 2005 gli studenti universitari toscani che sono andati a studiare all’estero grazie al programma Erasmus sono stati 1.289 (in Italia 16.419), circa il 7,8% del totale.
Nel 2006 il programma europeo Socrates ha coinvolto in progetti di scambio fra scuole europee, 975 studenti, in tutto 81 istituti di tutta la regione, l’8,3% del totale. La Toscana per questo progetto è al quinto posto in Italia.
[1] Apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
