Lavoro e formazione
Ordini professionali
Riguarda giornalisti, avvocati e notai, chimici e farmacisti, commercialisti e medici. Sono gli ordini professionali: enti previsti dalla legge, a cui lo Stato ha affidato il compito di vigilare sull’accesso a determinate professioni ma anche di stabilire regole interne a tutela degli iscritti e naturalmente dei cittadini e consumatori. In Italia sono una trentina gli ordini ed albi professionali,a cui si sono aggiunte negli anni altre nuove professioni, dai tributaristi ai fisioterapisti, fino ai periti più vari, privi di un ordine di riferimento, che però hanno sentito l’esigenza di riunirsi, con lo stesso scopo, in associazioni.
Un universo variegato e forse a volte un po’ disordinato su cui il governo nazionale ha sentito l’esigenza di intervenire presentando un disegno di legge delega per il riordino dell’accesso alle professioni intellettuali, per la riorganizzazione degli ordini e per il riconoscimento delle associazioni professionali. Ed anche la Regione, di pari passo, sta scrivendo una legge sulle professioni. Ogni ordine ha regole proprie: ci sono Ordini organizzati su base provinciale ed altri su base regionale. L’albo è il registro in cui sono raccolti i nomi e i dati di tutte le persone abilitate ad esercitare una professione regolamentata dalla legge.
Le leggi statali , solitamente, impongono che vi sia l'obbligo, per poter svolgere determinate attività, di essere iscritti ad uno specifico albo, in particolare là dove entrano in gioco la salute e la sicurezza dei cittadini. In Italia l’accesso è legato al possesso di uno specifico titolo di studio, assieme ad un periodo eventuale di praticantato, al superamento di un esame di Stato e al possesso di determinati requisiti morali, come avere una fedina penale immacolata.
Iscritto ad un albo è in genere chi svolge una professione di natura intellettuale.
Gli Ordini hanno sempre una struttura ben definita, con un consiglio direttivo, un presidente, un segretario, un tesoriere e appositi uffici. Spesso hanno anche una propria cassa di previdenza.
Sono gli ordini che stabiliscono tariffe minime e massime per ogni prestazione: un limite, per alcuni alla libera concorrenza e per altri, invece, una tutela. E sono sempre gli ordini a vigilare sul comportamento dei proprio iscritti, con la possibilità di intervenire con sanzioni, più o meno gravi, su chi violi la deontologia professionale.
In Italia i principali Ordini professionali riconosciuti dalla legge sono:
• Ordine dei Farmacisti
• Albo dei dottori agronomi e dottori forestali
• Albo unico dei promotori finanziari
• Ordine dei medici
• Ordine dei medici veterinari
• Ordine degli psicologi
• Ordine dei dottori commercialisti
• Ordine degli avvocati
• Ordine dei notai
• Ordine degli ingegneri
• Ordine degli architetti
• Ordine dei geometri
• Ordine dei giornalisti
• Federazione Nazionale Collegi Infermieri
• Ordine dei geologi
• Ordine dei consulenti del lavoro
• Consiglio nazionale dei Periti Industriali
• Consiglio Nazionale dei Periti Agrari
• Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati
• Consiglio Nazionale dei Chimici
