Lavoro e formazione

Formazione

Formazione professionale
Formazione professionale

L’intelligenza è un bene prezioso per una regione che ha bisogno di rinnovare il proprio sistema produttivo e renderlo più forte di fronte alle sfide dell’economia globalizzata. Questo non può più essere affidato al caso, alla fortuna di un prodotto o di una fase economica. Lavorare seriamente sulla formazione è il primo passo per portare più qualità nel mercato del lavoro e nei processi produttivi.

Il Piano di indirizzo generale integrato prevede risorse per offrire a tutti, possibilmente per tutta la vita, opportunità di formazione, aggiornamento e crescita professionale. Uno strumento fondamentale, quando si parla di investimenti sul capitale umano, è il programma operativo che declina in chiave toscana le indicazioni dell’Unione europea per usufruire dei finanziamenti del Fondo sociale europeo. Le risorse che il nuovo Fondo sociale europeo prevede per la Toscana per il periodo 2007-2013 sono, in tutto, oltre 665 milioni di euro. Se quasi 300 milioni di euro sono destinati alle politiche per l’occupazione, circa il 44% del totale, 172 milioni, il 26%, serviranno a rafforzare i nostri “cervelli”. Una fetta pari al 17% delle risorse, 114 milioni, andrà a iniziative per l’adattabilità, ovvero sia tutto ciò che ha a che fare con l’innovazione e l’imprenditorialità, per aiutare chi lavora ad evolversi al ritmo delle nuove tecnologie, aggiornando le proprie conoscenze per tutto il corso della vita lavorativa.
All’inclusione sociale sono destinati circa 40 milioni, mentre quasi 27 milioni (4% del totale) – ed è una novità assoluta – alle politiche di transnazionalità e interregionalità: quelle per favorire al massimo gli scambi, a scopo formativo, di studenti e lavoratori, apprendisti e insegnanti.
Nel campo della formazione si è operato un forte cambiamento. Meno corsi tradizionali e più percorsi mirati, più attenzione alla qualità e aderenza ai bisogni del territorio e del tessuto produttivo. Tutto questo si è tradotto in un nuovo meccanismo per l'attribuzione dei fondi ai soggetti pubblici e privati, non più basato solo sulla chiamata di progetti ma sempre di più sulla concertazione e l'individuazione di priorità. Con la revisione dei criteri di accreditamento, che puntano maggiormente alla qualità, ad oggi le agenzie formative sono passate da 1082 a 633.
Elementi chiave degli interventi sulla formazione anche il coinvolgimento di soggetti svantaggiati, lavoratori atipici, imprenditori, l'attenzione all'alta formazione e alla formazione a distanza.

Una voce importante è la formazione continua dei lavoratori nelle aziende. Esistono incentivi, attraverso voucher individuali, per la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori dipendenti e degli imprenditori. La Toscana è la prima regione a garantire che la programmazione dei Fondi partitetici interprofessionali introdotti dalla legislazione nazionale per consentire alle imprese di gestire iniziative di formazione continua dei lavoratori dipendenti, si possa inserire all’interno della programmazione della Regione. Ciò ha permesso di incrementare le risorse - sommando quelle pubbliche a quelle private - e razionalizzare gli interventi. Fra le novità anche la possibilità di formare lavoratori atipici e imprenditori.

La possibilità di imparare per tutta la vita si realizza anche con la diffusione della teleformazione. Con il progetto Trio (Tecnologia, ricerca, innovazione, orientamento) in Toscana esiste da qualche anno la possibilità di seguire corsi di formazione a distanza sul web, utilizzando il proprio computer o frequentando il più vicino polo formativo.


Autore: Barbara Cremoncini
Rif. 50375