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23 febbraio 2010
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Rendicontare i voucher anno educativo 2009-2010



Voucher servizi educativi prima infanzia anno educativo 2009-2010


Indirizzi per la relazione finale ed il rendiconto delle spese



In particolare il bando:
all’ articolo 3: indica che le risorse assegnate sono destinate alla copertura, fino ad un massimo del 50%, delle spese sostenute dalle famiglie. Il valore massimo del voucher è in ogni caso fissato a € 3.000,00.
all’articolo 4 : viene evidenziato che la richiesta di erogazione del voucher (presentata dalla famiglia al Comune) riguarda il ricorso ai servizi educativi per la prima infanzia privati accreditati (nido d’infanzia o centro gioco educativo) o a babysitter iscritte nell’ elenco comunale degli educatori, di cui all’articolo 25 del D.P.G.R. n. 47/R del 2003.
Inoltre, viene evidenziata la necessità di distinguere tra le spese per la retta qualora il servizio emetta un'unica ricevuta che include i costi della mensa, e le spese per la retta e la mensa qualora il servizio emetta due ricevute (una per la retta e l’altra per la mensa).
all’articolo 5 si chiarisce che sono spese ammissibili solo quelle sostenute dal 1 settembre 2009 al 31 luglio 2010.
► Per quanto riguarda il processo di erogazione dei contributi, l’articolo 7 disciplina che:
  • i Comuni assegnatari del contributo dovranno inviare alla Regione Toscana una relazione attestante l’effettivo utilizzo dei voucher e comprovante l’avvenuta riduzione della presenza di bambini/e nella lista di attesa per l’anno educativo 2009/2010, nonché i documenti contabili probatori della spesa sostenuta dalle famiglie verificati preventivamente dal Comune stesso (copie conformi). Qualora i costi dei pasti consumati presso il servizio educativo non siano compresi nella retta mensile, dovranno essere inviati, ai fini della rendicontazione, tutti i documenti contabili probatori questo tipo di spese sostenute dalle famiglie.


Previa verifica della suddetta relazione finale ed allegati la Regione provvederà ad erogare i finanziamenti dovuti ai Comuni che li erogheranno alle famiglie beneficiarie.
I finanziamenti saranno erogati nella misura del 50% della spesa ammissibile effettivamente sostenuta dalla famiglia, per un importo totale massimo comunque non superiore a quanto assegnato con il decreto regionale di assegnazione del voucher.
Gli importi massimi assegnati in fase di approvazione della graduatoria non potranno in ogni caso essere aumentati.

Modalità per la rendicontazione delle spese

Entro il 29 ottobre 2010, pena la revoca dei voucher, i Comuni assegnatari del contributo dovranno inviare alla Regione Toscana la relazione finale con la rendicontazione dei costi condotta secondo le seguenti modalità.

Relazione finale
Il Comune deve comunicare l’effettiva riduzione della lista di attesa (si ricorda che i Comuni sono tenuti alla cancellazione dalla lista di attesa per l’a.e. 2009-2010 del bambino beneficiario del voucher); deve altresì attestare per ogni bambino beneficiario del voucher:
  • l’effettivo utilizzo del voucher;
  • i mesi effettivi di frequenza presso la struttura privata accreditata;
  • il costo complessivo ammissibile documentato dalla famiglia per la frequenza al servizio;
  • l’attestazione di aver verificato la documentazione contabile e di aver accertato la sua regolarità;
  • l’importo del voucher da liquidare alla famiglia.

A ciascuna dichiarazione di cui sopra sarà allegata a corredo copia della documentazione di spesa relativa al bambino beneficiario di voucher.

Al fine di rendere più semplice la raccolta e la verifica della documentazione si raccomanda di predisporre sin dall’inizio un fascicolo personale per ogni bambino.

Si ricorda altresì la necessità che il Comune trasmetta insieme alla documentazione finale al Settore Infanzia e Diritto agli Studi il proprio codice Iban al fine di poter eseguire correttamente e celermente il pagamento.

Verifica della documentazione contabile

Il Comune raccoglie e verifica per ciascun bambino la documentazione di spesa, in riferimento alla quale poi attesterà la regolarità come sopra indicato.

Si indicano di seguito le modalità secondo le quali condurre tale verifica.

Documenti contabili probatori
  1.  Le fatture/ricevute delle rette e dei pasti (qualora non ricompresi nella ricevuta della retta) rilasciate dai servizi educativi alle famiglie devono riportare chiaramente la denominazione del servizio educativo, il nominativo del bambino frequentante, l’importo corrisposto, il periodo temporale a cui si riferiscono e devono essere debitamente quietanzate. Il Comune deve pertanto fornire tali indicazioni ai servizi educativi interessati.

  2. Il Comune deve apporre sui documenti contabili originali probatori di spesa (fatture, ricevute o equipollenti) presentati dalla famiglia una timbratura che riporti la seguente dicitura: “Bando voucher 2009/2010. D.D. 6894/20009 Comune di…., imputazione per Euro………..”. Gli originali timbrati vengono restituiti alle famiglie, il Comune trattiene copia conforme della documentazione contabile.

  3. nel caso il voucher sia utilizzato per il servizio prestato da baby sitter la famiglia dovrà presentare busta paga o notula rilasciate dalla stessa, relativi ai compensi corrisposti per il servizio, anche in questo caso debitamente quietanzati. Occorrerà altresì presentare apposita time card sottoscritta dalla operatrice e da un genitore. La baby sitter deve essere iscritta nell’elenco del Comune di cui all’art. 25 del DPGR 47/R del 2003.

Modalità di documentazione dell’avvenuto pagamento della spesa
  1. Nel caso la famiglia effettui i pagamenti con bonifico bancario è necessario allegare alla documentazione la ricevuta del bonifico effettuato comprensiva del codice CRO o la copia dell’estratto conto dal quale sia riscontrabile la spesa sostenuta.

  2. Per i pagamenti con bollettino postale occorre allegare il bollettino stesso che attesta l’effettivo pagamento delle spese.

  3. In caso di pagamenti effettuati con assegno bancario occorre allegare copia della matrice dell’assegno e copia dell’estratto conto relativo ai pagamenti effettuati per l’asilo.

  4. In caso di pagamenti in contanti è necessario che sul documento contabile originale venga apposto dal soggetto gestore del servizio la dicitura “pagato in contanti” con la data del pagamento e la firma per quietanza. In alternativa il gestore del servizio può sottoscrivere, in forma cumulativa ovvero riguardante tutti i bambini beneficiari di voucher che abbiano frequentato la struttura, una liberatoria per i pagamenti effettuati in contanti (autocertificazione ai sensi del DPR 445/200)

Autocertificazione per detrazione d’imposta
La legge finanziaria 2009 art. 2 c. 6 prevede anche per il 2010 la possibilità per le famiglie di portare in detrazione la retta dell’asilo nido sulla dichiarazione dei redditi. In particolare è possibile portare in detrazione il 19% sull’importo massimo di spesa di 632,00 euro (il beneficio equivale a 120,08).

I Comuni dovranno quindi accertare al momento della verifica di spesa:
  • se la famiglia abbia usufruito o meno di tale detrazione sulla dichiarazione dei redditi 2010 (con riferimento ai redditi anno 2009),
  • in caso la risposta sia affermativa, onde evitare l’ipotesi di doppio finanziamento a valere sulla stessa documentazione di spesa si dovrà procedere, a seconda dei casi e dell’ opzione della famiglia, secondo una delle seguenti modalità: 

a) escludere dalla documentazione portata a rendiconto per il voucher il documento contabile fatto valere per usufruire della suddetta detrazione (che dovrebbe fra l’altro recare il timbro del CAF che ha eseguito la dichiarazione dei redditi).

b) se tutte le ricevute portate in detrazione con la dichiarazione dei redditi dovessero invece anche essere tutte portate a rendiconto per il voucher si dovranno decurtare i 121 euro dal valore del voucher;

c) se invece solo alcune delle ricevute detratte con la dichiarazione dei redditi saranno altresì portate a rendiconto per il voucher si dovrà calcolare l’importo da decurtare dal voucher facendo la dovuta proporzione.
Le famiglie dovranno quindi compilare l’apposita dichiarazione, che sarà allegata alla restante documentazione.

Si raccomanda altresì ai Comuni di informare le famiglie beneficiarie di voucher di tale condizione.

Supporto tecnico/contatti
Il settore Infanzia e Diritto agli studi è disponibile per qualsiasi chiarimento a soluzione delle diverse problematiche che potranno intervenire in sede di verifica.

Referenti per la linea voucher 2009-2010:
Alessandra Balestri
Silvia Simoncini

Documenti

Rif. 187067