Istituzioni
Governo
Tutti sanno a cosa ci si riferisce quando si parla di governo, ma per gli esperti di diritto pubblico le cose non sono così semplici: il governo, spiegano, in effetti è un organo costituzionale complesso, composto a sua volta da altri organi dotati di autonomia e di specifiche funzioni, ma che ne rappresentano gli elementi essenziali ed indispensabili. Insomma, questa semplice parola comprende almeno il Presidente del Consiglio, il Consiglio dei Ministri, i singoli ministri con i loro dicasteri, per non parlare di altre figure come i sottosegretari.
Il Presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica assieme ai Ministri da lui proposti. È il capo dell'esecutivo e la Costituzione ne fa il centro nevralgico dell'intera attività del governo: egli, infatti, ne dirige la politica generale e ne è il responsabile; è lui a dover assicurare l’unità di indirizzo politico e amministrativo, nonché a promuovere e coordinare l’attività dei ministri.
Il Consiglio dei ministri costituisce invece un organo collegiale a sé stante. Naturalmente, è presieduto dal Presidente del Consiglio ed è composto da tutti i ministri. Con l’eccezione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che esercita le funzioni di segretario del collegio, nessun altro sottosegretario di Stato ha titolo per partecipare alle sedute del Consiglio. In forza di specifiche disposizioni i presidenti delle Regioni a statuto speciale (Val D'Aosta, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ) e delle due province autonome (Trento e Bolzano ) possono prendere parte alle sedute del Consiglio dei Ministri, con voto consultivo, qualora siano trattate materie di loro interesse.
Quanto ai ministri, sono responsabili, individualmente, degli atti dei loro dicasteri e, collegialmente, di quelli deliberati dal Consiglio dei ministri. Questo perlomeno quanto spiega la Costituzione, perché l’organizzazione del governo può anche presentarci più articolata. Può esserci un vicepresidente del Consiglio, così come possono esserci i ministri senza portafoglio – così chiamati perché non hanno la responsabilità di un ministero – così come i sottosegretari di Stato, che coadiuvano i ministri nella loro attività, esercitando le competenze dagli stessi espressamente delegate.
Dal 7 maggio 2008 è in carica il quarto governo di Silvio Berlusconi, che conta al suo interno 21 ministri e 39 sottosegretari, per un totale di 61 membri.
