Istituzioni
Istituzioni nazionali
L’attività della Regione è fatta anche di rapporti con altre istituzioni e le decisioni che interessano la vita quotidiana dei cittadini possono scaturire anche da altri enti, che con la Regione stringono magari un patto per finanziare (o cofinanziare) un pacchetto di opere o che, nella loro potestà, fissano norme e regole che spetterà poi alla Regione declinare in provvedimento più puntuali. Ci sono poi istituzioni, nazionali, di cui la Regione è parte (assieme ad altre Regioni).
L’attività del Parlamento è essenziale. Le Regioni godono di potestà legislativa su alcune materie, ma su altre quello che possono decidere non può prescindere da norme più generali che spetta alla Camera e al Senato fissare. I rapporti con il Governo nazionale sono altrettanto importanti: le Regioni con il governo firmano accordi quadro per le grandi opere e leggi obiettivo, con il governo e i ministeri concertano i progetti sovraregionali e le nomine dei vertici di authority e di altre istituzioni. Ci sono organismi di cui non si parla molto, ma attraverso cui le Regioni riescono a definire linee comuni su tutte le questioni di loro competenza: sono la Conferenza Stato Regioni e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che funziona come camere dove le Regioni si confrontano ed insieme fanno sentire la loro voce al governo. Istituzioni decisamente più recenti, rispetto ad altre.
Un cittadino che ritiene di essere stato leso in un proprio interesse legittimo da un ente o da un ufficio della pubblica amministrazione, con un proprio atto, può rivolgersi ai tribunali amministrativi regionali (Tar). Sono uno degli altri organi dello Stato con cui la Regione ha a che fare. Le sentenze sono appellabili dinanzi al Consiglio di Stato a Roma. La Corte dei conti controlla invece i bilanci e giudica la responsabilità amministrativa dei pubblici funzionari chiamati a rispondere del loro operato per danni patrimoniali all’amministrazione, mentre la Corte Costituzionale è il garante della Costituzione ed interviene per dirimere controversie ed ‘invasioni di campo’ tra i diversi organi dello Stato. Il Cnel è il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, a cui anche la Regione può rivolgersi per un parere quando deve legiferare su temi di natura economica e sociale.
I contatti, naturalmente, non mancano neppure con la Presidenza della Repubblica.