Seduta Giunta regionale ad Empoli
Rimane l'economia la priorità essenziale: in Toscana ed anche ad Empoli. Ma sostenere la ripresa produttiva e in particolare il manifatturiero - «l'asse principale che guideràl'azione della giunta in questa prima parte della legislatura», conferma il presidente della Toscana Enrico Rossi -
vuol dire anche investire sulla ricerca, sull'istruzione e sulle infrastrutture: le stesse voci, assieme al welfare, penalizzate dai tagli della manovra del governo. Il rischio altrimenti è evidente.
«Se non investiamo sulla ricerca, se non leghiamo la ricerca al rilancio del manifatturiero, un manifatturiero magari diverso e innovativo ma con un peso non meno importante che in passato, se non investiamo sulle infrastrutture – riepiloga Rossi - corriamo davvero il pericolo di rimanere una regione che non ha quella velocità e quella dinamicità essenziali per garantire ancora posti di lavoro. E questo invece èquello che vogliamo».
E' ruotato quasi tutto attorno a quattro fuochi – economia, istruzione, ricerca e infrastrutture (e tra le infrastrutture soprattutto le strade, quelle che mancano e quelle da ripensare) – l'incontro della giunta regionale oggi ad Empoli nella sede dell'Agenzia per lo sviluppo per l'Empolese-Valdelsa in via delle Fiascaie, il secondo di un primo giro per le province e i circondari toscani che si concluderà alla fine dell'anno e che sarà ripetuto poi nei quattro a venire: per conoscersi, per ascoltare, per accordare i suoni e verificare il lavoro fatto. La mattinata è iniziata con sette tavoli tematici.
Poi nel pomeriggio c'è stata la sessione plenaria, con tutti i sindaci dell'area e il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, che ha sottolineato l'importanza di lavorare in un'ottica di area metropolitana. A settembre sarà firmato un protocollo.
Un polo universitario e un polo tecnologicoLuciana Cappelli, presidente del circondario che riunisce gli undici Comuni dell'empolese, ricorda la necessità di creare e consolidare un polo universitario – sono già 1800 gli studenti dell'area - e rilancia l'idea di un consorzio per un polo tecnologico. A fine anno intanto partirà il bando per il polo regionale sulle nanotecnologie: un progetto che faràcapo ad Empoli, finanziato con 2,5 milioni di di euro dalla Regione. «E' la prospettiva giusta per rilanciare economia e manifatturiero», apprezza Rossi.
La Regione ha garantito 83 milioni di prestiti alle aziendeIl presidente della Toscana ricorda anche gli aiuti all'economia locale attraverso Fidi, la finanziaria della Regione. «Dall'anno scorso, con i fondi messi a disposizione della Regione, ha ga rantito prestiti per 83 milioni richiesti dalle aziende dell'empolese alle banche», spiega Rossi. «Quei fondi (60 milioni stanziati tra il 2009 e il 2010, capaci di garantire oltre un miliardo di finanziamenti in tutta la regione ndr), essenziali per garantire la sopravvivenza di imprese sane alle prese con una congiuntura sfavorevole e la stretta creditizia degli istituti bancari - conferma il presidente – saranno a disposizione anche per l'anno prossimo».
Strade nuove per aiutare l'economiaMa il sostegno allo sviluppo non è fatto solo di aiuti alle imprese. Anche le infrastrutture aiutano l'economia. E se non ci sono, la penalizzano. Il sindaco e presidente del circondario Empolese-Valdelsa Luciana Cappelli elenca le maggiori criticità. C'è la strada regionale 429, che da Empoli porta a Castelfiorentino (66 milioni sono stati stanziati) e in fase di progettazione da Castelfiorentino a Certaldo. E c'&egr ave; la 436, che porta verso la Valdinievole. «Le strade sono cerniera ed elemento sviluppo. Con altre infrastrutture e con i servizi che devono farsi anch'essi più efficienti rendono un territorio attrattivo per chi ad esempio vuole aprire un attività», sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi, che ricorda la decisione della giunta di dar vita ad un apposito ufficio regionale per attrarre imprenditori dall'estero. «Vogliamo facilitare gli investimenti privati. E visto che ci sono meno risorse dobbiamo scegliere per ogni territorio gli interventi più importanti, creando quelle infrastrutture che mancano e che li rendono più appetibili. Sulle strade – rassicura – la Regione manterràgli impegni presi, nonostante i tagli del governo». «Ma dobbiamo iniziare a discutere – aggiunge – anche della Fi-Pi-Li. Tra le ipotesi in campo c'è anche quello del project financing. Il nostro obiettivo è tutelare il traffico locale. Ma la strada, così importante, va sicuramente ammodernata».
Contro la manovra del governo tutti d'accordoL'ultima battuta è sulla manovra del governo. «E' l'espressione di un liberismo sfrenato – sintetizza Rossi - La crisi è stata provocata dal capitalismo finanziario e non può essere fatta pagare allo stato sociale, per di più attraverso tagli a Regioni e Comuni».
«Un giudizio netto e negativo – gli fa eco il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci – che ci trova tutti d'accordo, senza alcuna divisione tra Province e Comuni. Almeno qui in Toscana».
Walter Fortini