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14 agosto 2009
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Interventi di semplificazione. Riforma del procedimento amministrativo dello sportello unico delle attivita’ produttive. Abrogazione di leggi e regolamenti regionali



L’Intervento normativo è volto a ridurre significativamente gli oneri e gli adempimenti che il sistema della pubblica amministrazione pone in Toscana a carico dei cittadini e delle imprese.

Tali obiettivi verranno perseguiti sotto un duplice profilo:
  • l’effettiva rimozione (o la significativa riduzione) di adempimenti amministrativi superflui o eccessivi e dei relativi costi, tenendo conto dei vincoli ordinamentali (Unione europea, legislazione statale);
  • la riduzione dei tempi per l’espletamento di adempimenti o per lo svolgimento di procedure non eliminabili, in quanto finalizzate a perseguire interessi pubblici meritevoli di tutela e di regolazione. In questa logica di azione la proposta intende realizzare sia interventi di carattere generale che misure di semplificazione di carattere settoriale

1. INTERVENTI DI CARATTERE GENERALE
  • Procedimento amministrativo: si intende attuare l’art. 54 dello Statuto abolendo, con significativa innovazione rispetto all’attuale disciplina, l’obbligo di motivazione per l’esercizio del diritto di accesso e prescrivendo un termine generale di ragionevole brevità per la conclusione dei procedimenti amministrativi regionali per i quali residualmente non sia prevista la dichiarazione di inizio attività. Al mancato rispetto del termine si collegherà la generalizzazione dell’istituto del silenzio-assenso. La conseguenza del ritardo nello svolgimento del procedimento potrà concretizzarsi anche nella previsione di un indennizzo che l’amministrazione dovrà corrispondere per effetto del mero ritardo e prescindendo dall’effettivo prodursi di un danno.
  • Conferenza di servizi: si intende aggiornare la disciplina dell’istituto in modo da configurarlo quale luogo di concertazione tra una pluralità di soggetti, pubblici e privati, portatori di istanze proprie nell’ambito di uno o più procedimenti amministrativi. Verrà cioè delineato un modello procedimentale improntato ai principi del coordinamento e della leale collaborazione, che consenta la conclusione del confronto mediante una determinazione dell’amministrazione procedente in grado di sostituire, con la successiva emanazione di un unico provvedimento, le volontà delle amministrazioni convocate.
  • Procedimento dello sportello unico per le attività produttive: la proposta è volta al superamento della logica del controllo preventivo a favore del controllo ex post. Pertanto si prevede l’autocertificazione mediante dichiarazione di conformità quale metodo ordinario per l’insediamento di un’attività produttiva e la conferenza di servizi quale metodo residuale riservato ai casi in cui l’esigenza di contemperare la libertà d’impresa con gli altri interessi in gioco (tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente) non consente l’autocertificazione. La presentazione al SUAP del progetto e della relativa dichiarazione di conformità alle normative vigenti consentirà all’imprenditore di iniziare immediatamente le attività per la costruzione o l’adeguamento di fabbricati e impianti. I SUAP verranno trasformati da sportelli “fisici” in sportelli telematici, attraverso l’attivazione degli strumenti già previsti dal Codice dell’amministrazione digitale realizzando una drastica riduzione dei tempi per l’apertura delle imprese e dei relativi costi.
  • Subingresso e mutamenti del regime sociale in attività autorizzate: si abolirà la necessità di una nuova autorizzazione in caso di variazioni del regime sociale di imprese esercenti attività soggette ad autorizzazione ovvero in caso di mutamento della compagine sociale e di subingresso nelle medesime.

2. MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DI CARATTERE SETTORIALE

La proposta realizzerà le seguenti misure di semplificazione:
  • misure in materia di contrasto dell’abusivismo a tutela del commercio (semplificando il procedimento di sequestro delle merci anche abbandonate e agevolando i comuni nelle loro attività di custodia e distruzione delle merci non reclamate);
  • autocertificazione nei procedimenti del settore viti-vinicolo;
  • autocertificazione nelle procedure di assegnazione del carburante per uso agricolo.

3. ABROGAZIONE DI LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI
A distanza di circa sei anni dall’ultimo intervento si intende procedere ad una nuova operazione abrogatrice, che riguarderà circa 200 leggi e 20 regolamenti.


Rif. 147827