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Economia

Tributi regionali e altre entrate

Nelle province autonome di Trento e Bolzano i nove decimi delle tasse pagate dai cittadini rimangono sul territorio. Così non è in Toscana e nelle altre Regioni a statuto ordinario, dove l’autonomia fiscale e finanziaria prevista nel 2001 dal nuovo testo della Costituzione ancora non esiste. Almeno non in modo compiuto. L’Irap - che è l’imposta regionale sulle attività produttive pagata da imprese, liberi professionisti, lavoratori autonomi 'autonomamente organizzati' ma anche pubbliche amministrazioni -, l’addizionale regionale all'Irpef, la compartecipazione all'accisa sulla benzina ed il bollo auto sono tra i tributi regionali più importanti.

Solo di una parte di questi tributi la Regione può comunque disporre liberamente. E solo per una parte può decidere le tariffe. La quota più grossa di questi tributi finisce infatti nelle casse statali - è così in parte anche per l’Iva che si paga sui prodotti che si comprano o sui servizi professionali - e viene utilizzata per finanziare la spesa sanitaria nazionale.

La Toscana ha un primato, confermato anche nel 2010. Quello di essere - Basilicata a parte, che può contare però su royalties petrolifere - la Regione italiana tra quelle a statuto ordinario con la minor pressione fiscale, a competenza regionale, per quanto riguarda l'Irap e l'addizionale Irpef, le uniche imposte (oltre al bollo auto) su cui le Regioni possono in parte intervenire.
L'Irap, l'imposta per le attività produttive, può essere aumentata di poco,  l'1 per cento oltre la soglia fissata dallo Stato. La Toscana ha deciso di farlo solo nei settori finanziario, assicurativo e immobiliare, con uno sconto invece (che si ripete in qualche caso da parecchi anni) per le nuove imprese giovanili, le imprese dei comuni montani e le aziende con certificazione sociale e ambientale. In un parola quelle più virtuose. L’Irap, da quando lo Stato ho modificato l’aliquota base, è dunque passata dal 4,25 al 3,9% (l'aliquota base per le pubbliche amministrazioni è l'8,5%) e dal 5,25 al 4,82% le aliquote maggiorate per raffinerie petrolifere, autostrade, telecomunicazioni, attività di intermediazione immobiliare, intermediari finanziari, assicurazioni e banche. L'addizionale regionale Irpef è da sempre ferma allo 0,9%, il minimo imposto per legge dallo Stato. Altre Regioni hanno applicato tariffe più alte.

Quanto al bollo auto, in Toscana è più leggero (del 10%) quello per le Euro 4 e Euro 5 e per le vetture 'ecologiche' a Gpl, a metano e a doppia alimentazione: un premio a chi meno inquina. Altri sconti sono previsti per le auto con più di venti anni, anche se non d'epoca.
 


Autore: Walter Fortini
Rif. 50320