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04 dicembre 2009
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Toscana Notizie

Donne e anziani, cresce la percezione dell'insicurezza

Ecco alcuni dei dati più rilevanti contenuti nel Rapporto d'indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini toscani prodotto dall'Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e riferito ai primi 6 mesi del 2009.

 

Età, sesso, titolo di studio. Sono queste le principali variabili esaminate in relazione alla percezione dell'insicurezza. La percentuale di donne insicure supera di gran lunga quella degli uomini: il 46% delle donne contro il 26,5% degli uomini dichiara che la paura della criminalità influenza molto o abbastanza le proprie abitudini. Anche l'età incide sulle maggiori preoccupazioni, anche se il dato non è sempre univoco. Per esempio la paura della criminalità influenza molto di più gli uomini tra i 45 e i 54 (36%) che quelli sopra i 65 anni (28,5%). Una relazione inversa si verifica con il titolo di studio: i laureati vivono con meno insicurezza. Il 53,7% di coloro che possiedono un titolo di studio più basso contro il 29,4% dei laureati e specializzati dichiara che la paura della criminalità influenza le proprie abitudini.


Sicurezza e degrado. La percezione del rischio di criminalità che i cittadini avvertono si amplifica con il degrado della zona in cui si abita, quando cioè si accompagna a elementi quali la scarsa illuminazione, gli edifici abbandonati, le strade sporche, la mancanza di trasporti pubblici. In questo senso il 52,8% dichiara di vivere in realtà con pessime condizioni della pavimentazione stradale, il 49,7% dichiara traffico elevato, il 31% scarsa illuminazione delle strade, il 13,1% lamenta realtà quali edifici o giardini abbandonati.

Il rischio di criminalità viene percepito in maniera più evidente (27,4%) da chi vive nelle periferie dei centri urbani. Però è chi vive in centro che dichiara di più situazioni di disagio, con l'esclusione della presenza di prostitute e e di persone che si drogano, che trovano il loro picco nelle zone densamente popolate in periferia.

Il 32,7% degli intervistati dice di vedere spesso o talvolta atti di vandalismo contro i beni pubblici, il 28,7% vive in zone in cui vi sono mendicanti, vagabondi e persone senza fissa dimora, il 15,8% ritrova siringhe per terra.

In ogni caso a fronte del 15% che sostiene di abitare in una zona in cui la criminalità risulta aumentata rispetto allo scorso anno, l'8,6% dichiara una riduzione della criminalità, mentre il 69,7% non ha percepito differenze significative. Questo aumento, tra l'altro, è percepito più dagli adulti di età media (23,6%) che dagli anziani (10,2%).

La situazione nelle province. È quella di Grosseto nella quale i cittadini si sentono più sicuri a uscire sia di giorno che di sera, Prato, invece, è quella dove la percezione di insicurezza è più diffusa. Per esempio il 34,4% dei cittadini della provincia di Prato si sente insicuro nell'uscire da solo di sera contro il 25,4% dei toscani. Sono comunque le province di Lucca e Siena quelle in cui più è diffusa la convinzione di un aumento della criminalità rispetto all'anno precedente (Firenze e Livorno sono quelle dove questa percezione è meno diffusa).

Le aspettative dei cittadini. La sicurezza è sicuramente uno dei temi più sentiti, considerata come priorità dal 43,8% dei cittadini, seconde solo al lavoro (68%i), ma davanti alle politiche per la famiglia (31,2%) e alle politiche contro l'evasione (27,5%). In particolare è percepita come priorità dalle donne giovani (54,4%) rispetto agli uomini di età media (33,4%); dalle persone con un basso titolo di studio (49,1) rispetto a coloro che possiedono un titolo di studio più elevato (35,2%); da coloro che vivono in periferia (46,7%) rispetto a chi vive in centro (40,4).
La sensazione di insicurezza, ovviamente. Si amplifica se accompagnata dalla sensazione che le istituzioni non siano in grado di prevenire o reprimere la criminalità.

A questo riguarda il 22,8% degli intervistati ritiene che le forze dell'ordine non passano mai o quasi mai dalla via in cui abitano; il 36,8% ritiene che le forze dell'ordine controllino poco o niente il luogo in cui vive (percentuale che sale al 44,9% nelle aree metropolitane). Il 49,2% richiede una maggiore presenza, ma è molto diffusa anche un'esigenza di maggiore efficacia. Il 34,7 richiede maggiore solerzia nel rispondere alle richieste di aiuto, però c'è anche un 20,6% secondo il quale le forze dell'ordine non potrebbero fare null'altro.

Quali altre misure potrebbero essere adottate? Il 59,9% dei cittadini toscani auspica un potenziamento delle forze dell'ordine, solo l'1,1% ritiene utile l'impiego delle forze armate nelle aree urbane, percentuale che tocca solo il 2,2% per le ronde. La certezza delle pene (25,9%) ha maggior rilievo del loro inasprimento (chiesto solo dal 14,4% dei cittadini).


Paolo Ciampi


Rif. 171378