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Quasi 2.300 sportelli bancari in Toscana: il numero dà la misura di quanto sia diffuso il sistema del credito. Una realtà ancora fortemente toscana, nonostante l’apertura internazionale dei mercati: gli sportelli che fanno capo a banche toscane sono circa il 76,4% del totale e, anzi, dal 1996 al 2005 quelle con sede amministrativa in Toscana sono aumentate di circa il 50,8%: 36 sono banche di credito cooperativo, 23 Spa, e 3 le popolari. Aumentati, di circa il 20% nello stesso periodo i depositi bancari: la forma più diffusa è il conto corrente, al’87%, superiore alla media nazionale.

La Regione Toscana sostiene l'accesso al credito delle imprese, in tutti i settori, con particolare attenzione a quelle di piccole e medie dimensioni, attraverso il potenziamento del sistema delle garanzie e con la promozione di strumenti di ingegneria finanziaria a sostegno della domanda proveniente dalle aziende. La Regione è impegnata nella creazione di un sistema a rete di garanzia, il cui obiettivo è quello di far acquisire al sistema stesso il più elevato rating possibile, per realizzare così l’obiettivo strategico di creare condizioni di mitigazione reale del rischio.
Uno dei cardini di questa politica è il Protocollo d’intesa tra Regione Toscana e le banche del territorio. Oltre alla costituzione del Fondo speciale rischi per la prestazione di garanzie e cogaranzie, il protocollo definisce forme di collaborazione, fra Regione e banche, dirette ad affiancare le imprese, specialmente le piccole e medie imprese, in un percorso particolarmente complesso sul piano della competitività e dove spesso il reperimento di risorse finanziarie risulta difficile in termini di accesso e gravoso in termini di costo.
Oltre alle banche presenti sul territorio il Protocollo coinvolge due importanti soggetti istituzionali, Fidi Toscana Spa  e Artigiancredito Scarl , non firmatari ma direttamente operativi in quanto strumenti funzionali della Regione per l'attuazione delle proprie politiche di intervento in economia.
Fidi Toscana è una società partecipata dalla Regione, ed un è attore di primaria importanza per esperienza e professionalità acquisite nella gestione delle misure di supporto e incentivazione dell'innovazione e della crescita di impresa, nella prestazione di garanzie e nell'analisi delle opportunità offerte dalla finanza innovativa a sostegno delle piccole e medie imprese toscane.
Artigiancredito Toscano svolge un ruolo di rilievo come strumento per agevolare l'accesso al credito delle imprese artigiane, per l'attuazione delle politiche regionali di settore.
Il sistema bancario mette a disposizione dei beneficiari del Protocollo un Plafond di credito convenzionato per un importo complessivo di 1.942.500.000 euro. La Regione ha previsto condizioni più favorevoli per le imprese giovanili, femminili, e per quelle che investono in innovazione, ricerca e sviluppo.
I finanziamenti sono finalizzati a ricerca e sviluppo (111.000.000 €); innovazione (222.000.000 €); imprenditoria femminile (111.000.000€); imprenditoria giovanile (111.000.000 €); Piano di sviluppo rurale, attuazione Fondo europeo di sviluppo regionale e altri interventi regionali (1.332.000.000 €); smobilizzo crediti verso le pubbliche amministrazioni (55.500.000 €).
Gli strumenti di intervento a favore delle imprese. In particolare per favorire l’accesso al credito la Regione ha costituito tre fondi per la concessione di garanzie su finanziamenti bancari con una dotazione finanziaria totale di circa 50 milioni di euro.
Fondo speciale rischi per la prestazione di garanzie e cogaranzie in collaborazione con il sistema bancario per le piccole e medie imprese per: agricoltura e pesca; sostegno alla nascita di nuove imprese; internazionalizzazione; consolidamento debiti a breve; microcredito.
Fondo di garanzia per gli investimenti delle piccole e medie imprese manifatturiere in tutto il territorio regionale.
Fondo di garanzia docup 2000-06 (Azione 1.3.1) per gli investimenti delle piccole e medie imprese nelle aree obiettivo 2 e a sostegno transitorio.
I fondi regionali rilasciano una garanzia diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed escutibile a prima richiesta. La garanzia copre fino al 60% del finanziamento ed è estendibile all’80% per particolari fattispecie. La garanzia è rilasciata a costi agevolati. A fronte dei finanziamenti garantiti non devono essere rilasciate garanzie reali, bancarie o assicurative. I finanziamenti garantiti dai fondi regionali sono concessi a tassi molto competitivi (spread massimi compresi tra lo 0,60 % e l’1,55 %).
Strumenti di ingegneria finanziaria a sostegno delle PMI. Oltre agli interventi sul versante delle garanzie la Regione è impegnata a elaborare e promuovere strumenti finanziari innovativi, in rapporto e collaborazione con gli istituti di credito, in modo da favorire il ricorso a forme più evolute di credito e di capitale di rischio e in grado di fornire una reale incentivazione ai processi di crescita e sviluppo delle imprese.
Il riferimento è, non solo agli ormai “tradizionali” strumenti quali la partecipazione al capitale di rischio delle imprese o i prestiti partecipativi, ma anche allo sviluppo di nuovi strumenti di intervento in collaborazione con il sistema bancario, in particolare per sostenere l’attività di R&S delle imprese, sempre più indispensabile per garantire la competitività sul mercato globale.
Il Fondo per la concessione di prestiti partecipativi, costituito nell’ambito del Docup 2000-2006 [1] presso Fidi Toscana con una dotazione finanziaria pari a 6 milioni di euro circa è volto al rafforzamento della struttura finanziaria delle piccole e medie imprese, nella forma di partecipazione al capitale di rischio e di prestiti partecipativi. Il Fondo concede un’anticipazione delle risorse di un futuro aumento di capitale alle pmi, localizzate nelle aree obiettivo 2, a fronte di un programma di investimento e di sviluppo.
Microcredito. Sulle tracce del premio Nobel Muhammad Yunus fondatore della Grameen Bank [2], il progetto di Sistema microcredito orientato assistito toscano (Smoat) mira a sostenere quelle persone che, senza differenziazioni di genere, età o cittadinanza, hanno passione, idee e il desiderio di creare una piccola realtà imprenditoriale capace di contribuire al proprio benessere ed allo sviluppo locale. Grazie ad un accordo tra Regione Toscana, il sistema bancario e Fidi Toscana vengono concessi finanziamenti fino a 15.000 euro a coloro che non possono dare garanzie.
Smoat offre inoltre alle neo imprese e a quelle con meno di 36 mesi di vita, anche una serie di servizi gratuiti utili allo start-up d'impresa: orientamento (mappatura delle competenze, opportunità di mercato, valutazione dei rischi d'impresa), assistenza (progetti di fattibilità marketing, piani di restituzione, aggregazione di piccole imprese, riferimenti normativi) e tutoraggio (iter burocratici, ricerca di visibilità della neo impresa, rapporti con le associazioni di categoria).



[1] Misura 1.3 Ingegneria Finanziaria
[2] In Toscana l'esperienza è stata ripresa dal Fondo Etico delle Piaggie e dal Fondo Essere o Avere


Autore: Cristiano Lucchi
Rif. 50311